Cristina Delunas
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae
Etimologia: il nome del genere deriva, attraverso il portoghese datura, dall’indostano dhatúra che significa mela spinosa per l’aspetto dei frutti. La specie è dedicata al botanico, esploratore e raccoglitore statunitense Charles Wright (1811-1885) che partecipò a diverse ricerche botaniche negli USA, a Madera, Capo Verde, Cape Town, Sydney, Hong Kong, Isole Bonin e Giappone. Studiò la flora di Cuba, Nicaragua, Santo Domingo. Le sue raccolte di Hong Kong furono pubblicate nel 1861 da Bentham in Flora Hongkongensis.
Nome comune: Stramonio di Wright, Tromba del diavolo.
Descrizione Botanica: pianta erbacea vigorosa, cespugliosa annuale o perennante per mezzo di gemme a livello del terreno. Alta da 30 cm a 1,5 m. Fusti cilindrici, ramificati, grigiastri ricoperti da peli corti e sericei. Radici a fittone.
Foglie: di grandi dimensioni, semplici, portate da picciolo pubescente, ovate, oblanceolate o rombiche, acute, intere o debolmente sinuate, con base asimmetrica e margine più o meno irregolare. Lunghe 6-15 cm fino a 20 cm, larghe 3-8 cm. Nervature evidenti, grigio-tomentose inferiormente. Nelle piante giovani e nei germogli, le foglie appaiono opposte o spiralate, ma nella pianta adulta la disposizione è alterna. Colore verde bluastro con nervature chiare.
Fiori: imbutiformi, molto grandi e vistosi, solitari, ascellari, privi di brattee, su peduncoli di 18-25 mm, eretti all’antesi, alla fruttificazione lunghi sino a 37 mm, pubescenti. Calice di 7-10 cm tubuloso o tubuloso-campanulato, pubescente; tubo più lungo dei lobi diseguali, triangolare-lanceolati o lanceolati, cigliati. I boccioli hanno una tipica forma a spirale. Corolla bianca, fino a 20 cm di lunghezza e 15 di diametro, con 5 lobi larghi che si prolungano in una appendice triangolare o lineare-lanceolata e pubescente e, a volte, in altre 5 appendici tra i lobi, con peli corti nei nervi. Lo stimma oltrepassa abbondantemente le antere. Antere color crema. Profumo intenso e dolciastro. Fiorisce all’imbrunire e ciascun fiore dura solo una notte. La pianta produce numerosi boccioli in successione, garantendo una fioritura prolungata.
Frutto: capsula sferica spinosa, con diametro di 30-47 mm, brunastra a maturazione, deiscenza irregolare.
Semi reniformi, di 5-5,5 x 4-4,5 mm con superfici appianate e irregolarmente ondulate nei bordi, di colore giallastro.

Habitat: da 0 a 1500 m s.l.m., originaria del Messico settentrionale e degli Stati Uniti sud-occidentali, introdotta in Europa come pianta ornamentale e a volte sfuggita alla coltivazione diventando spontanea o invasiva in ambienti aridi disturbati. Presente in tutto il territorio italiano è una specie aliena infestante di orti e giardini. Diffusa lungo i bordi delle strade, recinzioni, argini, campi e terreni incolti ben soleggiati.
Fioritura: da giugno a ottobre in Italia.
Proprietà: specie molto velenosa in ogni sua parte per la presenza di elevate quantità di alcaloidi tropanici, tra cui la iosciamina e la scopolamina, che sono neurotossici. L’ingestione di qualsiasi parte di questa pianta può causare avvelenamento. Gli effetti sono gravi e possono essere fatali, in quanto la dose tossica è molto vicina alla dose attiva.
Curiosità: veniva spesso usata dalle popolazioni native americane nelle cerimonie di iniziazione per le proprietà allucinogene. Presso il Laboratorio di Paleoeconomia dell’uomo e Archeometria dell’Università del Nevada a Reno, sono state condotte analisi su dei campioni di fiori di Datura wrightii masticati, ritrovati all’interno della Pinwheel Cave, nella California meridionale. Le indagini archeologiche condotte in questa grotta hanno rinvenuto raffigurazioni rupestri dei boccioli a spirale caratteristici di questa specie, nota già più di 500 anni fa, per le sue proprietà allucinogene e tossiche.
Nei paesi d’origine i fiori sono impollinati dalle falene.