Molto spesso nella storia di donne con diarrea funzionale di tipo cronico vi è una storia di abuso.In questo articolo si presentano i risultati di uno esperienza clinica su un gruppo di 5 donne abusate, con diarrea cronica, trattate in un primo tempo con agopuntura e prodotto erboristico cinese (Shen Ling Bai Zhu San), poi, con sola agopuntura. Si discute anche della apparente diversità di azione clinica fra agopuntura e prodotto erboristico impiegato. Scarica PDF
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Piante Aromatiche del Mediterraneo e del Sahara, dalla tradizione Amazigh alla convalida di laboratorio: un viaggio tra botanica, tradizioni e scienza
Enrico Doria Le piante aromatiche accompagnano l’umanità da millenni, utilizzate non solo per insaporire i cibi ma anche per curare. Nei saperi tradizionali, queste piante sono considerate vere e proprie farmacie naturali.L’Università di Pavia e presso l’IRA (Institut des Regions Arides) di Medenine, in Tunisia ha caratterizzato da un punto di vista fitochimico e valutare l’attività biologica di diverse piante cresciute e diffuse specialmente nelle regioni aride del sud della Tunisia. Chi percorre le piste tra Tataouine (Tunisia) e Timimoun (Algeria) viene accolto da mercati pieni di polveri color ocra, foglie essiccate e mazzi odorosi appesi alle tende dei nomadi. In quelle ceste c’è la farmacia del Sahara: un patrimonio di conoscenze Amazigh e arabe tramandate per via orale, già descritto nel XIII secolo dal medico andaluso-maghrebino Ibn al-Bayṭār e ancora vivo nelle famiglie rurali. In un articolo pubblicato recentemente (Applequist, 2025), l’autrice, Wendy L. Applequist, si chiede se la farmacopea tradizionale degli Amazigh nord- africani (noti anche come berberi, popolo indigeno del Nord Africa, con una storia che risale a tempi preistorici) sia davvero cambiata tanto nei secoli. Per scoprirlo mette a confronto 46 piante citate con nomi “berberi” da Ibn al-Bayṭār con gli elenchi di piante medicinali raccolti da studi etnobotanici moderni in Tunisia, Marocco e Algeria.L’obiettivo è capire quanta parte di quel sapere orale sia rimasta intatta in più di 750 anni. Wendy ha quindi incrociato tre grossi dataset moderni con il trattato medievale e con la farmacopea contemporanea di Jamal Bellakhdar per valutare le sovrapposizioni. I principali numeri ottenuti sono i seguenti: il 60,9 %di quelle 46 piante è tuttora usato; il 78,6 % conserva anche un nome tamazight affine a quello storico.; nei tre studi moderni, dal 58,2 %al 73,8 % delle specie citate era già registrato da Ibn al-Bayṭār; fra le 46 specie comuni a tutti e tre, l’82,6 %figurava nel testo del XIII secolo e 100 % nel repertorio di Bellakhdar. Tutto questo significa che il passaparola e la tradizione amazigh hanno preservato più della metà dei rimedi medievali, compresi i loro nomi, dimostrando che una tradizione orale può restare sorprendentemente stabile per […]
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Il tè verde (Camellia sinensis) in M.T.C.
Ottavio Iommelli Il consumo di tè nel mondo ha portato molti benefici per la nostra salute fisica e mentale per le sue attività antiossidanti, antinfiammatorie, immunoregolatrici, antitumorali, cardiovascolari, antidiabetiche e antiobesità; a sottolineare queste straordinarie proprietà della Camellia sinensis, un antico proverbio cinese recita: «È meglio essere privati del cibo per tre giorni che fare a meno di una tazza di tè per uno soltanto». med-trad-apr24Download
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Etnofarmacologia degli anuri
Francesca Soddu, Stefania Preda, Patrizia Cotroneo, Francesco Saverio Robustelli della Cuna Quattro decenni di ricerca sugli alcaloidi estratti dalla pelle di anuri – rane e rospi – hanno portato alla luce più di 800 composti, molti dei quali ancora sconosciuti. La maggioranza di questi alcaloidi presenti in ghiandole epiteliali anure, sembra provenire in forma immutata da fonti alimentari. Sono stati ottenuti risultati che attestano tale ipotesi e ammettono come fonti principali formiche, acari, scarafaggi e millepiedi. Tuttavia, le strutture e le origini alimentari dei numerosi alcaloidi rimane una sfida per il futuro. pag58-71Download
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Virosi, fitoplasmosi e variabilità degli Oli Essenziali
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