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Salute e bellezza nel dopo coronavirus

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*Pierfrancesco Morganti

Essere sempre in buona salute, mantenere un bell’aspetto e un’immagine gradevole è una caratteristica della nostra attuale civiltà. Il modo di apparire rappresenta, purtroppo, una delle più importanti componenti che influenza le interazioni sociali nelle più svariate occasioni. “Chi si presenta con un bell’aspetto riceve sempre vantaggi mentre chi appare dimesso e poco appariscente viene spesso respinto”. Così “le persone anziane che invecchiano bene mantenendo un aspetto gradevole sono associate a persone più giovani e in salute”. Queste le frasi pronunciate dal mio amico prof. Kligman, purtroppo non più tra noi, in occasione di una sua relazione tenuta a Roma nel lontano 1985, basata sul tema “psicologia e cosmetici” (1). Ma cosa accadrà nel mercato cosmetico dopo la tragedia umana di proporzioni bibliche provocata dal COVID-19 in tutto il mondo?

Il problema del Covid-19

Prima di riportare alcune delle domande che si stanno già ponendo i consumatori nel dopo virus, per quanto riguarda salute, benessere e cura della persona credo sia opportuno fare il punto su questo terribile virus, denominato SARS-CoV-2,riportando alcuni dati ripresi dalla letteratura scientifica internazionale (2-7).

Come qualsiasi virus, il SARS-CoV-2 è un piccolissimo parassita che cerca di inserirsi dentro le cellule con le stesse modalità di altri virus come SARS-CoV e MERS-CoV. Si presenta come un corpo tondeggiante ricoperto di cuspidi come una corona, da cui deriva il nome coronavirus (fig 1). Queste prominenze vengono utilizzate dal virus per penetrare dentro le cellule, inserendole come una chiave nella serratura. Come brillantemente verificato e descritto di recente (2), ogni cuspide è formato da 3 proteine che, legate tra di loro, permettono al virus di inserirsi facilmente penetrando attraverso la membrana cellulare.

Come ci si può difendere dal Covid-19? Lavaggio frequente delle mani

Lavandosi energicamente le mani con sapone o soluzioni alcoliche che neutralizzano il virus, mediante la solubilizzazione della membrana che lo ricopre. Un altro metodo è l’uso dei raggi ultravioletti o l’ozono che ne distruggono il DNA, utile naturalmente negli ospedali.

Uso delle mascherine e mantenimento della distanza

Quando si è al di fuori delle mura domestiche rimane fondamentale l’uso delle mascherine per il viso per proteggere se stessi e le persone che ci circondano dalle particelle provenienti dal naso e dalla bocca cariche di germi e virus. Altrettanto importante è il mantenimento delle distanze tra persona e persona per evitare il contatto diretto con le particelle di liquido che, trasmesse attraverso la respirazione, possono essere cariche di virus. Va anche ricordato che le particelle più grandi (emesse per esempio attraverso uno starnuto) sono più veloci delle particelle più piccole e rimangono più a lungo nell’aria con l’aumentare dell’umidità.

Quale mascherina utilizzare per una protezione sicura?

Come è noto molte sono le diverse tipologie di mascherine reperibili sul mercato. Comunque possono essere suddivise in due gruppi: le monouso e quelle lavabili utilizzabili più volte. Naturalmente le monouso, denominate mascherine chirurgiche, sono le più sicure perchè controllate dagli organi di vigilanza del Ministero della Salute prima della loro immissione in commercio. Sono contraddistinte da un numero EU e nella loro confezione sono riportati i dati tecnici obbligatori. Quelle lavabili, purtroppo non subiscono controlli e perdono di efficacia filtrante a ogni lavaggio. A tal riguardo è interessante riportare dati ripresi da un lavoro scientifico di recente pubblicazione (8). Attraverso questo studio è stato dimostrato come il rischio di una infezione da virus dipenda dal tipo di mascherina e dalla durata di esposizione. Infatti, il rischio è direttamente proporzionale al tempo di esposizione. La mascherina piu efficace si è dimostrata la N99, in grado di ridurre il rischio di infezione dal 94 al 99% dopo 20 minuti di esposizione (Fig. 2). Questo tipo di mascherina dovrebbe, però, essere riservata alla classe medica che opera negli ospedali. Quel che ha sorpreso è l’efficacia delle mascherine lavabili, le quali hanno dimostrato di ridurre dell’83% il rischio, con un tempo di contatto di 30 secondi e del 58% per una esposizione di 20 minuti. Naturalmente l’efficacia della maschera dipende dal materiale utilizzato e dai diversi strati di materiali cui è composta. Per esempio, l’inserimento di uno strato di seta migliora notevolmente il potere filtrante della mascherina per le cariche elettrostatiche provocate da questo tessuto, in grado di attrarre micro e nanoparticelle.

In conclusione, possono essere utilizzate anche le mascherine “casalinghe” purché confezionate con il dovuto criterio e preventivamente controllate da esperti per il loro potere filtrante nei riguardi di nanoparticelle, batteri, funghi e virus .Quel che conforta è la positiva risposta all’uso delle mascherine per la maggior parte degli utenti interpellati attraverso una indagine svolta da MacKinsey (Fig.3 ) (9).

Qual è la contagiosità del SARS-CoV-2 rispetto ad altri noti virus del passato? Il paragone è semplice e particolarmente evidente se si osserva la figura 4 dalla quale si desume facilmente come il SARS-CoV-2 sia meno aggressivo dell’HIV, MEASLES e ZIKA e più simile a EBOLA e ai virus di molte influenze stagionali.

Chi colpisce di più?

In accordo con l’esperienza della Cina, verificata di recente anche in Italia e in molte altre nazioni colpite da questa terribile pandemia, i soggetti più a rischio sono quelli che hanno superato gli 80 anni di età ,anche se altre fasce di età vengono infettate dal virus, come risulta evidente dalla figura 5. Naturalmente la presenza di altre patologie, quali per esempio quelle polmonari o cardiocircolatorie, aggrava certamente i diversi problemi creati dal virus, che colpisce maggiormente le persone che vivono in ambienti più inquinati dalla presenza di nanoparticelle tossiche emesse, per esempio, dal tubo di scappamento dell’eccessivo numero di automobili circolanti in molte città.

Sempre secondo l’esperienza cinese, convalidata anche da quella internazionale, i casi critici che hanno bisogno di una assistenza stretta e continua in ospedale rappresentano assieme ai decessi una porzione ridotta rispetto al gran numero di persone colpito, che ha raggiunto complessivamente la ragguardevole cifra di 13.706.050 casi, con una mortalità pari al 4,2% (dati rilevati da Wordometer il 16 luglio 2020). Severità e mortalità comunque variano da nazione a nazione, raggiungendo il picco maggiore negli USA (fig 6).

Inoltre, è bene ricordare come l’infezione da virus avvenga prevalentemente per contatto diretto tra individuo e individuo cosicché, per limitare i contagi ,risulta fondamentale rimanere nelle proprie abitazioni, come dettato dalle autorità, e proteggere adeguatamente il viso con le apposite maschere, lavando frequentemente le mani con soluzioni igienizzanti, soprattutto quando ci si rechi fuori per effettuare le compere giornaliere o settimanali. Questo comportamento di vita ha permesso ai cinesi e agli stati europei più virtuosi di interrompere i contagi permettendo di ridurre l’eccessiva soglia di contagio delle persone da ospedalizzare.

Comportamento negli acquisti durante e dopo il COVID-19 Quali sono state le modifiche comportamentali dei consumatori in genere e dei Cinesi in particolare, dopo il Covid19 ?

Dopo il Coronavirus le attività e il comportamento dei consumatori nei riguardi degli acquisti si è modificato in modo sostanziale. Tutti sono molto più attenti all’igiene personale, necessaria per salvaguardare salute e difese immunitarie. Di conseguenza è aumentata la richiesta e l’acquisto di prodotti freschi e sicuri, effettuata di preferenza on line per evitare i contatti personali, anche da parte degli anziani che in precedenza preferivano il contatto diretto con il venditore. Anche per queste ragioni la messaggistica istantanea cinese (WeChat) e internazionale è aumentata in modo vertiginoso, raggiungendo in Cina un miliardo di utenti (10). Infatti, con il sistema di transazioni economiche cinese, che raggruppa funzioni di più app e ha un costo notevolmente più basso rispetto alle carte di credito tradizionali (1% rispetto al 2-3%), è possibile scambiare opinioni e denaro con amici, prenotare le visite mediche e acquistare beni e servizi, come per esempio prodotti e trattamenti cosmetici a domicilio, che possono essere richiesti direttamente anche al produttore.

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Una maschera facciale biodegradabile di nuova generazione

Prodotti cosmetici e consumatori

Secondo una recente indagine condotta da Mintel (11) circa la metà delle donne intervistate in Cina dopo la pandemia da Covid-19, ha messo in evidenza come per loro sia importante conoscere gli ingredienti utilizzati per produrre i cosmetici che acquistano e usano giornalmente.

Sempre secondo consumatrici e consumatori, i foglietti illustrativi e i messaggi, trasmessi mediante i mass media, dovrebbero essere trasparenti e riportare dati sulla provenienza delle materie prime e degli ingredienti utilizzati, la loro sicurezza d’uso ed efficacia, oltre alle tecniche di lavorazione che dovranno rispettare anche l’ambiente.

Comunque l’approccio olistico per raggiungere il proprio equilibrio fisico e mentale sta diventando un motivo chiave anche dei consumatori occidentali che ricercano sempre più prodotti cosmetici naturali che abbiano un impatto favorevole per l’ambiente, anche per i contenitori utilizzati. Inoltre, con sempre maggiore insistenza si richiedono notizie precise sugli studi effettuati per verificare l’efficacia dei prodotti proposti che, secondo quanto si afferma, dovrebbero essere in grado di migliorare sia l’aspetto estetico che il benessere generale (12-14). Così oltre un terzo dei consumatori della Cina e dell’area Asia-Pacifico, richiedono ai diversi produttori maggiori informazioni, più precise e veritiere sui prodotti da acquistare, siano essi alimenti, cosmetici o altri beni di consumo. Date queste premesse e a causa del dopo Covid-19, si prevede un incremento di vendita anche dei prodotti in grado di detergere a fondo la cute delle mani e del viso e capaci di eliminare la presenza di virus e germi patogeni, pur rispettando il microbiota cutaneo e l’ambiente. Così è previsto un maggior uso di polveri, stick, spray e tessuti biodegradabili in grado di cedere alla cute gli attivi senza lasciare nell’ambiente residui inquinanti, quali, per esempio, le particolari maschere di bellezza innovative in studio dal nostro gruppo (fig 7) (15,16). Inoltre, dato l’uso crescente delle maschere chirurgiche protettive, si prevede un maggior consumo di prodotti di make-up necessari a evidenziare la sola parte del viso che rimane scoperta (17). In ogni modo, dopo questa crisi sanitaria, gli esperti prevedono che i consumatori si orienteranno sempre più verso la convenienza, la trasparenza, il valore e la sicurezza dei prodotti acquistati. I cosmetici e gli alimenti dovranno mantenere le promesse ed essere in grado di migliorare le condizioni sia della cute che dell’intero organismo (12-14). D’altra parte i consumatori hanno preso coscienza di come confort e benessere dei cittadini possano aumentare con il migliorare delle ricerche scientifiche legate alle biotecnologie e finanziate dagli Stati a spese della profittabilità economica. Come conseguenza, nei prossimi dieci anni il ruolo essenziale della scienza e delle tecnologie dovrà essere posto al primo posto per garantire a tutti l’uso di prodotti e beni efficaci e sicuri. Da parte propria la comunità scientifica dovrà operare con gli stessi mezzi che usa la natura, che produce senza lasciare residui e con il giusto consumo di energia e acqua. In conclusione, sarà necessario riservare un ruolo di primo piano alla ricerca scientifica che dovrà realizzare prodotti in grado di dare ai consumatori farmaci, alimenti e cosmetici capaci di proteggere e migliorare a lungo termine la loro salute fisica, mentale ed emozionale.

Dopo questa immane tragedia che ha colpito tutto il mondo, si spera che la classe politica e tutti i cittadini si convincano della necessità di investire di più e in tempi molto brevi nella ricerca e sviluppo di tutti i settori merceologici, mantenendo sempre al primo posto la salute e il benessere generale. Se opereremo in questo modo, abbandonando l’ignoranza e ricordando sempre che la salute è il bene più prezioso da salvaguardare, le nostre strutture sanitarie e i suoi operatori non si troveranno più impreparati alla probabile aggressione futura di nuovi virus sconosciuti. Quel che lascia ben sperare è la forte propensione allo sviluppo economico del dopo COVID-19 che sembra interessare tutto il mondo, anche se in modo differenziato come risulta evidente da uno studio della MacKinsey (Fig. 8).I relativi investimenti sono rilevanti e più rapidi in alcuni settori economici considerati basilari fondamentali (Fig. 9).

Pertanto desidero terminare questo articolo con una celebre frase di Enrico Fermi: “Non è bene cercare di fermare il progresso della conoscenza. L’ignoranza non è mai meglio della conoscenza”. Questa la lezione da imparare: produrre bene salvaguardando la salute e l’ambiente e agire subito con i mezzi giusti per evitare danni futuri di qualsiasi tipo investendo di più in ricerca e innovazione.

*Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, Roma

China Medical University, Shenyang, China

Bibliografia – Kligman AM e Graham JA (1985) The Cosmetic Make-Over in Elderly Women. In: P.Morganti and W.Montagna (Eds) A new look at old skin:A challenge to cosmetology, International Ediemme, Rome, Italy, pp 197-202

– Walls AC, Park YJ, Tortorici MA, Wall A ,McGuire AT, Wesler D (2020). Structure,Function and Antigenicity of the SARS-CoV-2 Sprike Glycoproteins. In press on Cell. https://doi.org/10.1016/j.cell.2020.02.058

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– Wilson AM, Abneg SE, King MF, Weir MH, Lopez-Garcia M, Sexton JB et al. COVID-19 and non-traditional mask use: How do various materials compare in reducing the infection risk for mask wearers?.Amanda M Wilson. apfeifer@email.arizona.edu

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– Kwek S. Face Masks Fuel Post-Covid-19 Beauty Opportunity .www.mintel.com

 

Pierfrancesco Morganti

Argomento di strettissima attualità, la pandemia da Covid-19 torna ad affacciarsi drammaticamente nelle nostre vite, con tutte le sue conseguenze.
Nell’articolo alcune considerazioni su questo periodo e su alcuni scenari possibili nel prossimo futuro, focalizzandosi sulla situazione in Cina.

Natural 1

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