Cristina Delunas
Ordine: Solanales
Famiglia: Convolvulaceae
Etimologia: il nome del genere deriva dal latino convolvere in riferimento ai fusti che avvolgono vari supporti per arrampicarsi. Il nome della specie deriva dal latino arvum riferito ai suoli arativi che costituiscono l’habitat ideale.
Nome comune: Convolvolo comune, vilucchio comune.
Descrizione Botanica: pianta erbacea perenne con fusti lunghi 0,5-2 m, erbacei rampicanti o striscianti, volubili, si attorcigliano in senso antiorario. Rizoma strisciante.
Foglie: disposte a spirale, con picciolo di 1-3 cm. Lamina da lineare a cuoriforme ad astata di 2-3 x 3-5 cm.
Fiori: all’ascella di foglie concentrati al centro della pianta. Calice di 4-5 mm, campanulato. Corolla gamopetala, imbutiforme, diametro di 2-3 cm e lunghezza 1-3 cm; colore da bianco candido a rosato con alternanza di bande bianche e rosa a simulare un disegno a stella, fino a tutta rosa. Antere violette; stimma bianco a due lobi.
Frutto: capsula globosa, biloculare, glabra o pelosa, di 6-8 mm di diametro, con 2-4 semi bruni subsferici o piriformi, trigoni, con superficie coriacea, opaca e tubercolata.
Habitat: diffusa in tutto l’emisfero nord in Europa, Asia e America. In Italia è comunissima e presente su tutto il territorio da 0 a 1500 m di altitudine. Indifferente al substrato cresce negli incolti, bordi delle strade, radure, infestante nelle colture, negli orti e nei vigneti.
Fioritura: da aprile a ottobre.
Proprietà: lassative, diuretiche, colagoghe.
Curiosità: in passato veniva raccolta per l’alimentazione dei conigli. In Veneto è conosciuta come Broglia o Trigarella. Parrebbe che i verbi imbrogliare e intrigare derivino da tali nomi con riferimento al portamento della specie che avvolge e imbroglia ai supporti.