Schede piante

Schede piante

Alberto Bianchi

Botanica, composizione chimica, farmacologia, tossicologia, clinica, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e controindicazioni, dosaggi: ecco le molte voci che concorrono a fornire un quadro completo ed esaustivo delle caratteristiche di una pianta.

Natural 1

Curcuma longa L.

I composti farmacologicamente attivi della curcuma vengono ritenuti essere i curcuminoidi e l’olio essenziale, dai quali dipendono le diverse attività dimostrate in numerosi studi in vitro e in vivo. Per esempio, una frazione lipofila ricavata da un estratto metanolico della droga ha aumentato il flusso biliare in un modello di fegato perfuso di ratto. In altri esperimenti, vari estratti di curcuma hanno mostrato di esercitare una potente attività antiossidante e di neutralizzare i radicali di ossigeno generati da vari agenti.

Capsicum annuum L.

Proprietà della pianta meglio conosciuta come "peperoncino".

Euphrasia officinalis L.

Vaccinium myrtillus L.

...studi in vitro hanno dimostrato che estratti dei frutti di mirtillo impediscono la formazione di anioni superossido e inibiscono la perossidazione lipidica indotta nei microsomi epatici di ratto da (ADP)Fe2+ e ascorbato, dimostrando quindi di essere dei potenti scavengers dei radicali liberi; la stessa attività antiossidante è stata esibita anche da singole antocianine.

Vitex agnus castus L.

L’aumento anomalo dei livelli della prolattina è la causa frequente della irregolarità mestruali che si verificano nelle donne quali la sindrome premestruale e la mastodinia (mastalgia). Il principale inibitore fisiologico dell’attività della prolattina è la dopamina, la quale agisce sulla produzione di questo ormone da parte delle cellule lattotropiche della pituitaria.

Plantago afra L., Plantago indica L.

Lo psillio rientra nella categoria dei farmaci lassativi denominati di volume. Infatti, la cuticola che riveste i semi è, come illustrato sotto la voce “droga”, ricca di polisaccaridi che, per via degli specifici legami chimici che connettono i monomeri zuccherini, assorbono acqua dall’intestino dopo essere stati ingeriti, aumentando il peso e il volume del contenuto intestinale e riducendo il tempo del transito colonico per via della diminuita pressione intraluminale...

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