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Il fondatore

La storia di un uomo dai mille interessi

Bruno Agostinelli

Ci fa piacere ricordare la storia e la vita di Bruno Agostinelli, fondatore della testata scientifica Natural 1.

Profondo conoscitore della natura e dell’animo umano, Bruno Agostinelli ha avuto una vita intensa.
La sua indole curiosa e intraprendente lo ha infatti portato ad esplorare diversi ambiti di interesse, coltivando passioni, approfondendo conoscenze e conoscendo persone. Sempre con uno sguardo incline alle nuove esperienze e con un animo aperto verso gli altri.

La passione per la barca ha segnato gli anni giovanili di Bruno. Nutrendo il desiderio di creare qualcosa di unico e di veramente “suo”, Bruno ha intrapreso con successo la costruzione artigianale della barca a vela Marpunta, alla cui realizzazione ha partecipato attivamente in prima persona.
Con il paracadutismo ha voluto provare il brivido di un’esperienza estrema e fortemente coinvolgente.
La passione per la pesca non lo ha mai abbandonato. Uno sport che gli permetteva di rilassarsi e, al contempo, concentrare la mente sui progetti e gli obiettivi futuri.
Anche l’interesse per la fotografia lo accompagnato nel corso della sua vita. Molti dei suoi scatti sono poi confluiti nel ricco archivio della rivista e sono stati pubblicati a corredo degli articoli scientifici.

Nasce Natural 1

Nel 2001, forte del patrimonio di conoscenze nel settore dei prodotti naturali, acquisito attraverso la sua attività di concessionario di pubblicità, Bruno ha voluto fondare la propria rivista nel settore del naturale ed è nata Natural 1. Due principi hanno ispirato la scelta dell’impostazione della rivista: la volontà di dare vita a uno strumento scientifico di consultazione che fosse autorevole e indipendente, e il desiderio di creare una testata aperta a 360 gradi al mondo della natura, che coinvolgesse tutte discipline di studio presenti in questo ambito. Una rivista pensata non solo per gli erboristi, ma anche per i farmacisti, per i ricercatori, per i laboratori di ricerca privati e pubblici.

Ricordiamo un passaggio dell’editoriale scritto da Bruno in occasione del primo numero di Natural 1: “Per scelta non vogliamo indossare nessuna divisa. Desideriamo essere un valido centro di aggiornamento e di informazioni scientifiche e commerciali al servizio dello studioso, del ricercatore, dell’imprenditore e di tutti coloro che operano con entusiasmo nel nostro “mondo di prodotti naturali”.
Questa filosofia editoriale è valsa ben due importanti riconoscimenti scientifici alla testata, anche grazie alla collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, in particolare nella figura del Prof. Giuseppe Salvatore. Nel 2004, infatti, Natural 1 è stata insignita dell’importante “Premio Scientifico Alcmeone da Crotone”, assegnatole dall’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma per un approfondito e inedito ciclo dedicato alla normativa inerente alle risorse marine; nel 2020 la rivista ha ricevuto l’“Attestato di benemerenza scientifico culturale” dall’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria per “l’opera di diffusione della cultura scientifica nel campo della medicina naturale”.

Il rigore scientifico rappresenta dunque la stella polare che Natural 1 non ha mai abbandonato e che, ancora oggi e per il futuro, continuerà a guidare le scelte editoriali e contenutistiche della redazione. Con interessi che spaziano dalla fitoterapia alla nutraceutica, dalla botanica alle risorse marine, dalla micoterapia alla veterinaria, in quello spirito curioso ed eclettico che è sempre stato un tratto distintivo di Bruno.

100 volte Natural 1

Riportiamo integralmente il testo dell’editoriale apparso sul numero 100, in cui Bruno ha ricordato gli inizi, le finalità e i collaboratori con cui ha dato vita al progetto di Natural 1.

copertina Natural1 n.100Questo fascicolo di Natural 1 è davvero “speciale”! Oltre ad avere al suo interno un Focus sulla Infanzia, infatti, è il numero CENTO.

Abbiamo voluto richiamarci all’ “infanzia”, perché è dall’infanzia che nasce l’individuo. In questa prima parte della nostra esistenza si forma l’uomo. Dalla sensibilità… la gioia, dalla prima conoscenza… l’interesse verso la cultura e le cose nobili, tutto ciò che potrà portare poi armonia e benessere nella nostra vita. Vi sono luoghi in cui si annida il nostro sapere: le Biblioteche, le Università, i Centri di Ricerca, le Pubblicazioni che “fanno cultura”. A volte, gli stessi ricercatori sono nascosti, celati senza saperlo fra le pieghe dei loro stessi studi, fra gli oggetti della loro ricerca.

Questo fascicolo o meglio il suo spirito, è dedicato a tutti i ricercatori, a coloro che ogni giorno, partendo dalla loro conoscenza, con forza di volontà e sacrificio, senza pre-concetti, operano con l’entusiasmo del bambino che speri-menta, senza farsi condizionare dai luoghi comuni. Ma per valorizzare i loro risultati, all’interno di tutte le azien-de, oggi, sono necessarie persone che siano in grado di interagire con chi fa ricerca, creando un ponte, una rela-zione permanente, tra l’impresa e l’università. Questo è ciò in cui crediamo noi di Natural 1 e stiamo facendo il possibile per far sì che nel nostro settore questa nuova figura si identifichi con lo strumento “chiave” che può “fare la differenza” nella storia delle nostre aziende.

Ma, questa volta, parliamo un po’ di noi; sono sicuro che mi perdonerete se dedico qualche riga alla nostra rivista, alla storia della nostra rivista. Con questo numero CENTO, il vascello di Natural 1 è arrivato in porto, alla terza tappa dopo dieci anni di navigazione e mi sembra giunto il momento per ringraziare di cuore, tutti i personaggi che hanno reso possibile il nostro lungo viaggio; ve li presento… ecco il valoroso equipaggio in ordine cronologico:

primo imbarco: Hiroko, Luca, Lamberto, Rocco, Ernesto, Marisa, Annalisa, Battista, Lele, Franco. Grazie ragazzi, senza di voi non saremmo neanche partiti!

Massimo, senza l’aiuto del quale, attraverso la sua pazienza, la sua precisione, la sua puntualità, la sua prontezza, la sua grande affidabilità, non saremmo arrivati fino a qui. Un magnifico nostromo…

Sonia, che ci ha accompagnato per la prima tappa, calcolando il percorso e facendo spesso il punto nave, navigando fra i meandri della burocrazia e le difficoltà dei numeri…

Marica, piena di vita e di attenzioni, presto diventata la “mascotte” di Natural 1. Anche una giornata buia e tempestosa con lei diventa una giornata di sole…

Rocco, che con la sua conoscenza scientifica, raffinata preparazione tecnica e teutonica resistenza ci ha condot-to tra le onde dell’oceano in idiomi sconosciuti…

Lamberto, ci ha lasciato per sempre, segnando con la sua scomparsa, la fine della seconda tappa; grande amico di acuto ingegno, pieno di vitalità e di interessi, nonostante i suoi problemi di salute; aveva l’entusiasmo di un ragazzo; grazie Lamberto! Sei sempre nei nostri cuori!

Alberto, poliedrico e colto “inventore” di una Università “nuova”, botanico di valore, caricaturista, poeta, grande conoscitore delle tradizioni della sua terra.

Durante la navigazione, astronomo. Carico di umanità, un personaggio di cui sicuramente sono stato amico anche in una vita precedente…

Ivana, grande comunicatrice, con le sue “cause ed effetti”, le sue “semine e i suoi raccolti”, positiva, sempre pronta ad aiutare e ad assistere tutti, noncurante delle fatiche e dei sacrifici, sempre alla ricerca di collaborazione e positività che chi conosce sente e ricambia volentieri… se una vela si lacera, è lei che la sistema.

Patrizia e Keiko con la loro abilità nel coordinare, nell’impaginare, nel “ritoccare” i personaggi che fanno parte ormai della nostra storia. Hanno curato il make up di per-sonaggi famosi… Diciamo che a bordo si occupano costan-temente di una delle cose più importanti: la cambusa.

Erika, che ci ha accompagnato nella terza ed attuale tappa, ma che ci conosce da sempre. Giovane, grande appassionata della scienza della “statistica” (tanto cara a Trilussa da farci una poesia) “me spiego; da li conti che se fanno, seconno le statistiche d’adesso, risurta che te tocca ‘n pollo all’anno; e, se nun entra nelle spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso, perché c’è n’antro che ne magna due”. Mi racco-mando Erika non crederci troppo!

Marco, primo nocchiero di grande esperienza, mano salda, grande cuore. Tecnico e studioso, ricercatore di valore. Salito a bordo con la barca in movimento, si sta rivelando un gran-de navigatore… riesce ad orientarsi senza GPS, col solo sestante, come un tempo… un vero marinaio.

Andrea, motore della navigazione virtuale, Caronte nel mare della fantasia on line…

Paolo, mago dell’informatica, è stato capace di fare dialogare un Netbook da Hokkaido in Giappone, col PC nel bunker di via Savona a Milano. Per lui niente è impossibile. Ingegnere, perfetto conoscitore della sezione meccanica della nostra nave.

infine un ringraziamento particolare all’”anima” di Natural1: Hiroko. È venuta dal Sol Levante mandata dagli dei e come ogni Musa che si rispetti, protegge la navigazione, mantiene il mare calmo, si occupa della salute dei naviganti, fa sì che il timoniere possa scorgere i pericoli, fa nascere il sole all’alba e ci accompagna tutti i giorni alimentando l’energia della vita. Grazie Hiro, amica, collaboratrice e com-pagna di sempre.

Un ringraziamento sentito agli sponsor, che hanno creduto in noi e ci hanno permesso di navigare; più che necessari, essenziali; senza di loro, non ci sarebbe stato vento e il nostro velie-ro sarebbe rimasto in porto. Grazie di cuore amici!

Un grazie particolare per la collaborazione scientifica nell’allestimento di questo fascicolo a Claudia Cappai, Domenico Careddu, Piergiorgio Pietta, Vitalia Murgia, Rocco Longo.

Infine (last but not least, si intende), un “grande” grazie agli autori, tecnici e ricercatori che in questi anni ci hanno aiutato concretamente affidandoci per la pubblicazione i frutti dei loro studi, della loro competenza (impossibile elencarli tutti in questo breve spazio); un altro “grandissimo grazie” ai creativi, a coloro che ci hanno fatto sognare con le loro immagini e le loro storie (grazie Fausto, Toy, Joan, Kevin…) e a tutti coloro che mi sono dimenticato di nominare e a cui chiedo scusa.

Shhhh!!! Siamo in porto, è buio e le luci sui moli sono appena visibili. Anche questa parte del viaggio è terminata. Tutti dormono…in sottofondo… una musica stupenda… “Memory of smile”, suonata al piano dal maestro Yuji Ohno.

Ringraziamo anche loro, ci tengono compagnia nella notte stellata.

Riposiamo, domani c’è da lavorare!

 

Bruno Agostinelli