• Nessun prodotto nel carrello.

L’agopuntura nel cane e nel gatto

Autori:
evidenza

* Eliana Amorosi
L’agopuntura fa parte di quel sistema medico complesso e millenario definito Medicina Tradizionale Cinese,  in cui sono racchiuse diverse discipline come la dietologia, la fitoterapia, la moxibustione, la ginnastica funzionale e il massaggio. Mantenere l’equilibrio del Qi, che traduciamo come “energia”, è lo scopo che si prefigge la MTC, in termini occidentali possiamo dire conservare l’omeostasi, per mantenere il benessere. Oggi, oltre che sull’uomo, l’agopuntura è utilizzata sempre più spesso anche in ambito veterinario, dove la sua applicazione ha evidenziato ottimi risultati in numerose patologie che affliggono piccoli e grandi animali.


Introduzione

Sono sempre di più le persone che ultimamente fanno ricorso con soddisfazione all’Agopuntura come terapia e che la richiedono anche per i propri amici a quattro zampe, stupendosi a volte del fatto che venga praticata ormai da tempo anche sugli animali. Le conoscenze dei proprietari e spesso anche dei veterinari sul funzionamento e sulle possibilità di impiego clinico di questa metodica sono per lo più ancora molto confuse. Chi ne ha già sentito parlare sa che si utilizza per alleviare il dolore, per il mal di schiena, per il mal di testa; sicuramente l’azione antalgica è quella più nota ed è anche quella su cui si è maggiormente concentrata la ricerca scientifica fornendo solide dimostrazioni di grande efficacia, ma in realtà l’Agopuntura ha applicazioni molto più ampie ed effetti molto più complessi sull’organismo, non solo dal punto di vista terapeutico ma anche della prevenzione. Del resto essa nasce proprio come medicina preventiva: nell’antica Cina il medico agopuntore era colui che aveva l’incarico di mantenere in salute l’Imperatore ed era sua responsabilità se questi ad un certo punto si ammalava! Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), infatti, di cui l’Agopuntura fa parte insieme ad un vasto complesso di discipline (ginnastica funzionale, dietologia, fitoterapia, moxibustione e massaggio cinese o Tuina,) se l’organismo è in equilibrio nessun patogeno potrà attaccarlo e quindi non vi potrà essere malattia, mentre se l’energia del soggetto presenta delle alterazioni questi sarà più vulnerabile ed il suo stato di salute potrà essere turbato.

Storia e diffusione dell’Agopuntura Veterinaria

 Le origini dell’Agopuntura sono molto antiche, risalgono sicuramente al III secolo a.C. , epoca cui appartiene la prima testimonianza scritta a noi pervenuta, il Huang di Nei Jing (Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo), distinto in due sezioni: il “So Wen” (Domande Semplici) ed il “Ling Shu” (Perno Spirituale). Questo libro è formulato sotto forma di domande che l’Imperatore Giallo pone al suo medico di corte, Qi Bo, il quale fornisce risposte da cui si ricavano molte informazioni riguardo alla filosofia medica che sta alla base della MTC, alle procedure diagnostiche e terapeutiche. Nonostante sia un’opera così antica, ancora oggi essa resta uno dei testi più noti e di riferimento per medici agopuntori di umana e veterinari. Sembra però che l’utilizzo dell’agopuntura sia iniziato molto prima, come testimoniano alcuni geroglifici e pittogrammi risalenti alla dinastia Shang (1600 – 1100 a.C.), che suggeriscono come essa venisse praticata a quell’epoca insieme alla cauterizzazione (moxibustione). Ci sono poi varie leggende secondo cui alcuni soldati feriti da frecce in battaglia sarebbero improvvisamente guariti da altri mali che li affliggevano da tempo: la freccia che aveva fatalmente colpito un agopunto particolare del loro corpo aveva innescato il meccanismo di guarigione della malattia da cui erano affetti! É probabile che i primi passi di questa antichissima disciplina furono la conseguenza di osservazioni empiriche che mostravano come stimolando manualmente o inserendo aghi in specifici punti del corpo si ottenevano effetti clinici di varia entità, tra cui il più noto, quello antidolorifico. Il primo medico veterinario agopuntore che la storia ricordi, Zao Fu, già nel 974 a.C. trattava diverse patologie del cavallo con l’agopuntura. L’Agopuntura Veterinaria, che si è sviluppata in parallelo a quella umana, veniva inizialmente utilizzata quasi esclusivamente sul cavallo, soggetto fondamentale dell’esercito, per migliorarne le performance in battaglia, ma anche sugli animali da reddito (bovini, piccoli ruminanti, suini, animali da cortile). Su cani e gatti l’applicazione dell’Agopuntura è più recente, sicuramente ha avuto un forte implemento in seguito alla scoperta che ne fece il mondo occidentale intorno alla metà del 900. In Occidente l’interesse per la Medicina Tradizionale Cinese Veterinaria (MTCV) nacque in Francia e si diffuse rapidamente in altri paesi europei fra cui principalmente quelli scandinavi, quelli di lingua tedesca e gli Stati Uniti. In Italia la MVTC è presente da circa venti anni e ad occuparsi di Agopuntura Veterinaria furono inizialmente i medici veterinari che avevano avuto contatti con Paesi europei in cui queste discipline erano molto più note. Nell’ultimo decennio l’interesse per le medicine non convenzionali e in specifico per l’Agopuntura Veterinaria è notevolmente aumentato, ne consegue che anche la ricerca scientifica, volta a capire meglio sia i meccanismi fisiologici alla base di questa metodica che l’applicazione clinica nelle diverse specie animali sia in forte espansione. I testi classici di agopuntura presentano un linguaggio strano e desueto per i medici occidentali suscitando in loro un certo scetticismo, se non fosse che i principi e le applicazioni di questa Medicina si basano su una attenta osservazione dei fenomeni naturali da cui sono desunte le leggi fisiopatologiche dell’organismo, definite con una terminologia molto peculiare. La medicina cinese presenta un corpus dottrinario tradizionale e moderno vastissimo da cui è possibile trarre conoscenze mediche, filosofiche, intellettuali che hanno indotto l’UNESCO a dichiarare la MTC patrimonio culturale intangibile dell’umanità (Nairobi, 2010).

 I principi della MTC

 Il principio fondamentale su cui si basa la MTC è che qualsiasi soggetto, uomo o animale, presenta una dualità di corpo e mente, Yin e Yang, complementari e necessari l’uno all’altro, il cui equilibrio garantisce lo stato di salute fisico e mentale. A questo si aggiunge un altro concetto fondamentale, quello di Qi, tradotto in italiano con il termine “energia”, che percorre l’intero organismo all’interno di determinati percorsi detti “canali” o “meridiani”, che sono in relazione con gli organi e i visceri.  Qualsiasi causa, esterna o interna (anche di natura mentale), che interferisca con il libero fluire del Qi o ne provochi una diminuzione o una stasi, può determinare l’insorgere della malattia. Ad esempio un consumo eccessivo di cibi grassi potrà danneggiare il Fegato e causare delle alterazioni lungo il suo meridiano energetico e delle ripercussioni sull’aspetto mentale di quest’organo, in particolare con insorgenza di irritabilità e collera, diagnosticabili secondo le metodiche della MTC; a lungo andare questa sintomatologia indurrà modifiche dei parametri fisiologici evidenziati attraverso gli esami ematochimici o dalla diagnostica per immagini. In questo senso emerge il ruolo di prevenzione di cui già si accennava, ovvero la possibilità di individuare le alterazioni che porteranno poi allo sviluppo della malattia prima che questa sia diagnosticabile con le normali procedure. Il medico agopuntore lavora innanzitutto mantenendo l’equilibrio energetico interno del paziente evitando che questo si ammali. Se la patologia è già in atto può intervenire per ristabilire lo stato di salute, individuando lo squilibrio sottostante e agendo sui fattori che lo hanno generato più che sul sintomo in sé. Di qui si evince il carattere olistico di questa medicina che considera il singolo individuo nella sua interezza psicofisica e attraverso il mantenimento di una corretta dinamica energetica mira a renderlo più resistente all’insorgere di alterazioni patologiche. A questo fine si agisce su più livelli. La base è sicuramente la dieta, in quanto è la fonte dell’energia vitale, che sarà da variare in base alla stagione e a seconda delle particolarità del soggetto (esistono infatti determinate tipologie di individui, ognuna con esigenze peculiari e maggiormente predisposta ad alcune problematiche). Il cambio di dieta o un’alimentazione corretta dal punto di vista qualitativo e quantitativo può essere a volte anche l’unica terapia e di questo ci accorgiamo in alcuni soggetti allergici in cui basta eliminare un certo alimento perché si risolvano i sintomi della malattia. Anche l’esercizio fisico è fondamentale, in quanto permette di mantenere un’adeguata circolazione energetica. In umana esistono delle ginnastiche funzionali (Qi Gong e Tai Qi) che attraverso particolari movimenti garantiscono il fluire del Qi in tutti i distretti del corpo e vanno a tonificare i diversi organi. Nei nostri animali è possibile ricorrere ad una peculiare ginnastica funzionale basata su specifici esercizi per gli animali sportivi (cavalli, cani da agility), ma basterà anche permettere un livello di gioco e movimento giornalieri adeguati all’età e alle condizioni fisiche del singolo soggetto. Inoltre sarà possibile far eseguire determinati esercizi o applicare il massaggio in maniera idonea per preservare un giusto grado di elasticità e tono muscolare. Esiste un particolare massaggio, il Tuina, che consiste nell’applicazione di varie tecniche di manipolazione su determinate aree e punti del corpo al fine di ristabilire un corretto fluire dell’energia e del sangue, alleviare dolori o contratture eventualmente presenti o più semplicemente per mantenere un normale circolazione energetica anche nel soggetto sano, rinforzandone le capacità di difesa, sempre nell’ottica della prevenzione e del mantenimento dello stato di salute. Lungo il percorso dei canali energetici sono state individuate delle aree, dette “agopunti”, la cui stimolazione influisce sullo scorrimento dell’energia nei meridiani: è qui che si inseriscono gli aghi quando si fa agopuntura. Questi punti hanno delle localizzazioni ben determinate, frutto dell’esperienza millenaria dei medici cinesi, che li hanno scoperti in maniera del tutto empirica. Ogni punto ha un nome cinese che fa riferimento alla sua funzione clinica o terapeutica o alla localizzazione anatomica; oggi essi vengono indicati con la sigla dell’organo cui si riferiscono e da un numero che individua la loro posizione lungo il percorso del canale (ad esempio Neiguan, il sesto punto sul meridiano del Pericardio, è denominato PC 6: è il punto sulla parte mediale del polso che viene stimolato dai braccialetti in vendita in farmacia per contrastare la nausea). Di recente gli agopunti sono anche stati studiati dal punto di vista istologico e si è addirittura potuto seguire il percorso del canale energetico iniettando particolari sostanze radioattive in un punto tradizionale ed effettuando poi una scintigrafia, che ha mostrato come l’elemento radioattivo si diffonda lungo il meridiano andando a raggiungere l’organo corrispondente e confermando i percorsi presenti sulle mappe tradizionali. Gli agopunti possono essere stimolati mediante l’inserzione di AGHI METALLICI di varie lunghezze e diametro, effettuando quella che si intende come agopuntura tradizionale (figura 1). Esistono poi altre metodiche di stimolazione dei punti. La DIGITOPRESSIONE ad esempio e le varie tecniche di TUINA consentono l’attivazione dei punti e dei meridiani mediante la sola stimolazione manuale (figura 2). Il FIOR DI PRUNO (figura 3) è un particolare martelletto, fornito di 7 o 12 punte, con cui si percuote delicatamente l’area cutanea da stimolare o si segue il percorso di un intero canale energetico per supportarne l’energia. La MOXIBUSTIONE utilizza particolari sigari (figura 4) e coni preparati con erbe quali Artemisia vulgaris, Artemisia argyi, Artemisia sinensis e altre ancora, per scaldare i punti o gli aghi già inseriti al fine di aumentarne l’azione, soprattutto in particolari condizioni di carenza energetica, essendo una pianta dalle caratteristiche particolarmente tonificanti. L’ ELETTROAGOPUNTURA prevede l’applicazione di corrente elettrica tramite un elettrostimolatore, che tramite fili e morsetti va ad attivare con una corrente, che può essere modulata in frequenza e intensità, gli aghi già posizionati, così da darne una stimolazione molto efficace. L’elettroagopuntura è alquanto utilizzata per il trattamento del dolore, per le situazioni di atrofia muscolare e per le problematiche neurologiche, quali condizioni di paresi/paralisi conseguenti ad esempio a fenomeni compressivi sul midollo spinale. Un’altra applicazione molto studiata è quella dell’elettroagopuntura in chirurgia (figura 5): sfruttando l’elevato grado antalgico ottenibile mediante questa metodica è possibile procedere ad interventi chirurgici riducendo l’impiego dell’anestesia convenzionale, cosa che può essere particolarmente interessante per animali anziani o con problematiche d’organo (insufficienza cardiaca, renale, epatica) per limitare gli effetti collaterali degli anestetici impiegati. La LASERPUNTURA è una moderna metodica che utilizza la tecnologia laser (“Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”) per la stimolazione degli agopunti. Infatti è stata dimostrata la capacità del laser He – Ne (elio – neon) a basso potere di penetrare la cute e stimolare fino a 10 – 15 mm il tessuto sottostante agli agopunti, producendo, inoltre, un effetto energetico cumulativo. Il laser possiede effetti antiflogistici, analgesici, promuove la crescita e la rigenerazione dei tessuti e soprattutto è una tecnica non invasiva e di rapida applicazione, interessante ad esempio nei soggetti che non si lasciano trattare volentieri con gli aghi. Negli agopunti possono essere poi iniettate varie sostanze liquide, come vitamina B, soluzione fisiologica o estratti di erbe cinesi (Angelica sinensis, Carthamus tinctorius, Coptis sinensis, Andrographis paniculata). Si effettua in questo modo quella che si chiama IDROAGOPUNTURA, metodica che permette di ottenere una stimolazione prolungata dell’agopunto. Stessa procedura si effettua nell’EMOAGOPUNTURA, prelevando pochi ml di sangue dall’animale e iniettandolo nei punti scelti (figura 6). Altra tecnica è quella degli IMPIANTI D’ORO (figura 7), che consiste nell’inserimento di sottili fili d’oro negli agopunti, con effetto antidolorifico e antiinfiammatorio molto prolungato nel tempo, legato sia alla stimolazione del punto sia agli effetti specifici di questo metallo, che si è visto contrastare l’infiammazione e la deposizione di Ca 2+ a livello articolare, prevenendo l’insorgenza di deformazioni ossee.

L'agopuntura nel cane e nel gatto.
sistema medico complesso e millenario definito Medicina Tradizionale Cinese.
la moxibustione.
Sigaro di Moxa utilizzato per scaldare gli aghi

Evidenze scientifiche

In seguito all’attivazione degli agopunti si è visto, dai numerosi studi scientifici condotti, che nell’organismo vengono indotte varie reazioni tra cui:
* Produzione di endorfine a livello locale e sistemico con conseguente effetto ANTIDOLORIFICO
* Attività ANTIINFIAMMATORIA e ANTIPIRETICA grazie alla liberazione di vari mediatori
* Azione IMMUNOSTIMOLANTE con aumento degli anticorpi circolanti e incremento del numero e dell’attività delle cellule del sistema immunitario (leucociti)
*  Attività ANTIALLERGICA, che si estrinseca con un incremento di ACTH endogeno ed una concomitante riduzione delle IgE e decremento degli eosinofili
* Aumento del flusso sanguigno locale, che favorisce i processi di RIPARAZIONE E RIGENERAZIONE CELLULARE in vari tessuti
* Modulazione dell’asse Ipotalamo – Ipofisi – Gonadi con secrezione di ormoni quali progesterone ed estradiolo e INCREMENTO DELL’INDICE DI FERTILITÀ
* Influenza sulla funzionalità di diversi organi: ad esempio l’applicazione della Moxa sul punto Zusanli determina un aumento dell’insulinemia, mentre la stimolazione agopunturale di Zhongwan induce la DIMINUZIONE DELLA GLICEMIA e L’AUMENTO DELL’INSULINA per secrezione diretta. L’Agopuntura interviene anche sulla ghiandola tiroidea permettendo la NORMALIZZAZIONE DI T3 E T4 (evidenziata attraverso una migliore captazione dello Iodio131)
* Azione sulla muscolatura liscia normalizzando la peristalsi e diventando un’ottima terapia nei casi di alterata peristalsi gastrica, acalasia esofagea, asma allergico e da sforzo; nota è l’intensa azione dell’agopunto Neiguan nel regolarizzare la corretta peristalsi, tanto che in medicina umana è impiegato come ANTINAUSEA in gravidanza e nelle cinetosi quali il mal d’auto. A livello uterino ne modula la contrattilità favorendo la dilatazione della cervice, migliorando l’ESPLETAMENTO DEL PARTO, stimolando l’attività di PGF2a e di b-endorfine
* Attività ANTIARITMICA, ANTIIPERTENSIVA e di normalizzazione dell’attività cardiaca

Applicazioni cliniche

Negli animali da compagnia l’Agopuntura permette di ottenere ottimi risultati nella cura delle malattie osteomuscolari, in virtù della sua più conosciuta attività antidolorifica e antiinfiammatoria. Per fare solo un esempio di una patologia frequente nella specie canina, la rottura del legamento crociato craniale, si è visto da vari studi come la terapia agopunturale sia di beneficio in pazienti che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico, in quanto permette un recupero funzionale precoce senza necessità di un rigoroso confinamento. Anche nei pazienti operati l’Agopuntura è stata dimostrata essere utile per ottenere un miglior recupero e accelerare i tempi di guarigione postintervento. Altro campo di grande impiego sono le patologie neurologiche: in caso di protrusioni discali e compressioni midollari di varia natura, malattie degenerative del midollo spinale o neuropatie periferiche, l’Agopuntura può essere impiegata per ripristinare una corretta andatura, grazie all’azione antidolorifica, antiinfiammatoria e in virtù della sua capacità di favorire la rigenerazione delle cellule nervose danneggiate e far fronte all’ipotrofia muscolare. Anche in questo ambito può essere impiegata in alternativa ad una eventuale chirurgia, a seconda del caso, o in associazione ad essa per ottenere una migliore e più rapida ripresa e ridurre la percentuale di recidive. Sempre in ambito neurologico poi l’Agopuntura può essere di aiuto nella gestione dell’epilessia, sia nei soggetti refrattari alle normali terapie, allo scopo di ridurre l’intensità delle crisi e allungare l’intervallo tra una crisi e l’altra, sia per cercare di diminuire le dosi dei farmaci impiegati, limitandone quindi l’impatto sull’organismo, in particolare sul fegato. A livello di apparato genitourinario molto interessanti sono i risultati che si ottengono nella cura dell’incontinenza urinaria, problema abbastanza frequente nel cane, soprattutto nella femmina sterilizzata: l’agopuntura può portare alla remissione clinica completa, rappresentando un’alternativa efficace e non invasiva rispetto ai farmaci comunemente impiegati.
Anche nell’insufficienza renale, cui vanno incontro molti cani e gatti soprattutto con l’avanzare dell’età, è stato dimostrato che l’agopuntura può fornire un valido supporto, attraverso una regolazione dell’attività dell’enzima superossido dismutasi (SOD), migliorando il recupero del tessuto renale danneggiato e abbassando i livelli di creatinina e dell’azoto ureico (BUN). Poco note ma ampiamente dimostrate in vari studi sono le possibilità terapeutiche dell’Agopuntura in campo dermatologico (granulomi da leccamento, alopecia psicogena felina, granuloma eosinofilico felino, ferite, dermatopatie allergiche e autoimmuni, piodermiti, otiti) dal momento che migliora il flusso sanguigno locale, favorisce i processi riparativi, regola la risposta immunitaria, attenua il prurito e agisce sulla componente mentale che può essere un aspetto rilevante nella genesi e nel mantenimento di alcune patologie cutanee. Come già accennato l’Agopuntura può essere utile in anestesia per garantire un controllo del dolore più duraturo, ridurre il dosaggio di anestetici somministrati e contrastarne gli effetti collaterali. A livello di sistema cardiocircolatorio infatti sono numerosi gli studi che hanno dimostrato l’efficacia di alcuni punti nel ridurre l’ipotensione o l’ipertensione indotta dai farmaci, nel migliorare la perfusione cardiaca e regolare l’attività ritmica del cuore. A livello gastroenterico è possibile intervenire in varie situazioni, ad esempio ci sono studi che mostrano come in soggetti con gastrite ipertrofica,la stimolazione degli agopunti ZhongwanNeiguan e Zusanli determini una riduzione delle cellule secernenti gastrina nei pazienti con ulcera duodenale e un aumento delle stesse cellule  nei pazienti con gastrite cronica atrofica: l’effetto è quindi quello di regolare la proliferazione delle cellule secernenti gastrina, favorendo il passaggio  da una condizione di anormalità a una di normalità. Si tratta di una peculiarità dell’Agopuntura, per cui lo stesso punto utilizzato in soggetti con diverse situazioni di partenza, può portare ad esiti anche opposti, ma comunque volti al ripristino dell’omeostasi. Sono numerosissimi gli studi che hanno dimostrato l’efficacia dell’Agopuntura anche nelle affezioni epatobiliari, con riduzione dei danni epatici acuti e cronici di varia natura. A livello respiratorio si è vista un’azione positiva grazie alla regolazione della risposta allergica e infiammatoria. Intervenendo sull’aspetto mentale e favorendo la liberazione di endorfine e altre sostanze che rilassano l’animale, l’Agopuntura può essere utile anche nelle problematiche comportamentali (ansia, aggressività), in associazione ad una idonea gestione dell’animale da parte del proprietario. Molto interessante è anche l’utilizzo dell’agopuntura in campo oncologico, in quanto permette di agire su più fronti, limitando gli effetti collaterali di eventuali chemioterapie, svolgendo azione antidolorifica, aumentando l’appetito, implementando e regolando le difese immunitarie e migliorando le condizioni di benessere generale dei pazienti. L’Agopuntura, inoltre, può intervenire anche nei casi diemergenza con modalità di grande efficacia, scientificamente comprovata. Noto è l’impiego del punto Renzhong anche nell’uomo per favorire la ripresa dei sensi e stimolare l’attività cardiorespiratoria in condizioni di shock.  In chiave preventiva poi l’Agopuntura può essere presa in considerazione anche per migliorare le prestazioni dei soggetti che svolgono un’attività lavorativa o delle gare, effettuando dei trattamenti preparatori e altri successivi allo sforzo, al fine di garantire un miglior recupero muscolare. L’Agopuntura può quindi essere utilizzata in un’ampia gamma di patologie, a volte come unica terapia, a volte in associazione con le cure convenzionali, per ottenere un’azione sinergica e più efficace o per diminuire il dosaggio dei farmaci somministrati, come può essere nella cura dell’epilessia o delle malattie endocrine. Quest’ultimo aspetto è particolarmente interessante per gli animali in cui, vista l’età avanzata o la presenza di patologie epatiche o renali, l’assunzione di farmaci andrebbe limitata il più possibile: l’Agopuntura infatti non prevede la somministrazione di principi attivi perché agisce stimolando la liberazione di sostanze da parte dell’organismo stesso e regolando il sistema immunitario e neuroendocrino, quindi non va a sovraccaricare gli organi “filtro” come i normali farmaci. Non genera per questo nessun tipo di effetto collaterale, né l’inserzione di aghi può provocare infezioni o trasmissione di malattie dal momento che viene utilizzato esclusivamente materiale monouso.

Come si svolge una seduta? Importante è assicurare all’animale la giusta tranquillità e metterlo a suo agio, visto che in genere il trattamento induce rilassamento (figura 8) proprio per effetto della liberazione di endorfine, e questo stato di calma va assecondato in quanto garantisce spesso una migliore risposta. Il medico agopuntore visita l’animale mediante una particolare procedura diagnostica che si articola attraverso quattro fasi principali:

* Ispezione (Wang Zhen)
* Auscultazione- Olfattazione (Wén Zhen)
* Interrogatorio anamnestico (Wèn Zhen)
* Palpazione (Chu Zhen)

Particolare attenzione viene posta sulla valutazione di alcuni aspetti peculiari della visita secondo MTC, ad esempio l’ispezione della lingua permette di ottenere informazioni sulle caratteristiche della malattia e sul coinvolgimento di determinati distretti dell’organismo, dal momento che sulla lingua possono essere individuate varie aree corrispondenti ai diversi organi e visceri. Altro momento importante è l’esame pulsologico, ovvero la valutazione del polso che nel cane e nel gatto viene preso a livello delle arterie femorali e permette di ricavare informazioni sullo stato dei diversi organi e sulle condizioni energetiche generali del soggetto. Nel corso della visita, al proprietario verranno poste molte domande non solo sull’evoluzione della malattia ma anche sulle caratteristiche comportamentali dell’animale, sulle sue abitudini e preferenze alimentari, sulle
condizioni climatiche che determinano un miglioramento o un peggioramento della malattia. Sono tutte informazioni che potranno sembrare marginali per il proprietario ma che invece aiuteranno il medico veterinario a inquadrare il soggetto e la natura del suo problema, così da effettuare una diagnosi accurata e una terapia individuale, che garantisca non solo la cura dei sintomi della
malattia, quindi dell’aspetto superficiale della stessa, ma anche una risoluzione più profonda, grazie alla comprensione delle cause sottostanti, eventualmente anche di natura psico-comportamentale, che hanno generato lo squilibrio. Il paziente viene sempre visto e trattato come unità di mente e corpo, come un microcosmo inserito nel macrocosmo rappresentato dall’ambiente circostante con cui esso dialoga costantemente e da cui riceve nutrimento e stabilità. Gli aghi vengono lasciati in sede per venti minuti circa e dopo la seduta si consiglia in genere di lasciare l’animale tranquillo per almeno mezzora e assecondarlo se vuole dormire trattandosi di un sonno ristoratore che rafforza l’energia del soggetto. Il numero delle sedute viene stabilito a seconda del caso specifico, in funzione della gravità e cronicità della patologia, effettuando trattamenti settimanali o più ravvicinati in presenza di lesioni acute. Per condizioni croniche le sedute necessarie saranno più numerose (5-7), inizialmente a scadenza settimanale o bisettimanale per poi prolungare gradualmente gli intervalli tra l’una e l’altra). L’effetto è solitamente visibile fin dai primi trattamenti, con miglioramento della sintomatologia e dello stato di benessere dell’animale da un punto di vista sia fisico sia mentale. Non a caso una delle frasi tipiche del proprietario di un animale
anziano dopo qualche seduta di Agopuntura è la seguente: “il mio cane è tornato a giocare come faceva quando era cucciolo, sembra ringiovanito“.                                                                                     

Un risvolto interessante è che la pratica clinica dell’Agopuntura implica anche una modifica nel rapporto proprietario-animale, in quanto coinvolge direttamente e responsabilizza l’uomo nel mantenimento della salute del proprio beniamino.

Aspetti legislativi

L’Agopuntura Veterinaria, secondo quanto stabilito dalla Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), è considerata atto medico, e quindi le sedute devono essere erogate esclusivamente dal medico veterinario che abbia una precisa formazione specialistica nel settore: il veterinario è l’unico soggetto legittimato ad effettuare diagnosi e a predisporre il relativo programma terapeutico nell’ambito delle Medicine Non Convenzionali (MNC) ed a verificarne l’attuazione. Nella Veterinaria italiana è attivo un processo di integrazione delle differenti discipline mediche, convenzionale e non convenzionali, in cui le metodologie cliniche proprie della MTC e dell’Agopuntura implementano le possibilità diagnostiche e terapeutiche dell’atto medico veterinario, potenziandolo a favore dei nostri animali.
In Italia è attiva dal 1999 la Società Italiana Agopuntura Veterinaria (SIAV/ItVAS – www.siav-itvas.org) che si occupa della diffusione dell’Agopuntura presso i proprietari degli animali e, soprattutto, cura la formazione di base ed avanzata dei medici veterinari, nonché l’aggiornamento professionale in MTC. Inoltre in Italia è presente un centro istituzionale di Agopuntura Veterinaria presso l’Università di Bologna, il Centro Italiano Agopuntura Veterinaria (CIAV/ItVAC) che si occupa della ricerca clinica e scientifica su questa disciplina medica.

* Medico Veterinario, Esperto in Agopuntura Veterinaria

Bibliografia

– Allais G.B., Giovanardi C.M., Pulci R., Quirico E., Romoli M., Sotte L. (a cura di) “Agopuntura. Evidenze cliniche e sperimentali, aspetti legislativi e diffusione in Italia”. Ed. CEA, Milano, 2000.

– Amorosi E. “Gestione delle emergenze”. Atti del XVII Seminario Internazionale SIAV-ItVAS
Oleggio – 2016

– Amorosi E., Longo F. “Ultrasonography of internal organs and palpation exam (Chu Zhen) in dogs and cats”. Atti 15° Congresso Internazionale SIAV- 40° Congresso Annuale IVAS, 2014.

– Amorosi E. “Les maladies de la peau chez les carnivores domestiques“. Atti del VIII Congresso VAM. Aix-en-Provence, 2013

– Amorosi E., Romanò L., Vigo L. “Hepatopathy in dogs and cats: traditional acupuncture therapy” 38° IVAS Annual Congress, Galway, Ireland, 2012

– Bao FSun HWu ZHWang DHZhang YX. “Effect of acupuncture on expression of matrix metalloproteinase and tissue inhibitor in cartilage of rats with knee osteoarthritis”. Zhongguo Zhen Jiu 2011 Mar;31(3):241-6. 

– Y. Chuan. “Traditional Chinese Veterinary Acupuncture and Moxibustion”. China Agricultural Press, Beijing, 1995.

– Darras, J. C., de Vernejoul, P., Albarede, P. “Nuclear medicine and acupuncture: a study on the migration of radioactive tracers after injection at acupoints”. American Journal of Acupuncture . 1992; 20(3):245-256

– Giovanardi C.M., Crepaldi R., Longo F. “Medicina Tradizionale Cinese”; in: G. Giarelli, P.Roberti di Sarsina, B. Silvestrini: ‘Le Medicine Non Convenzionali in Italia’. Franco Angeli Editore; Milano, 2007

– Goiz-Marquez Caballero G., Solis H., Rodriguez C., Sumano H. “Electroencephalographic evaluation of gold wire implants inserted in acupuncture points in dogs with epileptic seizures” Research in Veterinary Science. Volume 86, Issue 1,February 2009, Pages 152–161

– Groppetti D.: “Incontinenza urinaria nel cane: terapia con agopuntura per il trattamento dell’incompetenza dello sfintere uretrale”, in “Atti del 48° Congresso Nazionale S.C.I.V.A.C.”, 2004

– Groppetti D, Pecile A, Sacerdote P, Bronzo V, Ravasio G. “Effectiveness of electroacupuncture analgesia compared with opioid administration in a dog model” British J Anaesth. 2011 Oct; 107(4):612-8.

– Han Hj, Yoon HY, Kim JY, Yang HY, Lee B, Choi SH, Jeong SW “Clinical effect of additional electroacupuncture on thoracolumbar intervertebral disc herniation in 80 paraplegic dogs”. Am J Chin Med. 2010; 38 (6): 1015-1025.

– He J.S., Jin S.B., Heng J.S. et al. “Comparative analysis of therapeutic effects of acupuncture in the tretment of hyperthyroidism. J. Tradit. Chin. Med. 1998; 8(2):79-82

– Keum Hwa Choi, Sara A. Hill. “Acupuncture treatment for feline multifocal intervertebral disc disease”. Journal of feline medicine and surgery. Vol. 11, issue 8. August 2009

– Lee, Clifford, Nelson “Reversal by acupuncture of cardiovascular depression induced with morphine during halothane anaesthesia in dogs”. Can Anaesth Soc J. 1981

– Ping L. et al. “Acupoint Injection plus moxibustion on post-chemotherapy LeukopeniaJournal of Acupuncture and Tuina ScienceVolume 4, Issue 2, pp 87–89. April 2006

– Lin RT et al.”Acupoint-specific, frequency-dependent, and improved insulin sensitivity hypoglycemic effect of electroacupuncture applied to drug-combined therapy studied by a randomized control clinical trial”. Evid Based Complement Alternat Med. 2014

– Liu LZhou LZhang DLi J. “Effects of acupuncture on antral G cells in patients with gastric disease”. Zhen Ci Yan Jiu.1994;19(2):75-8.

– Longo F.: “Formule Magistrali in Agopuntura Veterinaria”, in Atti del 48° Congresso Nazionale S.C.I.V.A.C., 2004

– Longo F.: Dispensa del I anno del corso di Agopuntura Veterinaria SIAV.

– Longo F.: “MTC in Oncologia”, in “Atti del 56° Congresso Nazionale S.C.I.V.A.C.”, 2007

– Longo F. “Curare gli amici dell’uomo in: Agopuntura e Medicina Cinese come, perché, dove”a cura di L. Sotte;Quaderni di Medicina Naturale XXIV-XXV, 2004.

– Mayr G., Longo F. “ll trattamento delle ferite mediante agopuntura veterinaria”. II Congresso Interregionale AIUC, 2010.

– Minguell Martin F.: “Los implantes de oro en la artrosis invalidantes: 10 anos de experiencia clinica en la especie canina”. Revista Internacional de Acupunctura, 2011.

– Nei Ching – Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo. A cura di Ilza Veith. Edizioni Mediterranee. Roma, 1991.

– Pfab FKirchner MTHuss-Marp JSchuster TSchalock PCFuqin JAthanasiadis GIBehrendt HRing JDarsow UNapadow V.”Acupuncture compared with oral antihistamine for type I hypersensitivity itch and skin response in adults with atopic dermatitis – a patient- and examiner-blinded, randomized, placebo-controlled, crossover trial”. Allergy 2012 Apr; 67(4):566-7

– Ping L. et al. “Acupoint Injection plus moxibustion on post-chemotherapy LeukopeniaJournal of Acupuncture and Tuina ScienceVolume 4, Issue 2, pp 87–89. April 2006

– Pozzi R. “Comparison between the treatment of ACL surgery and acupuncture treatment in dogs”
5th European Congress for Integrative Medicine. The Future of Comprehensive Patient Care.  September 2012 Florence.

– Si-Fan Huang, Ying Ding, Jing-Wen Ruan, Wei Zhang, Jin-Lang. “An experimental electro-acupuncture study in treatment of the rat demyelinated spinal cord induced by ethidium bromide” Neuroscience Reserche (2011) Vol 70

– Suo XYDu ZHWang HSLi JGWang YLYao SDChen WM. “The effects of stimulation at acupoint ST36 points against hemorrhagic shock in dogs” Am J Emerg Med. 2011 Nov;29(9):1188-93

– Tanggjitjaroen W. “Acupuncture for the treatment of spinal cord injuries” Am J Chin Vet Med. (2011) Vol 6 

Yuan HChen RHuang DPWang YWang WY. “Analgesic and anti-inflammatory effects of balance acupuncture on experimental scapulohumeral periarthritis in rabbits” Zhongguo Zhen Jiu. 2011 Dec;31(12):1106-10.

– Zhao CJFan YSLu LPLi C. “Effects of moxibustion at “Shenque” (CV 8) on superoxide dismutase (SOD) in rabbits with kidney-yang deficiency”. Zhongguo Zhen Jiu, 2011 Apr; 31(4): 342-6.

– Zhao ZL et al. “Acupuncture Attenuates Anxiety-Like Behavior by Normalizing Amygdaloid Catecholamines during Ethanol Withdrawal in Rats” Evid Based Complement Alternat. Med. 2011

– Wang DHBao FWu ZHSun HZhang YX. “Influence of acupuncture on IL-1beta and TNF-alpha expression in the cartilage of rats with knee osteoarthritis” Zhongguo Gu Shang 2011 Sep; 24(9):775-8. 

 

Natural 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *