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Cymbalaria muralis G. Gaertn., B. Mey & Scherb.

Autori:
flora-giu24

Cristina Delunas

Ordine: Lamiales

Famiglia: Plantaginaceae

Etimologia: il nome del genere deriva da cýmbalum, strumento musicale a forma di tamburello rotondo con sonagli,per somiglianza della forma delle foglie. L’epiteto specifico muralis è riferito ai muri come habitat caratteristico.

Nome comune: Ciombolino comune, Parrucca, Erba tondella.

Descrizione Botanica: pianta erbacea perenne, piccola dal portamento prostrato o pendulo. Fusti filiformi, prostrato-ascendenti e radicanti ai nodi, di colore rossastro.

Foglie: opposte alla base, poi alterne, spesse e carnosette, leggermente concave, di 1,4-4 x 1-3 cm, con esile picciolo di 2-4 cm o più. Colore verde, talvolta verde rossastro ai margini e nella pagina inferiore. La forma varia da reniforme, a cordata, a semicircolare, a subcircolare con 5-9 lobi arrotondati.

Fiori: ermafroditi e zigomorfi di 1-1,5 cm, isolati, all’ascella delle foglie. Calice di 2-2,5 mm, glabro o leggermente peloso, diviso in 4 lobi. Corolla di 8-9 mm, a 5 petali, bilabiata e con sperone di 1,5-3 mm. Il labbro superiore è formato da 2 lobi viola chiari con venature a colori più scuri. Il labbro inferiore è trilobo, ampio e di colore più chiaro. Sono presenti due protuberanze gialle, verrucose e rigonfie a chiusura delle fauci che rendono difficile l’accesso agli insetti impollinatori. Questi, per poter accedere al nettare, devono essere relativamente pesanti. Infatti è grazie al peso che spostano il labbro inferiore del fiore verso il basso riuscendo a penetrarvi.

Frutto: Capsula glabra, quasi sferica, di 2,3- 4,2 mm di diametro, lungamente pedicellata che sporge dal calice, deiscente con 3 aperture alla sommità. Semi bruno-nerastri, ovoidi, di 0,9-1,3 x 0,8-1,2 mm, rugosi e crestati.

Habitat: specie indigena italiana, diffusa in gran parte del mondo da 0 a 1500 m s.l.m. Vegeta su rocce e ruderi con predilezione di muri e anfratti umidi rivolti a settentrione, indifferente al substrato. In città è diffusa fra le spaccature delle infrastrutture di cemento.

Fioritura: febbraio-ottobre.

Proprietà: la medicina popolare le attribuiva proprietà diuretiche, cicatrizzanti, antinfiammatorie, astringenti e vulnerarie. Le foglie venivano usate come emostatico e i fiori per curare i calcoli renali.

Curiosità: La classificazione tassonomica di Cymbalaria muralis è in via di definizione in quanto, fino a qualche tempo fa, il genere apparteneva alla famiglia delle Scrophulariaceae (classificazione classica di Cronquist), mentre con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (classificazione APG) è stata inserita nella famiglia delle Plantaginaceae.