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Mercurialis annua

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Cristina Delunas

Ordine: Malpighiales

Famiglia: Euphorbiaceae

Etimologia: genere dedicato al dio Mercurio, protettore degli speziali in epoca romana, a cui venne attribuita la scoperta delle proprietà curative della pianta. L’epiteto annua indica, come per moltissime altre specie, che la pianta ha un ciclo vegetativo annuale.

Nome comune: Mercorella comune

Descrizione Botanica: pianta dioica, erbacea di 20-50 cm, lignificata alla base. Fusto ascendente, eretto, scanalato, angoloso e ramificato. Colorazione verde brillante. Odore fetido. Si distinguono porzioni di popolazioni femminili e maschili riconoscibili a colpo d’occhio per l’evidente fioritura giallastra di quest’ultima.

Foglie: opposte, picciolate, generalmente glabre, di forma da ellittica a lanceolata, di 1,5-2,2 x 2,5-4 cm, margine dentato, con stipole lanceolate.

Fiori: unisessuali portati da piante diverse. Fiori maschili di colore giallastro, riuniti in spighe irregolari, senza petali, con 3 sepali di 1-1,5 mm e antere minutissime. Polline anemofilo e allergenico. Fiori femminili subsessili, biancastri, all’ascella delle foglie in numero di 2 o 4 con ovario biloculare.

Frutto: Il frutto schizocarpico è un coccario composto da due mericarpi di 2,4-2,6 x 3,5-4 mm, ricoperti da setole. I semi di 1,4-1,6 x 1,8-2 mm, sono ellissoidi od ovoidi, rugosi e di colore bruno-grigiastro scuro.

Habitat: presente ovunque in Europa, da 0 fino a 1800 m s.l.m., l’areale è in continua espansione e comprende quasi tutto il Mondo. Indifferente al substrato colonizza campi abbandonati, orti, vigne, muri, ghiaioni montani, muri, macerie, bordi delle strade.

Fioritura: tutto l’anno.

Proprietà: nella tradizione popolare le si attribuivano proprietà diuretiche, purgative e galattofughe. È considerata specie velenosa e rientra nella lista del Ministero della Salute per l’impiego non ammesso nel settore degli integratori alimentari.

Curiosità: quando qualsiasi parte della pianta è immersa in acqua calda si sviluppa una colorazione azzurrastra che poi vira al giallo. Il colore azzurro che la mercorella fa assumere all’acqua non si fissa in generale alle fibre tessili e non è stabile a lungo. Se essiccata lentamente all’ombra, l’intera pianta può assume una colorazione bluastra. tutte le parti della pianta contengono un alcaloide, l’hermidina, che si ossida facilmente all’aria dando origine alla colorazione.

È in fase di studio il fenomeno dell’androdoicia per il quale convivono nella stessa popolazione piante maschili e piante ermafrodite.