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Coltivazione

Agricoltura rigenerativa e “fitocomplessi potenziati”: come un suolo vitale può aumentare il valore nutraceutico e cosmetico delle piante

* Giovanni Dinelli** Ilaria Marotti La ricerca fitochimica contemporanea indica con sempre maggiore chiarezza che la qualità di una pianta officinale non è separabile dalla qualità del sistema che la genera. Il suolo, a lungo considerato un semplice supporto agronomico, si rivela invece una matrice biologica attiva, in grado di incidere in modo sostanziale sul […]

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L’importanza del microbioma del suolo

Marco Ventimiglia La salute del suolo rappresenta la base per una produzione alimentare sana. Questo significa che attraverso la vasta gamma di servizi ecosistemici che fornisce, il suolo è una componente essenziale per sostenere la sicurezza alimentare. coltivazione ott25Download Il campo della ricerca sul microbioma si è evoluto rapidamente negli ultimi decenni ed è diventato un argomento di grande interesse scientifico e pubblico (Hadrich, 2018).Con il termine microbioma si intende una caratteristica comunità microbica che occupa un ben definito habitat con distinte proprietà fisico-chimiche. Il microbioma non si riferisce ai soli microorganismi ma abbraccia anche il loro “teatro” di attività, con la formazione di nicchie ecologiche specifiche. Il microbiota, invece, consiste nell’assemblaggio di microorganismi appartenenti a differenti Regni: procarioti (batteri e archea), eucarioti (es. protozoi, funghi e alghe), mentre il suo “teatro” di attività include elementi strutturali microbici (proteine/peptidi, lipidi, polisaccaridi), metaboliti microbici (molecole segnale, tossine, molecole organiche), acidi nucleici ed elementi genetici mobili (es. trasposoni, fagi, virus) (Carini et al., 2016).Per comprendere meglio il ruolo del microbioma, è utile considerare anche le caratteristiche fisiche e chimiche del suolo che lo ospita. Con il termine “suolo” si indica la porzione superficiale della crosta terrestre frutto della naturale disgregazione delle rocce a seguito dell’azione di agenti fisici, chimici e biologici e con la capacità di ospitare la vita vegetale (Colombo et al., 2010). Grazie all’attività di questi agenti ogni suolo è composto da minerali, materia organica, acqua e aria che interagiscono tra di loro. Il suolo può essere suddiviso in due strati: lo strato attivo, in cui vengono ospitate le piante e in cui c’è la presenza di ossigeno, humus e organismi viventi (batteri, funghi, protozoi), e lo strato inerte, più compatto, più povero di ossigeno e più ricco di componenti minerali provenienti dallo strato superficiale attraverso le acque di dilavamento (Inisheva, 2006). Definizione e inquadramentoLa definizione di One Health, coniata recentemente dal One Health High-Level Expert Panel (OHHLEP) (Adisasmito et al., 2022) stabilisce che la salute e il benessere degli esseri umani sono indissolubilmente legati alla salute delle altre componenti vive degli ecosistemi, come il suolo, le piante e gli […]

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L’uso dei biostimolanti come sostanze utili per una maggiore sostenibilità delle produzioni agrarie

Marco Ventimiglia L’utilizzo di sostanze e microrganismi in grado di stimolare la crescita delle piante, incrementare la tolleranza a stress ambientali e migliorare l’efficienza d’uso delle risorse naturali degli agroecosistemi si inserisce nell’ottica della sostenibilità delle produzioni agrarie e dei sistemi produttivi volta a ridurre l’impiego di agrofarmaci e concimi. coltivazione-genfeb24Download

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Influenza dell’agricoltura sulla presenza di metaboliti secondari nelle piante

Pardini A., Fabrizio R., Nicoletti P., Pardini S. Anche limitandosi alle sole specie alimentari, vi sono molte piante delle quali non si conosce il profilo dei metaboliti secondari e di conseguenza si conoscono ben poco i benefici potenziali per le persone. Si sa molto poco delle modalità in cui i fattori ambientali e gestionali influiscono sulle proporzioni delle sostanze specifiche presenti in ciascuna specie.Lo sviluppo delle tecniche agricole e per il trattamento dei cibi influisce molto sulla disponibilità naturale di principi attivi, ma le conoscenze relative all’interazione genoma-ambiente-gestione sono ancora piuttosto frammentarie e il cammino della ricerca è ancora lungo. ric-colt-dic23Download

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– I sistemi agroforestali per combattere il cambiamento climatico – Combining no-till with rye cover crop mitigates nitrous oxide emissions without decreasing yield

Pubblichiamo due dei lavori finalisti presentati in occasione del Premio Filippo Re, organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura e giunto alla sua seconda edizione con il Focus “Ambiente”. coltivazione-mar22Download

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Influenza dell’epoca di raccolta sulle rese e la qualità degli OE di origano siciliano

  Edoardo Napoli, Giuseppe Ruberto, Alessandra Carrubba Con lo scopo di valutare le variazioni nel tempo delle rese e della composizione quali-quantitativa dell’olio essenziale, è stato condotto uno studio triennale (2013-2015) su tre popolazioni di origano coltivate in tre diverse località in territorio di Agrigento, programmando uno sfalcio a settimana a partire dall’inizio della fioritura (inizio di maggio) fino al momento tipico della raccolta (fine giugno). Natural 1  Scarica PDF

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Effetto della disponibilità idrica sulla produzione e la resa in olio essenziale dell’aglio coltivato sulle colline molisane

Sebastiano Delfine, Franco Mastrodonato   Caratteristiche ambientali e strategia colturale, sono fondamentali sia per l’aspetto quantitativo che quello qualitativo. Oltre ai fattori genetici, infatti, anche questi aspetti influiscono sulla resa in oli essenziali. In questo studio, svolto in Molise, è stato evidenziato l’effetto della disponibilità idrica sulla resa quali-quantitativa di una coltura di aglio. Natural 1 Scarica PDF

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Origanum vulgare L.: dalla coltivazione alla lavorazione del secco

Marco Ventimiglia, Andrea Primavera, Valentina Fuoco L’origano è una delle aromatiche più importanti in Italia in termini di superficie coltivata, con un’ottima resa e una qualità decisamente elevata, ma purtroppo il suo prezzo resta alto rispetto al prodotto di origine turca, in particolare per il macinato. Un approccio maggiormente industriale alla coltura, con l’aumento della meccanizzazione della raccolta e delle successive lavorazioni è auspicabile per una maggiore competitività sul mercato. Natural 1 Scarica PDF

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Trattamento delle piante officinali, aromatiche e medicinali tramite tecniche fisiche per il controllo dei parassiti e della carica microbica

Marco Ventimiglia, Andrea primavera Le caratteristiche organolettiche e l’integrità del fitocomplesso di una pianta devono essere conservate anche dopo la raccolta e l’essicazione. Proprio la fase di conservazione e immagazzinamento risulta critica per le possibili infestazioni di parassiti, che possono compromettere la qualità delle erbe. Proponiamo in questo articolo una panoramica di alcune tecniche di trattamento sicure ed efficaci. Natural 1 Scarica PDF

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L’oro rosso della montagna

Daniela Pentimalli, Luca Giupponi, Sara Panseri, Annamaria Giorgi Per le sue modalità di produzione lo zafferano è la spezia più cara nel mondo e potrebbe rappresentare perciò un’interessante opportunità economica per piccole e medie aziende agricole multifunzionali delle aree di montagna.Per supportare questa produzione “di nicchia”, il Centro Interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna ha attuato uno studio sulla qualità dello zafferano proveniente da coltivazioni delle zone alpine e offre una serie di servizi agli agricoltori che desiderano inziare la sua coltivazione. Natural 1 Scarica PDF

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