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Conservazione della biodiversità forestale e del castagno

Si è svolto nei giorni 23-25 settembre scorsi, presso il Palazzo Sersanti di Imola, l’workshop
Workshop 23-25 Settembre/September 2005 – Palazzo Sersanti – Imola.
L’incontro è stato organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura (ANA) & Dipartimento di Scienze e Tecnologie AgroAlimentari (DISTAL) dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, di concerto con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), e in collaborazione con l’Accademia Italiana di Scienze Forestali, il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno di Marradi, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA) e l’Unione Nazionale delle Accademie per le Scienze Applicate allo Sviluppo dell’Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare ed alla Tutela Ambientale (UNASA).

La lenta ma inevitabile variazione climatica che sta interessando il pianeta Terra impone azioni di adattamento con il prioritario impegno di salvaguardare le risorse primarie e di migliorare la qualità ambientale. Impegno che vede nella gestione forestale un ruolo essenziale sia come contrasto al dissesto idrogeologico, sia come salvaguardia dei delicati equilibri che si vengono ad instaurare nel complesso sistema aria- acqua – suolo – pianta.
Un ruolo particolare per l’economia dei territori dell’Appennino è rappresentato dal recupero della castanicoltura per il duplice ruolo che essa riveste dal punto di vista sia forestale che di coltivazione arborea.
Il Convegno si è prefisso lo scopo a coinvolgere ricercatori, tecnici, amministratori ed imprenditori per fare il punto sullo stato di fatto delle politiche nazionali e locali sul ruolo tradizionale ed innovativo che dovrà assumere il patrimonio arboreo nel breve e medio periodo nella logica di un’azione di bonifica integrale e di interventi permanenti richiesti dai territori italiani, collinari e montani in particolare, per la loro naturale fragilità idrogeologica a scapito di una valenza paesaggistica ed insediativa di grande valore.

Il Comitato Scientifico ha visto la partecipazione di: Elvio Bellini, Centro di Studio e Documentazione sul Castagno di Marradi – Gabriele Loris Beccaro, Centro Regionale di Castanicoltura del Piemonte – Giuseppe Corti, Direzione Agriicoltura Ambiente CREA – Luca Dondini, Università di Bologna – Gloria Falsone, Università di Bologna – Federico MAGNANI, Università di Bologna – Raffaele Pio Manicone, Comando Reparto Tutela Biodiversità Carabinieri forestali – Fabrizio MARI, Accademia Nazionale di Agricoltura – Sergio Murolo, Università Politecnica delle Marche – Nazario Palmieri, Accademia Nazionale di Agricoltura – Riccardo Valentini, Università della Tuscia – Gilmo Vianello, Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale di Granaglione – Livia Vittori Antisari, Università di Bologna.