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Oli essenziali e cambi di stagione negli animali domestici

Chiara Cassis I cambi di stagione influiscono anche sui nostri animali domestici. Le ore di luce che cambiano e le temperature influiscono sia a livello fisico che comportamentale sui nostri cani e gatti.Non tutti gli animali avvertono il cambiamento nella stessa maniera, ma utilizzare gli Oli Essenziali nei cambi di stagione può essere un valido […]

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Gli Oli Essenziali «antibiotici naturali»

La crescente consapevolezza della complessità biologica, del ruolo dell’ambiente interno e delle conseguenze impreviste degli interventi focalizzati solo sul patogeno sta spingendo la scienza e la medicina a riconsiderare l’importanza dei fattori legati all’ospite – in altre parole, del “terreno”.È dunque possibile proporre un’azione combinata con antibiotici di sintesi + antibiotici naturali in abbinamento nei […]

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Aziende ed EFSA. Il valore del dialogo scientifico-regolatorio tra innovazione e tutela del consumatore

*Sabrina Adorisio, *Rita Pecorari, *Barbara Barlozzini Dai laboratori alla sottomissione: l’articolo offre una panoramica sulle strategie più efficaci per il dialogo tra aziende ed EFSA su novel food e health claim, al fine di instaurare un rapporto proficuo sotto il profilo della comprensione e corretta attuazione delle normative vigenti. Negli ultimi anni il settore agroalimentare […]

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L’alchimia verde di PERCIVAL

Dallo scarto alla bioattività: vinacce ed esocarpi agrumicoli come matrici funzionali in un modello di bioraffineria a cascata Il progetto PERCIVAL mostra con chiarezza che la biomassa residuale non è un avanzo inerte, ma una materia complessa, ancora capace di esprimere funzioni biologiche, applicazioni tecnologiche e opportunità industriali. In questo quadro, il contributo dell’Unità di […]

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Oli essenziali e igiene orale: un alleato naturale per la salute della bocca (parte 2)

Prosegue in questa seconda parte la panoramica dedicata all’impiego degli OE nel mantenimento della salute della bocca.Vengono illustrate le principali metodologie di analisi e vengomo riportati i risultati di questa attività di laboratorio, sintetizzati nelle tre tabelle che completano il testo.Le evidenze emerse suggeriscono un possibile utilizzo mirato dei diversi OE in prodotti per l’igiene orale, ottimizzando la scelta dell’olio in base al bersaglio microbico e minimizzando eventuali effetti negativi sul microbiota residente. Le metodologie di analisiL’attività antibatterica in vitro degli oli essenziali è stata determinata su un campione di placca subgengivale in pool raccolto da quattro pazienti affetti da malattia parodontale presso il Dipartimento di Parodontologia della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Berna. Un consenso informato, che spiega lo scopo dello studio, è stato ottenuto dai quattro volontari. PrelievoNessuno dei soggetti ha usato antibiotici o si è sottoposto a trattamento parodontale durante i 4 mesi precedenti il campionamento; ai partecipanti è stato richiesto di astenersi dal mangiare, bere, fumare o lavarsi i denti dopo la mezzanotte del giorno del campionamento. I volontari si sono sciacquati la bocca con acqua e per il campionamento della placca sottogengivale è stata scelta la tasca più profonda (4-7 mm di profondità della tasca e 1-2 mm di livello di attacco) di ogni quadrante. I siti di raccolta sono stati isolati con rotoli di cotone, e la placca sopragengivale è stata delicatamente rimossa con curette e asciugata con aria. La placca sottogengivale è stata quindi campionata con l’inserimento di coni di carta sterile per 15 secondi. I coni di carta sono stati trasferiti in 250 ml di liquido di trasporto (RTF), e miscelati con l’ausilio di un vortex insieme per 30 secondi; il supernatante e i coni di carta sono stati rimossi e il pellet è stato risospeso in 100 ml di acqua distillata per due volte. Le aliquote sono state misurate in uno spettrofotometro in cuvette da 1 ml (un’unità di densità ottica è stata considerata ≈109 cellule/ml a 600 nm). Venti gr/l di trypticase agar soy (Sigma-Aldrich, Italia), 26 gr/l brain–heart infusion (BHI) agar (Difco, USA), 10 g/l yeast extract, e 5 mg/l […]

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Astaxantina e cervello che invecchia: alla scoperta della geroprotezione nelle reti della neurobiologia dell’invecchiamento

Diversi studi in modelli animali e in organismi semplici indicano che l’astaxantina può modulare in modo significativo i processi che determinano la durata della vita. Queste proprietà hanno trovato una naturale estensione nell’ambito neurobiologico, dove l’astaxantina mostra una spiccata capacità di protezione del tessuto nervoso attraverso la regolazione dei medesimi pathway di resilienza cellulare. Nel […]

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Sviluppo di nuovi prodotti per la salute umana da sottoprodotti e scarti della filiera agro-alimentare: caratterizzazione chimico-biologica e approccio tecnologico

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OE e igiene orale: un alleato naturale per la salute della bocca

*Guglielmo Campus, **Antonangelo Liori, **Grazia Maria Scarpa L’uso delle piante per la cura della persona affonda le proprie radici nella storia antica, quando le comunità umane osservavano gli effetti di erbe, radici, funghi e loro estratti sulla salute e sul benessere. Gli oli essenziali hanno un ruolo fondamentale, sono delle miscele complesse di metaboliti secondari volatili, la cui composizione chimica è dominata da terpeni monoterpenici e sesquiterpenici, nonché da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli ed esteri. Questi composti, biosintetizzati attraverso le vie mevalonico e del metileritritolo fosfato, svolgono funzioni ecologiche cruciali, inclusa la difesa della pianta da patogeni, erbivori e stress abiotici.In questa prima parte dell’articolo vengono presentate le piante più utili per il mantenimento di una buona salute orale. L’uso delle piante per la cura della persona affonda le proprie radici nella storia antica, quando le comunità umane osservavano gli effetti di erbe, radici, funghi e loro estratti sulla salute e sul benessere. Dalle prime prove empiriche, ai trattati di medicina egizi e mesopotamici fino alle farmacopee medievali e rinascimentali, le piante hanno costituito la principale risorsa terapeutica, fornendo rimedi per disturbi fisici e psichici, ingredienti per unguenti e oli profumati, e basi per pratiche igieniche e cosmetiche. Questo legame millenario tra flora e uomo ha posto le fondamenta della farmacognosia moderna e della ricerca sugli estratti vegetali, riconoscendo nei composti naturali proprietà biologiche ancora oggi utilizzate, direttamente o in nuove formulazioni sintetiche. Gli oli essenziali hanno un ruolo fondamentale, sono delle miscele complesse di metaboliti secondari volatili, la cui composizione chimica è dominata da terpeni monoterpenici e sesquiterpenici, nonché da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli ed esteri. Questi composti, biosintetizzati attraverso le vie mevalonico e del metileritritolo fosfato, svolgono funzioni ecologiche cruciali, inclusa la difesa della pianta da patogeni, erbivori e stress abiotici. Gli oli essenziali sono oggi oggetto di approfondite indagini fitochimiche e farmacologiche, tese a confermare le proprietà antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie e modulanti il metabolismo cellulare tradizionalmente segnalate. La loro estrazione avviene principalmente mediante distillazione in corrente di vapore o estrazione meccanica (spremitura a freddo), metodi che consentono il recupero selettivo dei componenti lipofili e volatili dalla matrice […]

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Economia circolare: non solo geometrie. La valorizzazione sostenibile degli scarti della filiera vitivinicola

*Gianni Sacchetti, **Alessandro Massi, *Alessandra Guerrini, *Massimo Tacchini, *Immacolata Maresca, Ilaria Burlini, *Alessandro Grandini, **Tatiana Bernardi, **Carmela De Risi La valorizzazione delle materie prime secondarie è oggi per l’industria un’occasione per incrementare la propria competitività convertendo i costi di smaltimento in nuove strategie di profitto, creando nuovi prodotti e favorendo l’occupazione di personale specializzato alla […]

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Sport e disbiosi intestinale: come prevenirla

*,** Alexander Bertuccioli* Chiara Maria Palazzi L’attività fisica modula profondamente la fisiologia gastrointestinale e l’ecosistema microbico. Se l’esercizio moderato promuove un microbiota più diversificato e funzionale, gli sforzi intensi e prolungati generano condizioni di ischemia mucosale, incremento della permeabilità, traslocazione batterica e disbiosi. Negli atleti di endurance, tali effetti possono manifestarsi in modo marcato e […]

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