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Tags: Oli essenziali

Giornate formative della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali – Quando Arte e Oli Essenziali s’incontrano

Che l’Arte ‘parli’, ed anche spesso, del mondo vegetale lo abbiamo già sottolineato come S.I.R.O.E. (Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali) nelle Giornate formative svoltesi nel 2025, dal titolo ‘Quando Arte e Oli Essenziali s’incontrano’. In una serie di Incontri, e precisamente quattro, si è infatti evidenziato come l’Arte ispirata al mondo delle […]

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Oli essenziali e igiene orale: un alleato naturale per la salute della bocca (parte 2)

Prosegue in questa seconda parte la panoramica dedicata all’impiego degli OE nel mantenimento della salute della bocca.Vengono illustrate le principali metodologie di analisi e vengomo riportati i risultati di questa attività di laboratorio, sintetizzati nelle tre tabelle che completano il testo.Le evidenze emerse suggeriscono un possibile utilizzo mirato dei diversi OE in prodotti per l’igiene orale, ottimizzando la scelta dell’olio in base al bersaglio microbico e minimizzando eventuali effetti negativi sul microbiota residente. Le metodologie di analisiL’attività antibatterica in vitro degli oli essenziali è stata determinata su un campione di placca subgengivale in pool raccolto da quattro pazienti affetti da malattia parodontale presso il Dipartimento di Parodontologia della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Berna. Un consenso informato, che spiega lo scopo dello studio, è stato ottenuto dai quattro volontari. PrelievoNessuno dei soggetti ha usato antibiotici o si è sottoposto a trattamento parodontale durante i 4 mesi precedenti il campionamento; ai partecipanti è stato richiesto di astenersi dal mangiare, bere, fumare o lavarsi i denti dopo la mezzanotte del giorno del campionamento. I volontari si sono sciacquati la bocca con acqua e per il campionamento della placca sottogengivale è stata scelta la tasca più profonda (4-7 mm di profondità della tasca e 1-2 mm di livello di attacco) di ogni quadrante. I siti di raccolta sono stati isolati con rotoli di cotone, e la placca sopragengivale è stata delicatamente rimossa con curette e asciugata con aria. La placca sottogengivale è stata quindi campionata con l’inserimento di coni di carta sterile per 15 secondi. I coni di carta sono stati trasferiti in 250 ml di liquido di trasporto (RTF), e miscelati con l’ausilio di un vortex insieme per 30 secondi; il supernatante e i coni di carta sono stati rimossi e il pellet è stato risospeso in 100 ml di acqua distillata per due volte. Le aliquote sono state misurate in uno spettrofotometro in cuvette da 1 ml (un’unità di densità ottica è stata considerata ≈109 cellule/ml a 600 nm). Venti gr/l di trypticase agar soy (Sigma-Aldrich, Italia), 26 gr/l brain–heart infusion (BHI) agar (Difco, USA), 10 g/l yeast extract, e 5 mg/l […]

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VIII Congresso Nazionale SIROE (parte 3)

Prosegue la pubblicazione degli Atti dell’VIII Congresso Nazionale SIROE. La prima parte è stata pubblicata sul numero di aprile 2026, la seconda sul numero di maggio 2026. Per l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) (12 – 13 febbraio 2026), organizzato unitamente al Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università […]

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OE e igiene orale: un alleato naturale per la salute della bocca

*Guglielmo Campus, **Antonangelo Liori, **Grazia Maria Scarpa L’uso delle piante per la cura della persona affonda le proprie radici nella storia antica, quando le comunità umane osservavano gli effetti di erbe, radici, funghi e loro estratti sulla salute e sul benessere. Gli oli essenziali hanno un ruolo fondamentale, sono delle miscele complesse di metaboliti secondari volatili, la cui composizione chimica è dominata da terpeni monoterpenici e sesquiterpenici, nonché da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli ed esteri. Questi composti, biosintetizzati attraverso le vie mevalonico e del metileritritolo fosfato, svolgono funzioni ecologiche cruciali, inclusa la difesa della pianta da patogeni, erbivori e stress abiotici.In questa prima parte dell’articolo vengono presentate le piante più utili per il mantenimento di una buona salute orale. L’uso delle piante per la cura della persona affonda le proprie radici nella storia antica, quando le comunità umane osservavano gli effetti di erbe, radici, funghi e loro estratti sulla salute e sul benessere. Dalle prime prove empiriche, ai trattati di medicina egizi e mesopotamici fino alle farmacopee medievali e rinascimentali, le piante hanno costituito la principale risorsa terapeutica, fornendo rimedi per disturbi fisici e psichici, ingredienti per unguenti e oli profumati, e basi per pratiche igieniche e cosmetiche. Questo legame millenario tra flora e uomo ha posto le fondamenta della farmacognosia moderna e della ricerca sugli estratti vegetali, riconoscendo nei composti naturali proprietà biologiche ancora oggi utilizzate, direttamente o in nuove formulazioni sintetiche. Gli oli essenziali hanno un ruolo fondamentale, sono delle miscele complesse di metaboliti secondari volatili, la cui composizione chimica è dominata da terpeni monoterpenici e sesquiterpenici, nonché da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli ed esteri. Questi composti, biosintetizzati attraverso le vie mevalonico e del metileritritolo fosfato, svolgono funzioni ecologiche cruciali, inclusa la difesa della pianta da patogeni, erbivori e stress abiotici. Gli oli essenziali sono oggi oggetto di approfondite indagini fitochimiche e farmacologiche, tese a confermare le proprietà antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie e modulanti il metabolismo cellulare tradizionalmente segnalate. La loro estrazione avviene principalmente mediante distillazione in corrente di vapore o estrazione meccanica (spremitura a freddo), metodi che consentono il recupero selettivo dei componenti lipofili e volatili dalla matrice […]

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VIII Congresso Nazionale SIROE (parte 2)

Prosegue la pubblicazione degli Atti dell’VIII Congresso Nazionale SIROE. La prima parte è stata pubblicata sul numero di aprile 2026. Per l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) (12 – 13 febbraio 2026), organizzato unitamente al Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università degli Studi Aldo Moro (Bari), è stata […]

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VIII Congresso Nazionale SIROE

Per l’VIII Congresso Nazionale della Società Italiana per la Ricerca sugli Oli Essenziali (S.I.R.O.E.) (12 – 13 febbraio 2026), organizzato unitamente al Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università degli Studi Aldo Moro (Bari), è stata scelta come sede l’Ex Palazzo delle Poste, in Piazza Cesare Battisti, a Bari.L’evento ha costituito un’importante occasione di incontro e […]

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Summer School – Oli essenziali e medicine integrate per la prevenzione e la cura delle patologie geriatriche

Domiziana Coggiatti, Gaia Gandola, Maura Di Vito Dal 4 al 6 giugno si è tenuta presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma la Summer School dal titolo “Oli essenziali e medicine integrate per la prevenzione e la cura delle patologie geriatriche”.Il programma delle tre giornate è stato intenso e colmo di spunti professionali utili per i discenti presenti e non sono mancati interventi volti alla prevenzione delle patologie rendendo evidente l’ampio spettro applicativo delle medicine integrate. Ecco un report dell’iniziativa. Ad aprire l’evento, il direttore del Corso Prof. Maurizio Sanguinetti, assieme al Prof. Francesco Landi primario del reparto di Geriatria della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, al Prof. Andrea Urbani direttore del Corso di Laurea magistrale in Farmacia, al Prof. Gianluca Franceschini Centro Integrato di Senologia ed alla Prof.ssa Giuseppina Nocca coordinatrice del Corso di laurea in Scienze e tecnologie cosmetologiche. Il Dott. Stefano Magno, direttore dell’Unità Semplice di Terapie integrate in Senologia, ha supportato l’organizzazione di una sessione dedicata alla paziente oncologica geriatrica. L’intero evento ha trovato anche l’interesse industriale. Infatti, l’Azienda Pranarom Italia ha sostenuto l’evento acquistando degli ingressi per la formazione di professionisti attivi sul territorio italiano. Il programma delle tre giornate è stato intenso e colmo di spunti professionali utili per i discenti presenti. Dopo l’apertura magistrale del Prof. Giuseppe Squillace che ha introdotto le sessioni scientifiche parlando della storia dei profumi e aromi nel mondo antico, si sono succedute sessioni che hanno visto l’alternanza d’interventi di fitoterapia e aromaterapia (Dott.ssa Maura Di Vito, Dott. Marco Valussi e Dott. Marco Sarandrea), medicina cinese, tradizionale cinese -Agopuntura- mindfulness (Dott.ssa Annalisa Di Micco), scienze dell’alimentazione (Dott. Marco Cintoni), eubiosi e disbiosi (Dott.ssa Maria Maddalena Rossi), pet-therapy (Dott.ssa Giovanna Masone Iacobucci) e musicoterapia (Dott.ssa Silvia Riccio), rivolti ai vari contesti fisiopatologici del paziente geriatrico. Il valore aggiunto delle medicine integrate è stato declinato mostrando l’integrazione in oncogeriatria (Dott. Domenico Fusco), scienze della nutrizione, microbiologia per il trattamento delle patologie infettive ricorrenti nel paziente anziano come cistiti, vaginiti, affezioni delle vie respiratorie (Dott.ssa Melinda Mariotti, Dott.ssa Patrizia Civettini, Dott. Giancarlo Nervi e Dott. Daniele Grassi), ma anche […]

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Oli essenziali e cambi di stagione negli animali domestici

Chiara Cassis I cambi di stagione influiscono anche sui nostri animali domestici. Le ore di luce che cambiano e le temperature influiscono sia a livello fisico che comportamentale sui nostri cani e gatti.Non tutti gli animali avvertono il cambiamento nella stessa maniera, ma utilizzare gli Oli Essenziali nei cambi di stagione può essere un valido […]

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L’etimologia dei terpeni: un viaggio tra parole, storia e molecole (parte 2)

Fabrizio Gelmini, Giangiacomo Beretta Nella prima parte di questo articolo abbiamo iniziato a indagare l’origine dei nomi comuni dei terpeni, evidenziando quanto spesso dietro a una singola molecola si celi un racconto di piante, luoghi e tradizioni. In questa seconda parte proseguiamo il nostro percorso, completando il nostro itinerario etimologico tra le denominazioni più curiose e significative di queste molecole. oe luago25Download 21) GurjuneneGurjunene è uno di quei nomi chimici poco noti al grande pubblico ma con una storia affascinante, specialmente per chi ama linguistica e botanica: è un sesquiterpene (anzi, una serie di isomeri), simile per struttura ad altri terpeni come l’humulene o il cariofillene, con aroma legnoso e balsamico e viene usato in profumeria, aromaterapia e talvolta in medicina tradizionale. Si trova, tra gli altri, nell’olio essenziale di Dipterocarpus turbinatus, noto anche come albero del gurjun, da cui si estrae una resina chiamata balsamo di gurjun, diffuso in Malesia, Indonesia, Filippine, Vietnam e Cambogia. Il termine gurjun deriva dalla parola bengalese garjon, di origine locale indo- asiatica, probabilmente derivato da una lingua dravidica o indoariana (come il bengalese, il telugu o il kannada).Il termine bengalese garjon ha un significato ricco e una storia linguistica interessante: deriva a sua volta dal sanscrito garjana e indica sia “tuono”, “ruggito” che l’albero del D. turbinatus, chiamato garjan gachh, letteralmente “albero del ruggito/tuono”. Cio è dovuto, probabilmente, al fatto che il garjan è un albero molto alto, dal fusto imponente, e spesso cresce in foreste dense. Il suono del vento tra le sue fronde produrrebbe, per l’appunto, un rombo profondo, simile ad un tuono, o ad un ruggito. Questo potrebbe aver portato le popolazioni locali a dare all’albero un nome onomatopeico, ispirato al ruggito o al tuono e cioè garjon, probabilmente per l’impressione sonora o simbolica che la pianta dava agli abitanti delle foreste tropicali.A conferma di ciò, è possibile riportare esempi simili in altre lingue o tradizioni: in America centrale, ad esempio, l’albero Cecropia Loefl. è noto come “albero del tamburo”, perché quando si colpisce il tronco cavo produce un suono profondo e risonante, simile al tamburo; in Amazzonia il Ficus […]

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L’etimologia dei terpeni: un viaggio tra parole, storia e molecole

Fabrizio Gelmini, Giangiacomo Beretta La nomenclatura IUPAC dei terpeni, definiti in PAC, 1995, 67, 13071, non solo è spesso complessa, ma nella pratica analitica anche poco utilizzata: i terpeni sono infatti frequentemente chiamati attraverso nomi d’uso comuni o vernacolari.In questo articolo si cercherà di rispondere almeno in parte a questa domanda: a cosa devono il loro nome i terpeni? terpeni sono una grande famiglia di molecole naturali, noti soprattutto per essere i costituenti principali degli oli essenziali. La loro struttura base deriva dall’isoprene, unità a 5 atomi di carbonio, dalla quale, attraverso legami testa-coda, si formano le strutture terpeniche lineari o cicliche, classificate in base al numero di atomi di carboni in emiterpeni (C5), monoterpeni (C10), sesquiterpeni (C15), diterpeni (C20) e triterpeni (C30)… oli ess giu25Download

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