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Effetto della disponibilità idrica sulla produzione e la resa in olio essenziale dell’aglio coltivato sulle colline molisane

Sebastiano Delfine, Franco Mastrodonato   Caratteristiche ambientali e strategia colturale, sono fondamentali sia per l’aspetto quantitativo che quello qualitativo. Oltre ai fattori genetici, infatti, anche questi aspetti influiscono sulla resa in oli essenziali. In questo studio, svolto in Molise, è stato evidenziato l’effetto della disponibilità idrica sulla resa quali-quantitativa di una coltura di aglio. Natural 1 Scarica PDF

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Dal Nuovo Ricettario Fiorentino del 1498 un’opportunità per il controllo delle cariche microbiche ambientali in farmacia

Fabrizio Gelmini, Giovanna Zucconi, Cristian Testa, Stefania Angioletti, Giangiacomo Beretta Dalle conoscenze tradizionali all’attualità, in questo interessante studio è stata valutata, con i metodi della moderna ricerca scientifica, l’efficacia di una antica formulazione a base di oli essenziali nel ridurre la carica batterica ambientale diffondendola in un luogo molto frequentato e di notevole passaggio: la storica Farmacia Comunale Santa Maria Novella, ubicata nella stazione ferroviaria di Firenze. Natural 1 Scarica PDF

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Attività antimicrobica di oli essenziali di Cannabis sativa L. nei confronti di ceppi batterici di origine alimentare

   R. Iseppi, V. Brighenti, M. Licata, A. Lambertini, C. Sabia, P. Messi, F. Pellati, S. Benvenuti Negli ultimi anni l’interesse per Cannabis sativa L. è cresciuto notevolmente, in particolar modo gli studi scientifici relativi a questa specie, si sono concentrati sull’ampio profilo farmacologico dei suoi cannabinoidi non psicoattivi, appartenenti alla classe dei terpenofenoli. Il cannabidiolo (CBD) risulta essere il cannabinoide più studiato, in quanto vanta proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche, anti-proliferative e neuroprotettive con effetti anti-convulsionanti. Natural 1 Scarica PDF

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Potenzialità terapeutiche dell’agave nell’osteosarcoma

   Sabrina Strano, Claudio Pulito, Sara Donzelli, Giovanni Blandino Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’incidenza dei tumori non diminuisce, nonostante i progressi nel campo della prevenzione, della diagnostica e della terapia. Ricerche recenti lasciano supporre che i fattori ambientali epigenetici e la dieta abbiano un ruolo importante nella formazione dei tumori. La ricerca scientifica di nuove sostanze antitumorali si rivolge anche verso le piante medicinali, che racchiudono sostanze attive potenzialmente utili in campo oncologico perché in grado di colpire molteplici bersagli; una di queste è l’Agave, che mostra un’attività antiproliferativa nei confronti di un cosiddetto “tumore orfano”, l’osteosarcoma. Natural 1 Scarica PDF

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International news (ottobre 2020) – Dallo zenzero un attivo antiage; Piante mediterranee contro l’acne; Calendula benefica dopo il parto

Dallo zenzero un attivo antiage: L’acetilzingerone (AZ), un derivato dello zingerone – composto fitochimico contenuto nello zenzero (Zingiber officinale) – è un nuovo composto che si presume abbia proprietà antiaging. Un gruppo di ricerca statunitense ha condotto uno studio clinico randomizzato in doppio cieco della durata di 8 settimane, con l’obiettivo di valutare il ruolo dell’acetilzingerone nel migliorare l’aspetto delle rughe della pelle del viso, esaminando l’arrossamento, la pigmentazione e il fotoinvecchiamento. Piante mediterranee contro l’acne: L’acne è un disturbo infiammatorio cronico nel quale il batterio Cutibacterium acnes, quando è eccessivamente presente negli annessi pilosebacei, svolge un ruolo critico nel suo sviluppo. Per determinare l’attività antiacne degli estratti etanolici di 9 piante medicinali utilizzate nelle medicine tradizionali mediterranee per la cura dei disturbi cutanei – Capparis spinosa [CS], Solanum nigrum [SN], Ferula hermonis [FH], Eruca sativa [ES], Hypericum triquetrifolium [HT], Inula helenium [IH], Linum pubescens [LP], Urtica dioica [UD], Saponaria officinalis [SO], Nigella sativa [NS] – ricercatori palestinesi e israeliani hanno condotto uno studio in vitro e uno studio clinico in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo. Calendula benefica dopo il parto: Un gruppo di ricercatori italiani ha realizzato uno studio monocentrico, randomizzato, a gruppi paralleli per verificare se nelle donne con gravidanza singola e travaglio spontaneo a termine l’uso di una pomata a base di calendula possa ridurre il dolore dopo l’episiotomia e migliorare la guarigione della ferita. Scarica PDF

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International news (luglio-agosto 2020) – Phyllanthus e sintomi dell’ubriachezza; Fitoterapia per la cistite ricorrente; Emicrania e stress ossidativo

Phyllanthus e sintomi dell’ubriachezza: Phyllanthus amarus Schumach. e Thonn. (Euphorbiaceae) è una pianta tropicale diffusa comunemente in India e Indonesia. I suoi composti attivi includono lignani, fillantina, isofillantina e nirantina; tradizionalmente è usata per il trattamento dell’epatite e dell’ittero e, tra gli altri usi, per il benessere generale del fegato. Tuttavia, il suo effetto sui sintomi conseguenti a una eccessiva assunzione di alcol è sconosciuto. Fitoterapia per la cistite ricorrente: L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato la fitoterapia per il trattamento e il controllo della cistite ricorrente. Seidlitzia rosmarinus (nome comune eshnan) è un arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Amaranthaceae, che cresce nelle paludi salmastre e nei desertiasciutti con suolo salino. Alla pianta sono riconosciute tradizionalmente proprietà diuretiche e di contrasto della ritenzione idrica, antisettiche, antibatteriche e antinfiammatorie. Emicrania e stress ossidativo: Nonostante la patogenesi dell’emicrania non sia stata ancora chiaramente definita, numerosi studi hanno dimostrato l’effetto positivo dei nutraceutici con proprietà antiossidanti che sembrano confermare come lo stress ossidativo svolga un ruolo significativo come meccanismo eziopatogenetico dell’emicrania.   Scarica PDF

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International news (settembre 2020) – Cimicifuga e rodiola in menopausa; Melissa e lavanda per la depressione; Cannabinoidi e cure palliative

Cimicifuga e rodiola in menopausa: La menopausa è un normale stato fisiologico che nella donna coincide con il termine dell’età fertile ed è associato a un declino della produzione di ormoni sessuali. In quattro donne su cinque, la menopausa è accompagnata da una vasta gamma di disturbi vasomotori… Ipertensione e Codonopsis lanceolata: Ricercatori iraniani hanno condotto uno studio comparativo in doppio cieco randomizzato, che mirava a valutare l’efficacia di M. officinalis e L. angustifolia rispetto al farmaco fluoxetina per il trattamento della depressione da lieve a moderata. Allo studio hanno partecipato 45 pazienti, che sono stati sottoposti a una valutazione clinica standard (esame psichiatrico, storia clinicae colloquio psichiatrico diagnostico). Cannabinoidi e cure palliative: Negli ultimi anni c’è stato un crescente interesse nell’uso terapeutico dei cannabinoidi, in particolare per il sollievo dei sintomi nei pazienti in cure palliative. Recenti cambiamentilegislativi in diversi stati australiani hanno fornito percorsi per l’uso terapeutico dei cannabinoidi per una serie di indicazioni tra cui nausea e vomito indotti dalla chemioterapia, epilessia resistente, dolore e spasticitànella sclerosi multipla e sintomi associati a malattia terminale. Scarica PDF

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International news (giugno 2020) – Olio di boemia in menopausa; Ipertensione e Codonopsis lanceolata

Olio di boemia in menopausa: Elaeagnus angustifolia L., conosciuto come Olivo di Boemia, è un albero della famiglia Elaeagnaceae, originario dell’Europa meridionale e dell’Asia centro-occidentale ed è parente del più noto Olivello spinoso. Studi fitochimici su E. angustifolia indicano la presenza di due fitosteroli, tra cui il ß-sitosterolo e la sua forma di acetato nel frutto e nella sua buccia, dove è presente anche stigmasterolo… Ipertensione e Codonopsis lanceolata: Le radici di Codonopsis lanceolata (CL), pianta di origine asiatica, sono ampiamente utilizzate nella medicine tradizionale per il trattamento di bronchite, tosse, ascessi e iperlipemia. Contengono varie sostanze attive, tra cui saponine triterpeniche, alcaloidi, feniletanoidi glicosidati, polifenoli e poliacetileni. Precedenti studi in vivo su modelli animali hanno dimostrato gli effetti antipertensivi degli estratti di CL… Scarica PDF

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Composti naturali: importante risorsa per contrastare la farmaco-resistenza nelle infezioni da Helicobacter pylori

Silvia Di Lodovico, Mara Di Giulio, Luigina Cellini Per contrastare la resistenza antibiotica, un problema di salute pubblica sempre più preoccupante, una strategia piena di potenzialità è quella di associare un composto naturale, che per le sue peculiatità è definito Antibiotic resistance Breakers, a un chemioantibiotico, in modo che la sinergia tra le due sostanze possa esercitare una maggiore e più efficace attività antimicrobica e contrastare il fenomeno della farmaco resistenza. Natural 1 Scarica PDF

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International news (maggio 2020) – Nigella e helicobacter

Nigella ed helicobacter: Esistono diversi trattamenti per l’eradicazione di H. pylori. Due delle terapie più comunemente usate sono quelle tripla e quadrupla,che contengono antibiotici come amoxicillina, metronidazolo, claritromicina e un inibitore della pompa protonica. Tuttavia, l’infezione nel 20-30% dei pazienti non viene completamente eliminata.Nigella sativa è una pianta medicinale ben nota; tradizionalmente è utilizzata per il trattamento di molte malattie acute e croniche e per la promozione della saluteumana. Scarica PDF

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