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Protocolli fitoterapici per lesioni dermatologiche di cani e gatti. Applicazioni cliniche e prospettive integrative in medicina veterinaria

L’approccio transdisciplinare One Health impone una transizione terapeutica drastica. Non è più biologicamente sostenibile, né clinicamente razionale, abusare di terapie allopatiche convenzionali sistemiche o topiche ad ampio spettro per patologie dermatologiche e auricolari acute o croniche. È proprio in questo cambio di paradigma che la fitoterapia basata sulle evidenze (Evidence-Based Phytotherapy), rivendica un ruolo di […]

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L’alchimia verde di PERCIVAL

Dallo scarto alla bioattività: vinacce ed esocarpi agrumicoli come matrici funzionali in un modello di bioraffineria a cascata Il progetto PERCIVAL mostra con chiarezza che la biomassa residuale non è un avanzo inerte, ma una materia complessa, ancora capace di esprimere funzioni biologiche, applicazioni tecnologiche e opportunità industriali. In questo quadro, il contributo dell’Unità di […]

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Valorizzazione della filiera dell’acquacoltura attraverso l’utilizzo di scarti del mare: il progetto Valdimar-ER

In Europa le macroalghe stanno acquisendo un sempre maggiore interesse dal punto di vista alimentare e le diverse nazioni stanno guardando con grande attenzione questo prodotto marino sostenibile dal punto di vista ambientale.Alcune macroalghe, molto diffuse nella laguna e costa dell’Emilia-Romagna, potrebbero rappresentare una risorsa alternativa in risposta al declino degli stock ittici e una soluzione all’aumento della domanda di alimenti ricchi di proteine, micronutrienti, fibre e integratori alimentari contenenti acidi grassi polinsaturi e sostanze ad attività antiossidante. Le alghe sono organismi unicellulari, coloniali o multicellulari prevalentemente fototrofi. Costituiscono una composita aggregazione artificiale, appartenente a molteplici linee evolutive, che si riflette in una considerevole diversità genetica. Questa varietà genetica si manifesta attraverso la vasta gamma di caratteristiche morfologiche, ultrastrutturali, ecologiche e biochimiche esibite dalle macroalghe (Cavalier-Smith, 2007; Brodie, 2007). Dalla metà del XIX secolo, esse sono state classificate in quattro diversi gruppi in base al colore: alghe blu-verdi (Cyanophyta, fino a 1500 specie), alghe rosse (Rhodophyta, circa 6000 specie), alghe brune (Ochrophyta, circa 1750 specie) e alghe verdi (Chlorophyta, circa 1200 specie) (Kilinç et al., 2013). Tra il 2000 e il 2018 la produzione mondiale di macroalghe è triplicata, passando da 10,6 a 32,4 milioni di tonnellate e se la produzione di macroalghe nel Sud-Est asiatico è rallentata negli ultimi anni, in altre parti del mondo la coltivazione di alghe continua a crescere. In Europa, infatti, le macroalghe stanno acquisendo un sempre maggiore interesse dal punto di vista alimentare e le diverse nazioni stanno guardando con grande attenzione questo prodotto marino sostenibile dal punto di vista ambientale. La grande proliferazione algale è un problema che in più occasioni ha creato non poche difficoltà agli ecosistemi marini e alle attività economiche costiere; la raccolta e lo smaltimento di queste biomasse avviene attraverso la collaborazione di diversi enti pubblici e cooperative locali al fine di ridurre gli elevati costi di smaltimento. Le alghe costituiscono una composita aggregazione artificiale, appartenente a molteplici linee evolutive, che si riflette in una considerevolediversità genetica (foto di lasaa). Pertanto, macroalghe quali Ulva e Gracilaria, molto diffuse nella laguna e costa dell’Emilia-Romagna (Sfriso, 2012) potrebbero rappresentare una risorsa […]

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Oli essenziali e igiene orale: un alleato naturale per la salute della bocca (parte 2)

Prosegue in questa seconda parte la panoramica dedicata all’impiego degli OE nel mantenimento della salute della bocca.Vengono illustrate le principali metodologie di analisi e vengomo riportati i risultati di questa attività di laboratorio, sintetizzati nelle tre tabelle che completano il testo.Le evidenze emerse suggeriscono un possibile utilizzo mirato dei diversi OE in prodotti per l’igiene orale, ottimizzando la scelta dell’olio in base al bersaglio microbico e minimizzando eventuali effetti negativi sul microbiota residente. Le metodologie di analisiL’attività antibatterica in vitro degli oli essenziali è stata determinata su un campione di placca subgengivale in pool raccolto da quattro pazienti affetti da malattia parodontale presso il Dipartimento di Parodontologia della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Berna. Un consenso informato, che spiega lo scopo dello studio, è stato ottenuto dai quattro volontari. PrelievoNessuno dei soggetti ha usato antibiotici o si è sottoposto a trattamento parodontale durante i 4 mesi precedenti il campionamento; ai partecipanti è stato richiesto di astenersi dal mangiare, bere, fumare o lavarsi i denti dopo la mezzanotte del giorno del campionamento. I volontari si sono sciacquati la bocca con acqua e per il campionamento della placca sottogengivale è stata scelta la tasca più profonda (4-7 mm di profondità della tasca e 1-2 mm di livello di attacco) di ogni quadrante. I siti di raccolta sono stati isolati con rotoli di cotone, e la placca sopragengivale è stata delicatamente rimossa con curette e asciugata con aria. La placca sottogengivale è stata quindi campionata con l’inserimento di coni di carta sterile per 15 secondi. I coni di carta sono stati trasferiti in 250 ml di liquido di trasporto (RTF), e miscelati con l’ausilio di un vortex insieme per 30 secondi; il supernatante e i coni di carta sono stati rimossi e il pellet è stato risospeso in 100 ml di acqua distillata per due volte. Le aliquote sono state misurate in uno spettrofotometro in cuvette da 1 ml (un’unità di densità ottica è stata considerata ≈109 cellule/ml a 600 nm). Venti gr/l di trypticase agar soy (Sigma-Aldrich, Italia), 26 gr/l brain–heart infusion (BHI) agar (Difco, USA), 10 g/l yeast extract, e 5 mg/l […]

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VIII Congresso Nazionale SIROE (parte 3)

Prosegue la pubblicazione degli Atti dell’VIII Congresso Nazionale SIROE. La prima parte è stata pubblicata sul numero di aprile 2026, la seconda sul numero di maggio 2026. Per l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) (12 – 13 febbraio 2026), organizzato unitamente al Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università […]

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OE e igiene orale: un alleato naturale per la salute della bocca

*Guglielmo Campus, **Antonangelo Liori, **Grazia Maria Scarpa L’uso delle piante per la cura della persona affonda le proprie radici nella storia antica, quando le comunità umane osservavano gli effetti di erbe, radici, funghi e loro estratti sulla salute e sul benessere. Gli oli essenziali hanno un ruolo fondamentale, sono delle miscele complesse di metaboliti secondari volatili, la cui composizione chimica è dominata da terpeni monoterpenici e sesquiterpenici, nonché da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli ed esteri. Questi composti, biosintetizzati attraverso le vie mevalonico e del metileritritolo fosfato, svolgono funzioni ecologiche cruciali, inclusa la difesa della pianta da patogeni, erbivori e stress abiotici.In questa prima parte dell’articolo vengono presentate le piante più utili per il mantenimento di una buona salute orale. L’uso delle piante per la cura della persona affonda le proprie radici nella storia antica, quando le comunità umane osservavano gli effetti di erbe, radici, funghi e loro estratti sulla salute e sul benessere. Dalle prime prove empiriche, ai trattati di medicina egizi e mesopotamici fino alle farmacopee medievali e rinascimentali, le piante hanno costituito la principale risorsa terapeutica, fornendo rimedi per disturbi fisici e psichici, ingredienti per unguenti e oli profumati, e basi per pratiche igieniche e cosmetiche. Questo legame millenario tra flora e uomo ha posto le fondamenta della farmacognosia moderna e della ricerca sugli estratti vegetali, riconoscendo nei composti naturali proprietà biologiche ancora oggi utilizzate, direttamente o in nuove formulazioni sintetiche. Gli oli essenziali hanno un ruolo fondamentale, sono delle miscele complesse di metaboliti secondari volatili, la cui composizione chimica è dominata da terpeni monoterpenici e sesquiterpenici, nonché da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli ed esteri. Questi composti, biosintetizzati attraverso le vie mevalonico e del metileritritolo fosfato, svolgono funzioni ecologiche cruciali, inclusa la difesa della pianta da patogeni, erbivori e stress abiotici. Gli oli essenziali sono oggi oggetto di approfondite indagini fitochimiche e farmacologiche, tese a confermare le proprietà antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie e modulanti il metabolismo cellulare tradizionalmente segnalate. La loro estrazione avviene principalmente mediante distillazione in corrente di vapore o estrazione meccanica (spremitura a freddo), metodi che consentono il recupero selettivo dei componenti lipofili e volatili dalla matrice […]

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VIII Congresso Nazionale SIROE (parte 2)

Prosegue la pubblicazione degli Atti dell’VIII Congresso Nazionale SIROE. La prima parte è stata pubblicata sul numero di aprile 2026. Per l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) (12 – 13 febbraio 2026), organizzato unitamente al Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università degli Studi Aldo Moro (Bari), è stata […]

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Sinergia nutrizionale e matrice alimentare: per una visione olistica dell’alimentazione

Sono due concetti introdotti già da alcuni anni nello studio degli alimenti e della nutrizione. Per un approccio all’alimentazione meno incentrato sui singoli nutrienti. Si stima che con i cibi consumati giornalmente introduciamo oltre 25000 molecole diverse, ben oltre quindi le circa 150 che costituiscono i nutrienti “classici” (carboidrati, grassi, proteine, vitamine ecc.) cui siamo […]

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VIII Congresso Nazionale SIROE

Per l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) (12 – 13 febbraio 2026), organizzato unitamente al Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università degli Studi Aldo Moro (Bari), è stata scelta come sede l’Ex Palazzo delle Poste, in Piazza Cesare Battisti, a Bari.L’evento ha costituito un’importante occasione di incontro e […]

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