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Umbilicus rupestris 

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Cristina Delunas

Ordine: Saxifragales

Famiglia: Crassulaceae

Etimologia: dal latino umbilicus riferito alla forma delle foglie depresse centralmente che ricordano l’ombelico. La denominazione venne creata dal botanico svizzero Augustin Pyrame De Candolle riprendendo parzialmente l’epiteto del linneano Cotyleden umbilicus-veneris. L’epiteto rupestris è riferito al fatto che la specie cresce tra le rocce.

Nome comune: Ombelico di Venere

Descrizione Botanica: pianta erbacea succulenta caratterizzata dalla presenza di un rizoma tuberoso perenne. Il fusto può raggiungere i 50 cm di altezza e superare i 2 cm di diametro. Normalmente non più alto di 30 cm con diametro di 1-1,5 cm.

Foglie: di colore verde o rosso vivo, rossastre o brune. Le foglie basali sono carnose, picciolate, glabre, con lamina circolare o peltata di 2-5 cm, crenata al margine, concava al centro; picciolo lungo 2-3 volte il diametro della foglia o più. Le foglie cauline sono ridotte a squame.

Fiori: riuniti in racemo che si sviluppa per oltre la metà dello scapo fiorale. I fiori sono più o meno penduli con calice ridottissimo e corolla giallo-verdastra o rosata, tubulosa di 7-10 mm, con 5 denti poco appuntiti. Tutti o quasi i fiori sono diretti verso la stessa direzione.

Frutto: Il frutto è un folliceto formato da 5 follicoli con semi minutissimi, ovoidi o ellissoidi, di colore bruno scuro.

Habitat: specie presente dal Mediterraneo alle coste atlantiche dell’Europa, da 0 a oltre 1000 m sul livello del mare. È presente in tutta Italia tranne che in Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia.

Predilige luoghi umidi e in ombra. Cresce tra le rocce, le siepi e sui muri anche cittadini.

Fioritura: da marzo a giugno

Proprietà: nella tradizione popolare Le foglie delle piante giovani, oltre ad essere commestibili, erano considerate come diuretiche e rinfrescanti ed utilizzate, dopo esser state ridotte in poltiglia, per lenire lievi ustioni e scottature della pelle.

Curiosità: in medicina omeopatica al suo succo vengono attribuite numerose proprietà terapeutiche come anti-infiammatorio per lo stomaco, il fegato o i brufoli della pelle, diuretico ed attivo contro i calcoli renali e contro la gotta e la sciatica, emostatico nelle ferite. Nessuna di tali proprietà ha un rigoroso fondamento scientifico.