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Erodium moschatum (L.) L’Her.

Autori:
flora-dic23

Cristina Delunas

Ordine: Geraniales

Famiglia: Geraniaceae

Etimologia: Il nome del genere viene dal greco erodios, cioè airone, per la forma del frutto che ricorda il becco dell’airone. L’epiteto specifico deriva dall’arabo musk, un ruminante munito di ghiandola odorifera le cui secrezioni profumano di muschio fragrante in senso lato.

Nome comune: Becco di gru aromatico

Descrizione Botanica: pianta erbacea, annuale o biennale di colore verde. Fusti ascendenti, striati, con densi peli disposti ad angolo retto rispetto all’asse del fusto. Altezza della pianta da 20 a 80 cm, odore aromatico. Occasionalmente a portamento prostrato e di dimensioni ridotte dopo sfalci.

Foglie: di colore verde, pennate lunghe da 7 a 15 cm e composte da 8-12 segmenti ovati o ellittici di 1-1,5 x 2-3 cm, il bordo è irregolarmente seghettato.

Fiori: riuniti in ombrelle 5-12 flore su peduncoli di 10-20 cm che possono essere ripiegati all’apice. Brattee membranose di 2×4 mm. Ogni fiore è portato da un peduncolo di 1 cm che si ripiega alla fruttificazione. Sepali di 6-8 mm, acuminati all’apice. Petali da rosa a violacei di 13-14 mm.

Frutto: regma composto da 5acheni di 6 mm rivestiti di pelosità giallastra con un lungo becco di 3-4 cm.

Habitat: diffuso in Europa occidentale, centrale e centro-orientale, è presente in tutt’Italia tranne che in Piemonte, Val D’Aosta e non più ritrovato in Friuli. Specie eliofila, predilige incolti lungo le vie, zone coltivate, ruderi, centri urbani, da 0 a 1300 m sul livello del mare.

Fioritura: da gennaio a maggio

Proprietà: nella tradizione popolare si ricavava un infuso con proprietà antispasmodiche e stimolanti per le funzioni digestive.

Curiosità: riconoscimento della specie molto difficile senza la presenza dei frutti.