Marzia Pellizzato Beauty from inside”, “Beauty from within”, “Nutricosmetica” sono tutte definizioni entrate nell’uso comune negli ultimi anni per indicare prodotti per uso orale con un effetto “cosmetico” in particolare riferito all’aspetto della pelle. Per la precisione, il segmento “Beauty from inside” comprende anche tutti i prodotti per il controllo del peso corporeo, o per la riduzione degli inestetismi della cellulite: la categoria, infatti, riunisce sotto un unico cappello, tutti i preparati orali ideati per avere effetto su un qualche aspetto legato al mondo estetico. attualita-luago22Download
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*Elena Badeng, *Anna Rita Bilia Nel 2013 in Europa è entrato in vigore il divieto totale dell’uso della sperimentazione animale nei cosmetici. Testing Ban prevede il divieto di testare sugli animali non solo i prodotti finiti, già in vigore dal 2004, ma tutti gli ingredienti cosmetici.Questo ha dato inizio a un’intensa attività scientifica nello sviluppo […]
Focus sui bisogni di una popolazione che cambia. La prevenzione al centro
Vivere più a lungo non sempre significa vivere bene. La buona salute non può mai dirsi acquisita: va tutelata, rafforzata, investendo prima nella prevenzione e poi nella cura. E diventa importante distinguere il termine life span, che rappresenta la durata della vita, dall’health span, che è la durata della vita in buona salute. Garantire una buona salute richiede un nuovo approccio di gestione del paziente e soprattutto un percorso di presa in carico. Questo vuol dire che vanno analizzati da un punto di vista sanitario, ma anche e soprattutto sociale e di sostenibilità economica, i nuovi bisogni della popolazione.
Scenario
L’osservazione e l’analisi l’epidemiologica della popolazione italiana ci prospetta un quadro con alcune evidenze ormai inequivocabili. Scattando una fotografia della società di oggi, la prima cosa che colpisce è l’invecchiamento della popolazione. Un fenomeno italiano, comune anche a tante altre realtà nazionali, che porta il nostro paese a essere al vertice della classifica sulla speranza di vita. Un bambino che nasce oggi ha un’aspettativa di vita di quasi 83,8 anni. Ci precede di poco solo la Spagna, che tocca gli 84 anni. (Fig 1) Stratificando l’analisi, si osserva una situazione però non omogenea. In primis le donne hanno un’aspettativa di vita alla nascita molto più alta degli uomini. Quattro anni in più, e non sono pochi. La vera disomogeneità la troviamo entrando all’interno dei territori. Il Trentino è la regione con la speranza di vita più alta (82,7 per gli uomini, 86,7 per le donne): la Campania al contrario vede una speranza per gli uomini di 79,7 anni e di 83,8 per le donne. Secondo il report ISTAT sugli indicatori demografici del 2024 c’è una forbice molto significativa tra Nord e Mezzogiorno. A parte le differenze regionali, che pure dovrebbero far riflettere, in termini di analisi sociopolitica ed economica, è evidente che possiamo essere soddisfatti, anche perché il trend è in continua crescita e si è recuperato totalmente il crollo del periodo pandemico. Quando però l’analisi diventa più approfondita, il quadro cambia aspetto e i colori diventano più foschi. Da un punto di vista epidemiologico siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale: il crollo delle nascite. Il limite delle 400 mila nascite all’anno che segnava il numero di sicurezza è ormai solo un ricordo. Siamo al minimo storico, con 370.000 nuove nascite e un tasso di fecondità di 1,18 figli per donna, con una età media al parto sempre più alta. Soprattutto siamo di fronte a un trend ormai ampiamente consolidato, che non fa sperare in un’inversione nei prossimi anni (Fig.2) Un inverno demografico che mette a rischio la sostenibilità economica del futuro, visto che l’indice di vecchiaia (rapporto tra over 65 e under 15, cioè tra chi assorbe risorse e chi le produce) porterà l’Italia nel 2050 ad avere 3 anziani per ogni giovane. Già oggi siamo a 1,8. Ma un inverno demografico che già oggi produce effetti a volte sottovalutati e non conosciuti. A settembre 2025 nelle scuole erano presenti 135 mila studenti in meno e sono state soppresse 5667 cattedre. In 20 anni quasi un milione di under 19 in meno. Da questa analisi viene fuori la prima considerazione. I bisogni primari della popolazione oggi sono rappresentati dalla gestione di una società sempre più anziana, con la assoluta necessità di attuare in tempi brevissimi politiche e incentivi che favoriscano la natalità.
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L’olio di oliva: un alimento prezioso
Tullia Gallina Toschi, Sara Barbieri, Mario Guida, Enrico Valli Oggi è necessario un sforzo nella comunicazione e divulgazione degli oli extra vergini di oliva, che punti alla realizzazione di iniziative culturali per strapparlo da un’aura di uniformità e banalità che lo pone quasi sullo stesso piano degli altri oli vegetali non vergini, senza alcuna reale attenzione nella scelta, come meriterebbe un prodotto prezioso, originale e di tendenza. monografia set25Download Ci sono alimenti, bevande e ingredienti che hanno preservato nel tempo un valore intrinseco, riconosciuto e socialmente percepito, mentre altri, per effetto dell’abitudine o della costante accessibilità, hanno subito una progressiva svalutazione agli occhi della collettività, divenendo ordinari, quasi banali. Un esempio di questo tipo riguarda il sale, talmente prezioso da essere definito “oro bianco”, perché non solo era utilizzato per conferire sapidità ai cibi, ma era l’elemento chiave, prima che il frigorifero diventasse di uso comune nelle case, per le- gare l’acqua libera ed impedire così la proliferazione microbica negli alimenti. Il sale era una ricchezza perché permetteva di conservare a lungo gli alimenti deperibili quando il processo di salagione non era appannaggio delle sole salumerie o caseifici, ma anche dei nuclei familiari che preparavano e conservavano gli alimenti per potersi nutrire anche nelle stagioni calde. L’olio di oliva è antico quasi come il sale ed è stato per molto tempo considerato un bene prezioso, al quale, oggi in particolare, si dovrebbe attribuire un valore proporzionale agli aspetti di peculiare produzione, nel caso del vergine e di sensorialità e composizione superiore, nel caso dell’extra vergine. Per poter comprendere le origini storiche ed il valore di questo olio, che ha avuto nel tempo anche un uso religioso, cosmetico e, in merito alla qualità vergine più bassa, il “lampante” un uso come carburante, bisogna citare alcuni elementi storici ed alcuni dati di produzione. Elementi storiciLa coltivazione dell’olivo ha origini antichissime e risale a circa 6000 anni fa lungo le coste del Mediterraneo, in partico- lare in Siria e Palestina. Da queste regioni, si è diffusa prima in Anatolia, attraverso Cipro, e in Egitto, grazie a Creta. Si ritiene che siano stati i […]
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Pierfrancesco Morganti La Nanotecnologia e la Nanobiotecnologia rappresentano un ponte tra materiali macroscopici e strutture a grandezza atomica, realizzato mediante particolari tecniche fisico-chimiche utilizzate per produrre innovazioni industriali in molti settori quali, tessile, automazione, robotica, agricoltura, costruzioni, ambiente, medicina ecc. Nel settore della biomedicina, collegato anche al mantenimento della bellezza e della salute, le nanobiotecnologie […]
Packaging and Packaging Waste Regulation
Giancarlo Melato Il Regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 dicembre 2024 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2019/904 e che abroga la direttiva 94/62/CE, è la norma europea che regolamenta vari aspetti degli imballaggi e anche la gestione dei rifiuti da imballaggi. Tale Regolamento è detto in inglese Packaging and Packaging Waste Regulation, di conseguenza l’acronimo utilizzato per identificarlo è: PPWR. I cosmetici e i prodotti per la cura della persona sono progettati per rispondere alle esigenze di un’ampia varietà di consumatori e comprendono un’ampia gamma di tipi di prodotti applicati al corpo umano allo scopo di pulire, profumare, proteggere, mantenere in buono stato, abbellire o cambiare aspetto… normativa mag25Download
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Il governo delle acque nella Pianura Padana risicola
Giuseppe Sarasso L’importanza della manutenzione degli alvei dei fiumi; le tecniche agricole e irrigue; le scelte della Commissione Europea.Il buon governo della acque della Pianura Padana risicola oggi è in gran parte legato alle buone pratiche degli utenti; in caso di ulteriore peggioramento climatico, si dovrà ridurre la coltivazione del riso ai terreni pesanti, che […]