Veterinaria

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La fitoterapia ha vaste e valide applicazioni anche nel campo della veterinaria. Animali da compagnia e animali da reddito possono essere efficacemente curati sfruttando le molteplici proprietà delle piante. Fitoterapia e veterinaria possono dunque viaggiare proficuamente sullo stesso binario.

Possibili applicazioni degli oli essenziali di Lamiaceae in medicina veterinaria

Maurizio Scozzoli

Gli oli essenziali sono sostanze dalla composizione chimica variegata e complessa, che caratterizza la loro attività biologica.
In particolare, quelli estratti da piante della vasta famiglia delle Lamiaceae offrono un ricco ventaglio di possibili utilizzi in svariati ambiti del settore veterinario: dalla terapia in animali da compagnia e allevamento alla formulazione mangimistica e alla conservazione dei prodotti di origine animale.

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Impiego di fitoderivati in alimentazione animale E risvolti sulla sicurezza alimentare. Rosmarinus officinalis L.

Biagina Chiofalo

Qualità e sicurezza sono prerogative che nell’ambito agroalimentare hanno un ruolo fondamentale e sono una garanzia per i consumatori. L’utilizzo di prodotti naturali in questo ambito è in notevole crescita e l’integrazione della dieta degli animali di interesse zootecnico con estratti di rosmarino sta evidenziando influenze positive su diversi parametri di interesse tecnico ed economico.

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L'impiego dei fitoterapici nel trattamento delle ferite in medicina veterinaria

David Carella

Nella pratica clinico terapeutica di chi giornalmente esercita la professione di Medico Veterinario, il trattamento delle ferite a carico dell’apparato tegumentario investe percentualmente una discreta parte della casistica. Vediamo quale può essere l’approccio “alternativo” operato sul campo utilizzando i rimedi offerti dalla fitoterapia.

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Fitoterapia e apparato locomotore nel cane

Nella medicina veterinaria è sempre più in crescita l’utilizzo della fitoterapia per affrontare i disturbi degli animali da compagnia come di quelli da reddito, una tendenza che sarà documentata da una serie di articoli legati all’esperienza “sul campo” di un veterinario.

Tornando indietro con la memoria di 20-30 anni e rivisitando i prontuari terapeutici allora in voga, fa quasi tenerezza ricordare come gli schemi di terapia impiegati in medicina veterinaria fossero, molto spesso, strettamente derivati dagli analoghi impiegati in terapia umana. Le posologie erano “avventurose”, e spesso neanche improntate al buon senso. Basti pensare che il dosaggio consigliato per un antibiotico in un cane di peso medio-grande (25/40 kg), scimmiottava quello proposto in terapia umana per un uomo adulto di 70-80 kg!
Molta strada è stata fatta da allora e non solo in materia di posologie.

Il prodotto erboristico in ambito veterinario

È in costante crescita l’utilizzo dei fitoderivati in ambito veterinario, sia per gli animali d’affezione sia per quelli da reddito, come si evidenzia nella ricerca che presentiamo. I vantaggi che ne giustificano l’uso sono numerosi e aumenta la richiesta degli operatori rispetto a un chiaro inquadramento normativo di questi prodotti.

Piantaggine maggiore: una promessa per il trattamento della mastite bovina

Il progetto PhytoVet delle Università di Trieste e di Udine individua principi attivi che potranno diventare una valida alternativa a cure più tradizionali...

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