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Il Mastice di Chios, la resina salva stomaco

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Danilo Carloni, Marc Carloni Il Mastice di Chios non è un particolare collante dal nome complicato, ma è in realtà di una resina prodotta da una pianta ampiamente diffusa e originaria dell’isola di Chios situata nell’arcipelago greco nel Mar Egeo settentrionale. L’interesse della comunità scientifica è concentrato sulle interessanti proprietà sul sistema digerente. Appartenente al genere in cui ritroviamo anche la specie che produce i pistacchi (Pistacia vera)  il nome volgare della pianta produttrice del Mastice è Lentisco; Lentisco (Pistacia lentiscus L. var. Chia) è una pianta tipica delle zone a clima temperato dell’Europa Meridionale; originaria delle isole Greche, si è diffusa facilmente nei tratti bagnati dal Mar Mediterraneo. E’un arbusto legnoso che a volte raggiunge le dimensioni di un piccolo albero; appartiene alla vasta Famiglia delle Anacardiaceae ed è sempreverde. Si adatta bene ad ambienti aridi e soleggiati e per questa ragione viene definita eliofila, termofila e xerofila. Sempre circondata da un alone profumato, aromatico, intenso, fiorisce in primavera producendo fiori poco appariscenti, a pannocchia, ed essendo una pianta dioica, i fiori sono distinti in esemplari femminili e maschili. Il tronco e i rami, rivestiti da una corteccia di colore bruno-cenere, dopo il quinto-sesto anno di età, se incisi, emettono una gommoresina definita Mastice di Chios (Ierapetritis 2010). Questo termine deriva dal fatto che Pistacia lentiscus, o albero del mastice è originario e tipico della zona meridionale dell’Isola di Chios o regione della “Mastichochòria” ; il termine significa zona dei produttori del mastice; in effetti sono 5000 i nuclei familiari, riuniti in cooperative, coinvolti da questa attività; in questa zona dell’isola di Chios le particolari condizioni climatiche e la composizione del suolo, legate alla natura vulcanica dell’isola, permettono alla pianta di produrre una gommoresina così pregiata e particolare da ottenere dalla CEE la denominazione di origine controllata (D.O.P.) ed essere considerata già dal 2014 patrimonio culturale dell’UNESCO. La raccolta e la lavorazione vengono ancora realizzate manualmente secondo procedure tramandate di padre in figlio (sono più di 1 milione gli esemplari coltivati); la pianta inizia a produrre resina solo dopo il quinto-sesto anno di vita ma è solo intorno ai […]

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