A Bologna un convegno nazionale per conoscerne l’utilizzo nei settori zootecnico, della lavorazione di carni, prodotti ittici, apicoltura, settore caseario e la necessità di regolamentazione nel contesto della difesa fitosanitaria delle colture e dell’agricoltura biologica.
Si è svolto lunedì 23 febbraio, presso l’Aula “20 maggio 2012” della Regione Emilia-Romagna, il convegno “L’ozono come strumento per la riduzione degli impatti in agricoltura”. Il convegno vede la partecipazione dei massimi esperti e studiosi dell’Università degli Studi di Bologna, dell’Università di Bolzano, della Università di Firenze e dei rappresentanti del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), della CIA – Agricoltori Italiani Emilia-Romagna e di Assoverde. L’obiettivo è quello di informare sullo stato dell’arte dell’utilizzo e della regolamentazione dell’utilizzo dell’ozono in agricoltura, zootecnia e produzione agroalimentare
Ozono un disinfettante naturale per zootecnia, apicoltura, settore vinicolo, caseario
L’ozono rappresenta un’alternativa promettente ai comuni fitofarmaci di sintesi, in quanto con la sua molecola formata da tre atomi di ossigeno si distingue per il suo elevato potere ossidante, il che lo rende un disinfettante naturale, efficace contro una vasta gamma di patogeni. Inoltre, è totalmente biodegradabile poiché si riconverte rapidamente in ossigeno. È per questo motivo che l’ozono è ampiamente utilizzato come agente disinfettante ad ampio spettro ed ecologico in tanti comparti della filiera alimentare: in ambito zootecnico, nel trattamento delle acque reflue, nella lavorazione delle carni e dei prodotti ittici, nell’apicoltura, nelle cantine vitivinicole e nel settore caseario.
Negli ultimi anni ha suscitato crescente interesse anche nel settore agricolo, come valida alternativa ai tradizionali agrofarmaci, non solo per scongiurare malattie durante lo sviluppo della pianta, ma anche nel post raccolta per sanificare la superficie di frutta e verdura.
Ad oggi, però, non è ancora stato disciplinato nel contesto della difesa fitosanitaria delle colture e dell’agricoltura biologica.
Nonostante quindi l’efficacia dimostrata, l’impiego dell’ozono richiede ancora ulteriori studi per ottimizzare dosaggi, tempi e modalità di applicazione in base alle specie colturali e ai patogeni.
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