Cristina Delunas
Ordine: Ericales
Famiglia: Primulaceae
Etimologia: il nome del genere deriva da Lysimachos o Lisimaco, generale macedone di Alessandro Magno nell’impresa d’Asia (334-323 a. C.) noto per il suo valore e poi re di Tracia, Asia Minore e Macedonia. Si narra che Lisimaco, per calmare i suoi buoi, li alimentasse con questa pianta. Secondo Linneo invece sarebbe da riferire a Lysimachus re di Sicilia. Arvensis trova riferimento in arvum col significato di suolo e suolo arativo per l’ambiente di crescita.
Nome comune: Centonchio dei campi, Primula rossa, Anagallide dei campi, Centurelle, Mordigallina.
Descrizione Botanica: pianta erbacea annuale o biennale alta da 5 a 15 cm. Fusto strisciante e molto ramificato, a sezione quadrangolare, verde o rossastro. La pianta forma tappeti striscianti.
Foglie: sessili, opposte, lisce su entrambe le pagine, con minutissimi peli ghiandolari. La forma delle foglie varia da ovata a lanceolata. Dimensioni di 7 mm – 1,1 cm x 1,2 – 1,6 cm con apice acuminato.

Fiori: solitari su peduncoli lunghi e sottili di 1 – 3 cm che si sviluppano all’ascella delle foglie. Sensibili alla luminosità, sono dapprima rivolti in alto poi, con la maturazione del frutto, verso il basso. Calice composto da 5 sepali saldati alla base e appuntiti, non ricoprono interamente i petali dei boccioli. Corolla da 8 mm a 1 – 1,5 cm, composta da 5 petali rosso-arancioni o azzurro-blu con margine intero o finemente seghettato sul quale, al microscopio, si vedono fino a 70 peli per petalo. Antere gialle e vistose, stimma a 4 lobi rosso carminio
Frutto: capsula sferica di 4 – 6 mm, con opercolo a metà che si apre e cade a maturità per liberare 20 – 35 semi trigoni e brunastri.
Habitat: da 0 a 1200 m s.l.m., subcosmopolita, presente in tutta Europa e Nord America. In Italia è diffusa in tutte le regioni. Vive in terreni ricchi di azoto, infestante nei campi coltivati, terreni incolti cittadini, prati e garighe, parchi, bordi delle strade e marciapiedi nei punti di accumulo d’acqua e umidi.
Fioritura: da marzo a ottobre.
Proprietà: è una pianta tossica per l’uomo e per gli animali, può essere letale se assunta in quantità.
Curiosità: il fiore, nella variante rosso-arancio, è quello che compare nel ciclo di romanzi “la Primula rossa” di Emma Orczy. In passato era utilizzata come una sorta di barometro per la caratteristica dei fiori che si aprono col tempo soleggiato e si chiudono col tempo brutto e umido.