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Dittrichia viscosa

Autori:
flora-dic24

Cristina Delunas

Ordine: Asterales

Famiglia: Asteraceae

Etimologia: genere dedicato a Manfred Dittrich, specialista della famiglia delle Asteraceae che fu direttore del Giardino Botanico di Berlino.  L’epiteto della specie deriva da viscum riferito al vischio, viscido, appiccicoso, vischioso. È un epiteto di larghissimo utilizzo in oltre 200 taxa botanici e si riferisce sia alla superficie di tutta la pianta che a parti di essa.

Nome comune: Enula cepittoni, Inula viscosa, Ceppica.

Descrizione Botanica: pianta erbacea perenne, legnosa, appiccicosa con un’altezza compresa tra 50 cm a 1,5 m. Fusto eretto e legnoso solo alla base, ricco di ghiandole viscose, con foglie numerose. Si sviluppa in tarda estate quando la concorrenza con altre specie diminuisce.

dittrichia viscosa

Foglie: abbondanti, ravvicinate, lisce o ruvide al tatto, margine intero o seghettato; dentelli poco o molto marcati e grandi. Le foglie inferiori possono essere oblungo-lanceolate, sessili o brevemente picciolate, ma anche amplessicauli, di 6-12 mm x 4-6 cm. Inferiormente si seccano dando un aspetto caratteristico al fusto. Le foglie superiori sono simili, ma lineari-lanceolate, quindi più strette. Tutte le foglie emanano un forte odore aromatico non piacevole. 

Fiori: riuniti in numerosi capolini di 1-1,5 cm di diametro. I capolini danno luogo a una caratteristica lunga infiorescenza a pannocchia piramidale. Fiori di colore da giallo carico a giallo-arancione. Quelli tubulosi del disco centrale sono lunghi 2-3 mm con corolla di circa 1 mm; quelli ligulati hanno ligule di 6-10 mm, irregolari nella forma anche nello stesso fiore. Le antere sono sporgenti e gialle. Gli scapi fiorali persistono a lungo.

Frutto: achenio di circa 2 mm, ristretto all’apice; pappo di 5,5-6,5 mm; i peli del pappo sono denticolati, bianco-giallognoli, saldati alla base.

Habitat: specie presente nelle zone costiere del Mediterraneo da 0 a 800 m s.l.m.; in Italia manca solo in Valle d’Aosta; predilige terreni incolti, garighe, sterrati, discariche, prati aridi, lungo le strade.

Fioritura: da agosto a ottobre fino a novembre.

Proprietà: è una specie officinale che, nella tradizione popolare, veniva usata per la cura degli ematomi e delle lesioni articolari.

Curiosità: è una pianta ampiamente bottinata dalle api e per questo mellifera. Contribuisce in larga percentuale alla produzione del miele “millefiori”.