Cristina Delunas
Ordine: Lamiales
Famiglia: Scrophulariaceae
Etimologia: il nome del genere deriva da verbascum, pianta citata da Plinio, il termine è collegato a barba per le foglie pelose, a verber verga, a verpa virile e a verbum parola, o formula magica. Suggerisce anche ver-mascum che diventa verbascum col collegamento per etimologia popolare a verbum. L’epiteto della specie deriva da sinuo cioè curvare, piegare, per la presenza di parti piegate e ondulate come le foglie.
Nome comune: Verbasco sinuoso, Verbasco sinuato.
Descrizione Botanica: pianta erbacea biennale con gemme poste a livello del terreno. Robusta, alta da 50 cm a oltre 1 metro, ramificata e ricoperta da peluria giallo-biancastra. Fusto cilindrico con rami arcuati che ricordano un candelabro.
Foglie: addensate, ravvicinate e tomentose di 4×10 x 12×22 cm, sessili. Nella rosetta basale sono tipicamente oblungo spatolate, carnose, grandi e lunghe fino a 35 cm, con margine a lobi triangolari irregolari, marcatamente ondulati, crenati o dentati, subsessili, con superficie tomentosa, verde-giallastra nella pagina inferiore con una vistosa nervatura centrale. Grazie a queste caratteristiche, con una certa facilità, è possibile riconoscere la pianta giovane quando è presente solo la rosetta basale.
Fiori: riuniti in infiorescenza molto allungata e a volte ramificata. I fiori sono numerosi e distanziati, possono essere soli o a gruppi di 2-3 all’ascella di piccole brattee. Peduncolo fiorale di 2-4 mm, calice con tubo di 2-3 mm e 5 lacinie triangolari uguali lunghe 4-5 mm. Corolla di 1,5-3 cm di diametro, con tubo corollino di 3-6 mm, piana, a 5 petali, raramente con fauce arancione e venatura rossastra. I petali, di 8-12 mm, sono uguali fra loro di colore giallo intenso, con margini ondulati e ripiegati. Sono presenti 5 stami uguali rosso-violacei o fucsia intenso, ricoperti da peli rossi o purpurei; antere reniformi; stilo verde chiaro ed eretto.
Frutto: Capsula setticida di 3-3,5 x 2,5-3 mm, poco più lunga del calice, da ampiamente ellissoide a subglobosa, mucronata, tomentosa. Semi numerosi di 0,7-0,9 x 0,5 mm, brunastri.
Habitat: specie presente nelle zone costiere dell’Europa meridionale e in tutt’Italia tranne che in Valle d’Aosta, da 0 a 800 m s.l.m.; predilige gli incolti aridi, i terreni sabbiosi, lungo le vie, le recinzioni dei centri abitati, strade e sentieri di campagna, frequente anche nei retrospiaggia.
Fioritura: da maggio a settembre.
Proprietà: è una specie officinale che nella tradizione popolare veniva usata per la cura di disturbi dell’apparato digerente, come espettorante, astringente, emolliente antispasmodico, lenitivo e cicatrizzante per le ferite.
Curiosità: A livello industriale e in erboristeria i fiori fanno parte della composizione di preparati per schiarire i capelli.
In Sardegna il fusto trovava impiego per fabbricare cerchi che servivano per fissare insieme le doghe delle botti in alternativa al ferro.