Cristina Delunas
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Etimologia: genere dedicato a Manfred Dittrich, specialista della famiglia delle Asteraceae che fu direttore del Giardino Botanico di Berlino. L’epiteto della specie deriva da viscum riferito al vischio, viscido, appiccicoso, vischioso. È un epiteto di larghissimo utilizzo in oltre 200 taxa botanici e si riferisce sia alla superficie di tutta la pianta che a parti di essa.
Nome comune: Enula cepittoni, Inula viscosa, Ceppica.
Descrizione Botanica: pianta erbacea perenne, legnosa, appiccicosa con un’altezza compresa tra 50 cm a 1,5 m. Fusto eretto e legnoso solo alla base, ricco di ghiandole viscose, con foglie numerose. Si sviluppa in tarda estate quando la concorrenza con altre specie diminuisce.

Foglie: abbondanti, ravvicinate, lisce o ruvide al tatto, margine intero o seghettato; dentelli poco o molto marcati e grandi. Le foglie inferiori possono essere oblungo-lanceolate, sessili o brevemente picciolate, ma anche amplessicauli, di 6-12 mm x 4-6 cm. Inferiormente si seccano dando un aspetto caratteristico al fusto. Le foglie superiori sono simili, ma lineari-lanceolate, quindi più strette. Tutte le foglie emanano un forte odore aromatico non piacevole.
Fiori: riuniti in numerosi capolini di 1-1,5 cm di diametro. I capolini danno luogo a una caratteristica lunga infiorescenza a pannocchia piramidale. Fiori di colore da giallo carico a giallo-arancione. Quelli tubulosi del disco centrale sono lunghi 2-3 mm con corolla di circa 1 mm; quelli ligulati hanno ligule di 6-10 mm, irregolari nella forma anche nello stesso fiore. Le antere sono sporgenti e gialle. Gli scapi fiorali persistono a lungo.
Frutto: achenio di circa 2 mm, ristretto all’apice; pappo di 5,5-6,5 mm; i peli del pappo sono denticolati, bianco-giallognoli, saldati alla base.
Habitat: specie presente nelle zone costiere del Mediterraneo da 0 a 800 m s.l.m.; in Italia manca solo in Valle d’Aosta; predilige terreni incolti, garighe, sterrati, discariche, prati aridi, lungo le strade.
Fioritura: da agosto a ottobre fino a novembre.
Proprietà: è una specie officinale che, nella tradizione popolare, veniva usata per la cura degli ematomi e delle lesioni articolari.
Curiosità: è una pianta ampiamente bottinata dalle api e per questo mellifera. Contribuisce in larga percentuale alla produzione del miele “millefiori”.