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Tè e catechine per combattere il sovrappeso?

Autori:

Iacopo Bertini, Maria Rosaria D’Isanto

Sovrappeso e obesità sono problematiche in aumento, sempre crescente, in tutti i paesi occidentali e spesso sono cause predisponenti a malattie metaboliche. Le strategie per affrontarle
(interventi dietetici, proposta di diete particolari ecc.) sono molte: tra queste, anche il consumo di tè verde o di integratori alimentari a base di estratti contenenti catechine.

Natural 1

In una recente pubblicazione, Garcia-Alvarez et al. (2016) hanno studiato le motivazioni che spingono le persone a utilizzare integratori erboristici in sei paesi europei, tra cui l’Italia. Ebbene, circa il 9% delle persone di un ampio campione assumeva prodotti per motivazioni, tra le tante possibili, legate al peso corporeo, e utilizzavano diverse piante tra cui, al secondo posto, prodotti a base di estratti di catechine (GTE, green tea extract).
Il tè è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua. Il tipo di tè più diffuso (circa il 78% della produzione mondiale) è sicuramente quello nero, che viene apprezzato soprattutto in Occidente, mentre in Asia per tradizione si consuma il tè verde. Il tè viene prodotto a partire dalle foglie di Camellia sinensis di tre varietà: sinensis, generalmente definita come tè cinese, assamica (tipica dell’India) e irrawadiensis.

Tipi, composizione e principi attivi del tè
Esistono tre tipi principali di tè (verde, nero, oolong) che si differenziano per il processo di essiccamento a cui sono sottoposte le foglie. Nonostante siano ottenuti dalla stessa pianta, la composizione chimica del tè verde e di quello nero è molto diversa: la fase di ossidazione, utilizzata per ottenere il tè nero, provoca, infatti, delle trasformazioni profonde nella struttura chimica dei polifenoli, inizialmente presenti nella foglia, che, ossidandosi, portano alla produzione delle teaflavine.
Il tè verde è una bevanda costituita da centinaia di molecole diverse (vedi tabella 1), di cui circa un terzo è rappresentato da una particolare classe di polifenoli, le catechine (o flavan-3-oli), molecole a cui si attribuiscono le principali proprietà salutistiche. Per questo, oggetto della presente trattazione sarà il tè verde.

tè, coltivazione tè

Catechine
Le foglie del tè, a prescindere dalla varietà considerata, sono caratterizzate da livelli elevati di questi composti, dal 20% al 30% circa del peso totale della foglia essiccata. Sono sostanze solubili in acqua, senza colore, con un gusto astringente e sono facilmente ossidate. L’epigallocatechin-gallato è la catechina più abbondante nella foglia, costituendone il 12% o più del peso secco, e quella probabilmente con il più spiccato effetto fisiologico sull’uomo. La presenza delle catechine nella foglia fresca diminuisce con l’età della foglia e possiamo ritrovarne in un infuso classico, preparato con le bustine-filtro, in quantità molto variabile a seconda della varietà della pianta, delle condizioni ambientali e colturali, del tipo di lavorazione e, infine, anche del tempo di infusione delle foglie: un’infusione di 5 minuti porta a estrarre circa il 20% delle catechine che verrebbero estratte se il tempo di infusione fosse più lungo (8-10 minuti). Il contenuto di catechine, comunque, dipende anche da molti altri fattori tra cui, in particolare, il tipo e l’origine delle foglie. In media, comunque, una tazza di tè (250 mL) contiene da 100 a 300 mg di catechine.
Al momento, non è stato sufficientemente studiato quanto il tipo di preparazione con cui viene assunto il tè (con o senza dolcificanti calorici o acalorici, antiossidanti, aromi, ecc.) possa incidere sulla biodisponibilità delle catechine. Questa estrema variabilità costituisce sicuramente un fattore confondente negli studi epidemiologici quando si cerca di stabilire una relazione tra il consumo di tè in una popolazione nei confronti di diverse patologie perché viene presa in considerazione la quantità di tè ingerita (es.: numero di tazze), a prescindere dalla sua composizione che non è possibile conoscere in questo tipo di studi.

Meccanismo d’azione delle catechine
Tra i più citati effetti delle catechine sull’uomo, almeno secondo quanto è stato studiato su cellule in vitro, c’è quello di inibire un enzima particolare (catecol-O-metiltransferasi) responsabile della degradazione della norepinefrina che, rimanendo in circolo più a lungo, potrebbe stimolare maggiormente l’ossidazione dei grassi. Un altro meccanismo ipotizzato, anch’esso però non studiato sull’uomo, riguarda la possibile regolazione dell’espressione di geni legati al metabolismo lipidico in seguito ad assunzione cronica di GTE.

Caffeina
La caffeina contenuta nel tè viene assorbita alla stessa velocità di quella presente nel caffè, nelle bibite a base di cola o anche se disciolta nella semplice acqua. Il tè verde contiene un quantitativo medio di caffeina da 50 a 90 mg per una tazza da 250 mL. Da diversi studi sembra che l’effetto delle catechine, negli integratori alimentari, si manifesti solo se assunte insieme alla caffeina…

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