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Integratori Alimentari tra normativa e scienza – I pareri degli esperti a confronto

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Giovedì 16 ottobre, alle ore 10, presso la Sala della Lupa di Montecitorio si è svolto il convegno “Integratori alimentari tra normativa e scienza – I pareri degli esperti a confronto”.
Il convegno è stato promosso e moderato da Maria Daglia, ordinario di Chimica degli alimenti all’Università di Napoli Federico II dove coordina anche il Master di II livello in Prodotti nutraceutici.

I saluti istituzionali sono stati portati in apertura dall’On. Vito De Palma, che ha contribuito attivamente all’organizzazione dell’evento e a cui sono andati i ringraziamenti della Prof.ssa Daglia.

L’incontro, rivolto a tutti coloro che sono coinvolti nelle attività di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione degli integratori alimentari, ha avuto una duplice finalità: da una parte fornire un aggiornamento specialistico agli esperti del settore; dall’altra, sensibilizzare il mondo della politica nei confronti di un settore, quello degli integratori alimentari, di fondamentale importanza economica e sociale. Una sensibilità sempre più indispensabile in un contesto normativo internazionale complesso e a volte farraginoso, all’interno del quale i laboratori di ricerca, gli scienziati, i responsabili commerciali e, ultimi ma non ultimi, i consumatori faticano ad orientarsi.

I lavori si sono aperti con l’intervento di Roberto Copparoni, direttore Ufficio IV del ministero della Salute, sull’impegno del Ministero nella regolamentazione del settore, che ha posto in rilievo i temi relativi al rapporto tra scienza, sicurezza e corretta informazione.
Del complesso percorso regolatorio europeo per i vegetali contenenti estragolo si è occupato Angelo Di Muzio, Presidente FEI. Di Muzio ha illustrato l’iter analitico e documentale che riguarda in particolar modo il finocchio, che, in base alle conclusioni di EFSA, contenendo estragolo, sostanza genotossica e cancerogena per la quale non è definibile una dose priva di effetto, potrebbe porre rischi per la salute dei consumatori. Di Muzio ha sollevato una serie di obiezioni di metodo e di sostanza in relazione alle conclusioni di EFSA, ponendo una questione più ampia sulle difficoltà incontrate da imprese e operatori nel confrontarsi con l’autorità regolatoria sovranazionale. Il Presidente di FEI ha manifestato anche preoccupazioni inerenti i possibili effetti sull’orientamento dei consumatori a seguito dell’allarmismo che caratterizza l’approccio di EFSA.
Sulle stesse tematiche si è soffermato anche Thomas Efferth della Johannes Gutenberg University of Mainz, con la relazione dal titolo “Gli estratti vegetali contenenti estragolo, da sempre impiegati in ambito alimentare, sono tossici? Cosa dicono le evidenze scientifiche”. Da una disamina approfondita della letteratura scientifica sul tema, Efferth è giunto alla conclusione che il rischio nel consumo di tisane a base di finocchio è bassissimo, anche per fasce di popolazione particolarmente sensibili come i bambini.
Con l’intervento di Giorgio Ciprandi il dibattito si è poi concentrato poi su temi scientifici controversi tra cui le conseguenze dell’ipervitaminosi.
Daniela Giuriati di AssoIntegratori ha parlato del futuro del regolamento vitamine e minerali e il suo impatto sul mercato, sottolineando la necessità di un nuovo regolamento su vitamine e minerali con il quale avviare un processo di armonizzazione focalizzato a stabilire livelli massimi sicuri e consentiti in tutta l’Unione Europea.
Infine Maria Daglia ha ripreso la parola per concludere con un interessante approfondimento sui Novel food.

Il II° incontro dell’evento “Integratori Alimentari tra normativa e scienza” ha dunque avuto il preciso intento di stimolare la sensibilità politica e associazionistica al dialogo con le istituzioni europee.
Data la complessità delle tematiche e l’esigenza di tenere alta l’attenzione sugli sviluppi rapidi e continui della materia, l’organizzatrice dell’incontro, Prof.ssa Daglia, ha già anticipato ai partecipanti un futuro appuntamento.