Shiitake - Lentinula edodes (Berk.) Pegler (syn. Lentinus edodes)

Descrizione
Il fungo Shiitake, originario dell’Asia orientale, è coltivato in tutto il mondo a scopo commestibile e per i suoi effetti benefici per la salute.
Le forme fresche e secche del fungo sono comunemente utilizzate nella cucina dell’Est asiatico tanto da essere il secondo fungo commestibile più consumato al mondo.
Il suo nome giapponese, Shiitake vuol dire “fungo che cresce sulla quercia” (da Shii=quercia e take=fungo).
In Cina e Giappone è utilizzato da centinaia di anni come immunomodulante e tradizionalmente insieme al fungo Cordyceps per problemi di impotenza maschile.
Una vasta bibliografia evidenzia le potenzialità immunomodulanti del fungo Lentinus edodes e dei suoi estratti.


Evidenze sperimentali suggeriscono che i polisaccaridi presenti stimolano il sistema immunitario dell’ospite attivando
vari meccanismi nelle cellule immunitarie, inclusi i macrofagi, tra cui la secrezione di mediatori infiammatori e citochine con aumento dell’assorbimento fagocitario.

Costituenti
- Polisaccaridi: lentinano, 1-3-beta-D-glucano
- Lipidi: acido linoleico
- Ergosterolo
- Amminoacidi: lisina, arginina, metionina e fenilalanina
- Minerali ed elettroliti: potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro, rame, zinco
- Lignina

Attività biologiche
La molecola lentinano isolata dallo Shiitake (un beta-D-glucano con catena 1,3:1,6), e che da questo fungo prende il nome, è stata ben studiata ed è ritenuta responsabile di molti effetti benefici tanto da diventare recentemente una specialità farmaceutica. Infatti è stato dimostrato che essa ha effetti antitumorali verso le cellule tumorali del colon (1), probabilmente grazie alla sua capacità di sopprimere gli enzimi del citocromo P450 1A, che sono noti per metabolizzare composti pro-cancerogeni in forme attive (2). È una molecola molto grande e di elevato peso molecolare che risulta difficilmente assorbibile per via orale.
La componente proteica dello Shiitake ha forti proprietà antifungine, inibisce la proliferazione delle cellule leucemiche, e sopprime l’attività della trascrittasi del retro virus dell’immunodeficienza umana-1 (3).

Studi condotti con estratti di Shiitake in vitro e nei topi hanno rivelato proprietà antiproliferative (4), citotossiche (21), immunostimolanti (4), epatoprotettive (5), antimutagene (6) e anticarie (7), ma uno studio
clinico non è riuscito a dimostrarne l’efficacia nel trattamento del cancro della prostata (8).
I risultati di due studi non estesi su pazienti HIV-positivi, a cui è stato somministrato lentinano per via endovenosa,
hanno mostrato un aumento statisticamente significativo delle cellule CD4 e, in alcuni casi, dell’attività dei neutrofili; i ricercatori hanno però riportato anche effetti avversi gravi in alcuni pazienti (9).
Il miglioramento della qualità della vita e della sopravvivenza sono stati osservati con una formulazione orale di polvere superfine di lentinano in pazienti con carcinoma epatocellulare (15), tumore dello stomaco (16), del colon-retto (17) e del pancreas (18). Una somministrazione per via orale di estratto di micelio di Shiitake ha diminuito l’incidenza degli effetti avversi associati alla chemioterapia in uno studio di pochi pazienti con cancro gastrointestinale avanzato (22).
Studi su larga scala sono necessari per utilizzare lo Shiitake come un utile complemento per il trattamento
del cancro.
Uno studio in vivo su animali con ipercolesterolemia ha evidenziato la riduzione nel plasma e nel tessuto
epatico di colesterolo totale, trigliceridi, LDL, lipidi totali e fosfolipidi. Nello stesso studio si è notato anche la riduzione del peso corporeo dei soggetti trattati (24).
Uno studio clinico ne ha messo in evidenza le proprietà anti-aterosclerotiche anche sull’uomo (26).
Parte del potere ipo-colesterolemizzante si attribuisce alla molecola di eritadenina, (2R,3R)-diidrossi-4-(9-adenil)- butirrato (27), che è risultata essere anche un potente inibitore dell’enzima S-adenosil-L-omocisteina idrolasi (SAHH) (28).
Alcuni studi hanno dimostrato che è possibile aumentare il livello di vitamina D2 e di calcio durante la coltivazione
di questo fungo inserendo nel substrato gusci d’uovo e irradiando i funghi con luce ultravioletta (30-31). Successivamente, esperimenti in vivo hanno inoltre dimostrato che, grazie all’introduzione di Shiitake nella dieta, veniva aumentata la mineralizzazione della tibia e del femore, il livello serico del calcio e il livello dei geni di trasporto del calcio duodenale e renale (30-31).

Meccanismo d’azione
La molecola del lentinano possiede effetti immuno-regolatori, antimicrobici, antivirali, e di riduzione delcolesterolo (13). L’estratto acquoso di Shiitake ha diminuito la produzione di IL-1 e l’apoptosi di neutrofili umani. Tuttavia, si è riscontrata un’aumentata apoptosi nella linea cellulare monocitica U937 (14). La componente proteica di Shiitake, ha
forti effetti antifungini.
Parte del potere ipo-colesterolemizzante si attribuisce alla molecola di eritadenina, acido (2R,3R)-2,3-diidrossi 4-(9-adenil)-butirrico (25, 28).

Usi proposti
- Prevenzione del cancro
- Trattamento del cancro
- Ipercolesterolemia
- Immunomodulazione
- Infezioni

Reazioni avverse
A seguire una serie di case report.
Polmonite cronica da ipersensibilità è stata osservata in un malato di cancro al polmone a seguito dell’esposizione a spore di Shiitake (10).
Il consumo prolungato di polvere di Shiitake ha provocato, in alcuni soggetti, dermatite, fotosensibilità (11), eosinofilia e disturbi gastrointestinali (12).
Eruzioni cutanee intermittenti (dermatiti), per un periodo di 16 anni, sono state attribuite al consumo di funghi Shiitake in un uomo di 45 anni (19).
È stata segnalata allergia alimentare, con sintomi esofagei, in un uomo di 37 anni, dopo il consumo di funghi Shiitake (20).
Polmonite da ipersensibilità è stata segnalata in un uomo 37enne, dopo l’inalazione di spore di funghi Shiitake (23).

Bibliografia
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