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Fumaria parviflora

flora giu25

Cristina Delunas

Ordine: Ranunculales

Famiglia: Papaveraceae

Etimologia: il nome del genere deriva dal latino fúmus. Dioscoride e Plinio si riferivano al fumo per l’odore acre che la pianta Fumaria avrebbe emanato provocando lacrimazione come con il fumo. Le piante, appartenenti a questo genere, nel Medioevo erano dette fumus terrae per l’idea che non nascessero dai semi ma dal fumo emanato dalla terra. Secondo altri è il colore scuro dell’apice dei fiori che ne rende l’aspetto affumicato.

Nome comune: Fumaria a fiore piccolo.

Descrizione Botanica: piccola pianta erbacea annuale, glabra, con fusticini allungati da prostrato a eretti da 15 a 40 cm, più o meno ramosi.

Foglie: alterne, pennatosette, con segmenti profondamente lobati anche sottilissimi. Dimensioni variabili da 3 a 10 cm.

fumaria parviflora

Fiori: riuniti in racemi lassi di 3-5 cm con numero di fiori da 6 a 15. Calice con sepali piccolissimi di circa 1 mm; petali rosei o biancastri con la punta viola scuro lunghi circa 4 mm.

Frutto: capsula ovoide di 1,2 mm di diametro contenente un singolo seme.

Habitat: di probabile origine orientale si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo con le colture e le attività umane. Da 0 a 800 m s.l.m, è presente in quasi tutta Europa e tutta Italia ad eccezione della Valle d’Aosta. Colonizza aree coltivate, ruderi, bordi di strade, prati e incolti.

Fioritura: da marzo a giugno.

Curiosità: La ricerca sul genere Fumaria, svolta da Eva Mameli Calvino, Botanica e madre del celebre scrittore, presso l’Orto Botanico di Cagliari, portò alla pubblicazione di una serie di lavori scientifici a partire dal 1906. Dei molti campioni del genere Fumaria da lei raccolti e determinati, 11 sono conservati presso il Museo Herbarium di Cagliari. Tutti in ottimo stato di conservazione completi degli elementi diagnostici indispensabili per la determinazione ed autografati. Alcuni di essi sono arricchiti da note minuziose scritte di suo pugno.