Cristina Delunas
Ordine: Rosales
Famiglia: Urticaceae
Etimologia: il nome del genere deriva dal latino páries che vuol dire muraglia per indicare che la pianta cresce sui muri; judaica deriva da Judaea cioè Giudea riferito alla probabile origine nella porzione meridionale della Palestina.
Nome comune: Vetriola minore, Muraiola
Descrizione Botanica: pianta erbacea perenne per mezzo di gemme poste a livello del terreno. Fusto fragile, cilindrico, prostrato e molto ramoso, con peli sparsi.
Foglie: verde più scuro sopra, più chiaro sotto, pelose, alterne, semplici, intere. Di forma ellitico-acuminata misurano in media 10-15 x 20-30 mm, ma possono arrivare fino a 5 cm di lunghezza. Margini lisci e nervature evidenti.
Fiori: ermafroditi, molto piccoli, di circa 2 mm, riuniti in infiorescenze ascellari, brevi e di forma globosa. Colorazione rossastra e bianca.
Frutto: achenio minutissimo, rotondo e liscio.
Habitat: presente in tutt’Italia e in gran parte dell’Europa da 0 a 1.000 m sul livello del mare,comunissima, vegeta su muri e macerie, incolti, ai margini delle strade in città e campagna, rupi calcaree.
Fioritura: tutto l’anno, da gennaio a dicembre.
Proprietà: utilizzata nella tradizione popolare per preparare infusi, decotti, cataplasmi e impacchi. Conosciuta fin dall’antichità, insieme alle altre specie del genere Parietaria, per le sue proprietà diuretiche, antiflogistiche e lenitive. Deve le sue caratteristiche officinali alla presenza di flavonoidi, mucillagini e sali di potassio.
Allergie: specie fortemente allergenica per diffusione anemofila del polline. Granuli di polline da 18 a 20 µ.
Curiosità: il riconoscimento rispetto alle altre specie dello stesso genere è molto difficile e necessita di strumenti di ingrandimento idonei.