L’Agenda della Giardiniera 2026
Torna con una nuova edizione quest’opera dedicata a tutti coloro che amano la natura
Pubblicata a novembre l’edizione 2026 de “L’Agenda della Giardiniera”, a cura di Nicoletta Campanella per Nicla Edizioni.
Ormai giunta al quinto anno consecutivo, l’Agenda è pronta ad accompagnare per i prossimi 12 mesi, le giardiniere italiane e tutti coloro che hanno a cuore il tema della natura, in un percorso di ispirazione e creatività, che va oltre il giardinaggio e che celebra la bellezza come valore indispensabile nel vivere di tutti i giorni.
Ogni anno “L’Agenda della Giardiniera” propone un tema e per il prossimo anno sarà il cappello, ovviamente quello della giardiniera, ma in tutte le sue facce ed espressioni, attraverso una passeggiata nella storia: dal cappellaccio da lavoro al basco di feltro quando fa freddo, dalla cloche alla romantica paglietta con i fiori.
Caratteristica di ogni edizione dell’agenda sono le rose e, anche quest’anno Rita Oliva, collezionista e studiosa del genere, ne presenta 24.
Le sontuose Rose centifolia, le rose dai 100 petali, arricciati, accartocciati, che attraversano ogni sfumatura di rosa, a volte intriso di ciclamino o addirittura di porpora. Nate in Olanda, naturalizzate in Francia, divennero modelle predilette per i pittori di fiori fiamminghi, tra loro la muscosa ‘Chapeau de Napoléon’, la cui forma ricorda l’iconico tricorno indossato dall’Imperatore o la ‘Bullata’, con un fiore esageratamente grande, a forma di cavolo, e ancora, ‘Le Rire Niais’, “la risata sciocca”, detta anche “Centifolia ingrata” perché, contrariamente ai profumi squisiti di tutte le altre, il suo odore ricorda vagamente quello della cimice orientale.
Le pagine dell’agenda offrono inoltre idee e spunti per visitare nuovi giardini, come quello di Villa Le Barone nel Chianti, o percorrere gli itinerari proposti dagli agronomi Elena Macellari sull’Alpe della Luna nell’Appennino Tosco-romagnolo e Mario Ronzano sul Monte Venda, nel parco dei Colli Euganei per farci scoprire che anche la natura è piena di cappelli!
Per il tema dell’anno anche una carrellata sulle signore del passato, come la contessa Mary Gayley Senni, fondatrice del Roseto comunale di Roma, o Matilde Serao, scrittrice e giornalista, con un particolare cappello francese a cilindro o Grazia Deledda, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926 che, da autentica sarda, indossava per copricapo il tradizionale scialle moncadòre in lana di Tibet Nera.
E non solo, un’affascinante galleria fotografica ritrae le signore del giardinaggio italiano, di ieri e di oggi, con i loro cappellini, ora da giardinaggio, ora da ricevimento.
Senza dimenticare il primo inimitabile capo d’abbigliamento made in Italy, indossato da regine e principesse, e non solo, il “chapeaux de paille d’Italie” come lo chiamavano i francesi, ovvero il famosissimo Cappello di Paglia di Firenze, sempre in auge dal Settecento, ancora oggi prodotto ed esportato e considerato il primo passo per l’emancipazione femminile, in quanto a creare allora quei capelli erano le artigiane della paglia, le magnifiche trecciaiole della Piana Fiorentina.
L’Agenda della Giardiniera 2026 è la compagna ideale per arricchire la conoscenza della cultura del giardino con le sue storie. Un’agenda senz’altro, ma anche un libro da collezionare e un diario da scrivere, oltre che una nuova monografia che amplia la collezione di Nicla Edizioni.
Nicla Edizioni è una casa editrice fondata da Nicoletta Campanella nel 2008, specializzata in pubblicazioni esclusive e di elevato profilo editoriale dedicate al mondo e alla storia dei giardini, all’arte del paesaggio e all’universo antico e contemporaneo dei fiori.
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