Biologia e morfologia della Stevia… moltiplicazione della Stevia… contenuto in principi attivi e composizione… raccolta e lavorazione della Stevia… utilizzo industriale della Stevia… proprietà della Stevia… utilizzo in campo alimentare… prove di coltivazione in Italia meridionale… conduzione della prova… risultati sperimentali… Scarica PDF
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Psilocibina: una molecola di origine naturale al confine tra farmacologia, neuroscienze e salute mentale
La psilocibina rappresenta oggi uno dei capitoli più stimolanti della ricerca in neuropsicofarmacologia. Da molecola isolata da funghi del genere Psilocybe, è diventata un possibile strumento per indagare la relazione tra cervello, esperienza soggettiva e cambiamento terapeutico.Le evidenze disponibili suggeriscono che, in contesti controllati e con adeguato supporto psicologico, la psilocibina possa produrre benefici clinici in alcuni pazienti con depressione, ansia associata a malattie gravi o disturbo da uso di sostanze. Perché oggi si parla di psilocibinaNegli ultimi anni la psilocibina è tornata al centro dell’interesse scientifico internazionale. Per molto tempo, le sostanze psichedeliche classiche sono state associate quasi esclusivamente all’uso ricreativo, alla controcultura degli anni Sessanta e alle restrizioni legislative che ne hanno progressivamente limitato lo studio. Oggi, tuttavia, il quadro è profondamente cambiato. Una nuova generazione di ricerche cliniche, condotte in contesti universitari e ospedalieri controllati, ha riaperto il dibattito sul possibile ruolo della psilocibina nella cura di alcuni disturbi psichiatrici, in particolare depressione maggiore, depressione resistente al trattamento, ansia, disturbo da stress post-traumatico e disturbi da uso di sostanze. Questa ripresa è stata spesso definita “rinascimento psichedelico”. L’espressione è molto forte ma non indica semplicemente una moda culturale o una nuova fascinazione per sostanze naturali ad azione psicoattiva. Indica piuttosto il ritorno degli psichedelici nel campo della farmacologia, delle neuroscienze e della psichiatria sperimentale. Il punto centrale non è riscoprire in modo acritico molecole note da decenni, ma studiarle utilizzando le conoscenze della ricerca moderna: studi controllati, valutazioni di sicurezza, misure neurobiologiche, protocolli psicoterapeutici standardizzati e follow-up clinici. La psilocibina si presta particolarmente a questa riflessione perché occupa una posizione di confine. È una molecola di origine naturale, prodotta da diverse specie fungine; è una sostanza psicoattiva capace di modificare in modo marcato percezione, emozioni e senso del sé; è un composto farmacologicamente caratterizzabile, con un bersaglio serotoninergico principale; ed è oggi oggetto di studi clinici che ne valutano l’impiego in ambito psichiatrico. Questa complessità rende necessario distinguere con chiarezza tre piani spesso confusi nel dibattito pubblico: l’evidenza scientifica, l’uso ricreativo o non supervisionato e la comunicazione mediatica. L’interesse della psichiatria nasce da un dato clinico concreto. […]
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Agricoltura rigenerativa e “fitocomplessi potenziati”: come un suolo vitale può aumentare il valore nutraceutico e cosmetico delle piante
* Giovanni Dinelli** Ilaria Marotti La ricerca fitochimica contemporanea indica con sempre maggiore chiarezza che la qualità di una pianta officinale non è separabile dalla qualità del sistema che la genera. Il suolo, a lungo considerato un semplice supporto agronomico, si rivela invece una matrice biologica attiva, in grado di incidere in modo sostanziale sul […]
L’importanza del microbioma del suolo
Marco Ventimiglia La salute del suolo rappresenta la base per una produzione alimentare sana. Questo significa che attraverso la vasta gamma di servizi ecosistemici che fornisce, il suolo è una componente essenziale per sostenere la sicurezza alimentare. coltivazione ott25Download Il campo della ricerca sul microbioma si è evoluto rapidamente negli ultimi decenni ed è diventato un argomento di grande interesse scientifico e pubblico (Hadrich, 2018).Con il termine microbioma si intende una caratteristica comunità microbica che occupa un ben definito habitat con distinte proprietà fisico-chimiche. Il microbioma non si riferisce ai soli microorganismi ma abbraccia anche il loro “teatro” di attività, con la formazione di nicchie ecologiche specifiche. Il microbiota, invece, consiste nell’assemblaggio di microorganismi appartenenti a differenti Regni: procarioti (batteri e archea), eucarioti (es. protozoi, funghi e alghe), mentre il suo “teatro” di attività include elementi strutturali microbici (proteine/peptidi, lipidi, polisaccaridi), metaboliti microbici (molecole segnale, tossine, molecole organiche), acidi nucleici ed elementi genetici mobili (es. trasposoni, fagi, virus) (Carini et al., 2016).Per comprendere meglio il ruolo del microbioma, è utile considerare anche le caratteristiche fisiche e chimiche del suolo che lo ospita. Con il termine “suolo” si indica la porzione superficiale della crosta terrestre frutto della naturale disgregazione delle rocce a seguito dell’azione di agenti fisici, chimici e biologici e con la capacità di ospitare la vita vegetale (Colombo et al., 2010). Grazie all’attività di questi agenti ogni suolo è composto da minerali, materia organica, acqua e aria che interagiscono tra di loro. Il suolo può essere suddiviso in due strati: lo strato attivo, in cui vengono ospitate le piante e in cui c’è la presenza di ossigeno, humus e organismi viventi (batteri, funghi, protozoi), e lo strato inerte, più compatto, più povero di ossigeno e più ricco di componenti minerali provenienti dallo strato superficiale attraverso le acque di dilavamento (Inisheva, 2006). Definizione e inquadramentoLa definizione di One Health, coniata recentemente dal One Health High-Level Expert Panel (OHHLEP) (Adisasmito et al., 2022) stabilisce che la salute e il benessere degli esseri umani sono indissolubilmente legati alla salute delle altre componenti vive degli ecosistemi, come il suolo, le piante e gli […]
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L’uso dei biostimolanti come sostanze utili per una maggiore sostenibilità delle produzioni agrarie
Marco Ventimiglia L’utilizzo di sostanze e microrganismi in grado di stimolare la crescita delle piante, incrementare la tolleranza a stress ambientali e migliorare l’efficienza d’uso delle risorse naturali degli agroecosistemi si inserisce nell’ottica della sostenibilità delle produzioni agrarie e dei sistemi produttivi volta a ridurre l’impiego di agrofarmaci e concimi. coltivazione-genfeb24Download
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Influenza dell’agricoltura sulla presenza di metaboliti secondari nelle piante
Pardini A., Fabrizio R., Nicoletti P., Pardini S. Anche limitandosi alle sole specie alimentari, vi sono molte piante delle quali non si conosce il profilo dei metaboliti secondari e di conseguenza si conoscono ben poco i benefici potenziali per le persone. Si sa molto poco delle modalità in cui i fattori ambientali e gestionali influiscono sulle proporzioni delle sostanze specifiche presenti in ciascuna specie.Lo sviluppo delle tecniche agricole e per il trattamento dei cibi influisce molto sulla disponibilità naturale di principi attivi, ma le conoscenze relative all’interazione genoma-ambiente-gestione sono ancora piuttosto frammentarie e il cammino della ricerca è ancora lungo. ric-colt-dic23Download
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