• Nessun prodotto nel carrello.

News Alimentazione & nutrizione (ottobre 2020)

Autori:
Coffee  beans isolated on white background with copyspace for te

*Iacopo Bertini e Maria R. D’Isanto del Comitato Scientifico Associazione Italiana Nutrizionisti  CAFFEINA IN GRAVIDANZA? MEGLIO EVITARE La caffeina è probabilmente la sostanza psicoattiva più ampiamente consumata nel mondo, anche dalle donne in gravidanza, come risulta da diversi studi. La caffeina ha la capacità di attraversare rapidamente la placenta: per questo motivo, il feto viene esposto ad una concentrazione di questa sostanza simile a quella presente nel sistema circolatorio della madre. Le più importanti associazioni e istituzioni scientifiche a livello internazionale (la principale organizzazione scientifica americana di ginecologia, l’American College of Obstetricians and Gynecologists, le Linee guida dietetiche negli Stati Uniti e l’European Food Safety Authority), hanno stabilito che una piccola quantità di caffeina (fino a 200 mg al giorno, contenuta grosso modo in 2-3 tazzine di caffè espresso) possa essere ritenuta sicura. Per chi volesse approfondire, parlammo per esteso, in un articolo passato (Natural1, marzo 2019), delle proprietà benefiche del consumo di caffè. Tuttavia, l’azione farmacologica della caffeina fa ritenere che possano esserci potenziali effetti avversi sul decorso della gravidanza dovuti al suo consumo. Questo studio (una review narrativa) ha cercato di fare il punto della situazione sul tema. Materiali e metodi. Dopo aver passato in rassegna tutta la letteratura scientifica prodotta fino a ottobre 2019, sono stati presi in considerazione 48 studi (osservazionali e meta-analisi), pubblicati negli ultimi venti anni, che avessero messo in correlazione il consumo di caffeina e uno o più delle sei principali problematiche che si verificano durante una gravidanza e nei primi anni di vita del bambino (aborto spontaneo, neonato nato morto, neonato con basso peso alla nascita e/o piccolo per età gestazionale, nascita pre-termine, leucemia acuta in età pediatrica e sovrappeso/obesità pediatrica). Risultati. Complessivamente, su un totale di 42 set di risultati, relativi alle suddette problematiche, ben 32 hanno trovato un’associazione positiva tra il consumo di caffeina ed effetti avversi verificatisi in gravidanza, mentre 10 non hanno trovato associazioni statistiche positive oppure i dati non erano conclusivi. Il rischio stimato legato al consumo di caffeina è risultato, a livello statistico, con una “consistenza” da moderata ad elevata. Anche per le 17 meta-analisi considerate, ben 14 hanno […]

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Se vuoi approfondire l’argomento, continua a leggere l’articolo sottoscrivendo uno di questi abbonamenti: Abbonamento – Gold or Abbonamento – Digital
La natura è la tua passione? È anche la tua professione?
Ottieni accesso illimitato a tutti i contenuti scientifici e alle splendide immagini della rivista Natural1.