Quando la scoperta fu nota ai chimici dell’istituto di Francia, i caratteri della sostanza furono studiati a fondo, nientemeno che dal chimico Gay-Lussac, il quale mise a punto il metalloide definendolo con il nome di iodio proprio per il caratteristico colore violetto dei suoi vapori… Scarica PDF
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Bibliografia completa
Relativa agli articoli: “Microalghe e salute umana” (maggio 2025); “Applicazioni commerciali delle microalghe nell’industria” (giugno 2025); “Microalghe per la prevenzione delle malattie cardiovascolari” (settembre 2025). Bibliografia_completaDownload
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Microalghe per la prevenzione delle malattie cardiovascolari
Stefania Preda, Francesco Saverio Robustelli della Cuna La biomassa delle microalghe rappresenta un enorme potenziale come fonte di proteine alimentari paragonabili, in termini di quantità e qualità, alle proteine degli alimenti convenzionali, nonché superiori rispetto alle proteine di origine vegetale e animale. Grazie alla qualità nutrizionale delle proteine e alla loro natura in costante e rapida crescita, le microalghe sembrerebbero essere delle promettenti risorse alternative per la produzione di alimenti funzionali a base di peptidi bioattivi. risorse set25Download Negli ultimi anni, i peptidi bioattivi alimentari hanno suscitato molto interesse per i loro potenziali benefici sulla salute; in particolare, la conoscenza di diversi composti bioattivi delle microalghe ha aperto delle potenziali opportunità per la produzione di peptidi con un’ampia gamma di bioattività correlate alla gestione e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari (Ejike et al., 2023). Produzione e isolamento di peptidi bioattivi dalle microalgheIl primo passo nella produzione di peptidi bioattivi è l’identificazione di opportune fonti proteiche e la selezione del metodo di estrazione più appropriato. Dopo l’estrazione, che può essere di tipo chimica, meccanica o enzimatica, le proteine sono sottoposte ad idrolisi per rilasciare i frammenti peptidici funzionali con le loro specifiche attività biologiche. Tra i vari metodi di idrolisi, l’idrolisi enzimatica è la più utilizzata in quanto consente di preservare le proprietà funzionali e i valori nutrizionali, evitando trattamenti chimici e fisici che potrebbero rivelarsi eccessivamente aggressivi. I prodotti dell’idrolisi sono poi sottoposti a tecniche di separazione, quali centrifugazione, precipitazione, ultrafiltrazione o cromatografia, per isolare il peptide di interesse di cui viene testata l’attività biologica. Questi peptidi derivati dalle proteine delle microalghe sarebbero in grado di influenzare l’attività biologica umana e di innescare effetti intracellulari grazie al legame con specifici recettori, con un impatto finale positivo sulle malattie metaboliche. Oltre alle potenziali proprietà farmacologiche, i peptidi bioattivi presentano irrilevanti effetti avversi o tossici e, dati i notevoli livelli di sicurezza, tollerabilità ed efficacia nell’uomo, costituiscono un punto di partenza per lo sviluppo di alimenti funzionali e nutraceutici innovativi. Pertanto, la possibilità di poter intervenire con un’azione preventiva sullo sviluppo di condizioni patologiche mediante la gestione della dieta anziché l’impiego di […]
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La rivoluzione del sapere medico-farmaceutico (parte 2)
Ernesto Riva Prosegue il viaggio nel tempo della storia del sapere medico-scientifico. Il raccomto si conclude con un excursus sul XIX secolo. Nell’articolo, le vicende, spesso tragiche e tormentate, che hanno caratterizzato l’epoca e che hanno contribuito a definire il clima scientifico alla base del forte impulso alla nascita della farmacologia moderna. L’otto maggio del […]
Applicazioni commerciali delle microalghe nell’industria
Stefania Preda, Francesco Saverio Robustelli della Cuna Le microalghe trovano impiego in diversi settori industriali; in particolare, all’interno del settore alimentare, la crescente tendenza verso uno stile di vita sano, divenuta oramai una coscienza collettiva, e il conseguente aumento della domanda di alimenti sani e naturali che siano in grado di preservare e migliorare il benessere delle persone, trovano un alleato comune nelle microalghe, il cui potenziale risulta promettente per la salute. Le microalghe marine sono utilizzate per diversi scopi nell’industria alimentare, farmaceutica, dei cosmetici, dei biocarburanti e dell’agricoltura (Figura 1). Gli esseri umani non sono estranei all’utilizzo delle microalghe come fonte alimentare; non si tratta dunque di un alimento nuovo, poiché fanno parte della dieta umana da secoli, così come testimoniano i numerosi resoconti in cui sono stati riportati i metodi di coltura e gli usi da parte di popolazioni indigene… risorse giu25Download
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La rivoluzione del sapere medico-farmaceutico
Ernesto Riva Da quanto oggi si conosce grazie alle ingenti documentazioni degli storiografi greci e dal ritrovamento dei papiri egizi, l’alchimia, così come viene concepita nel mondo occidentale, prese sicuramente origine nell’antico Egitto. Khymeia significa “fondere” e probabilmente il termine faceva riferimento a una disciplina originariamente a carattere essenzialmente pratico, specie in un luogo come […]