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Editoriale – novembre 2021

Autori:

Marco Angarano

78,4 miliardi di dollari: è questa la cifra che il mercato globale di integratori e medicinali a base di piante raggiungerà nel 2026 secondo il rapporto “Herbal Medicines – Global Market Trajectory & Analytics”, pubblicato qualche giorno fa da Global Industry Analysts Inc., importante società di ricerche di mercato statunitense. Una percentuale di crescita media stimata dell’8,1%, tenendo conto che nel 2020 il valore di questo mercato era di 110,2 miliardi di dollari. Il rapporto indica che la crescita è stimolata da una sempre maggiore attenzione alla cura personale, dalla consapevolezza riguardo agli effetti negativi dell’uso dei medicinali allopatici, nonché dai notevoli benefici per la salute dei medicinali a base di erbe. E non ultimo, da un aumento significativo di investimenti per l’attività di ricerca e sviluppo. La pandemia da COVID-19 – i parametri secondo cui si potrà considerare terminata non ci sono ancora noti – ha offerto poi alle aziende produttrici, con ripercussioni su tutta la filiera, l’opportunità di lanciare sempre più prodotti legati all’efficienza del sistema immunitario o al sollievo da stress e ansia. Piante come Echinacea, Valeriana, Melissa o Passiflora sono letteralmente andate “a ruba” nell’ultimo anno e mezzo, come ci era stato indicato a suo tempo dalla FIPPO.
In ascesa anche il segmento di mercato dei prodotti a base vegetale per la bellezza, che raggiungerà i 20,2 miliardi di dollari nel 2026. La crescente diffusione dei fitocosmetici, nel rapporto è attribuita a una maggiore consapevolezza dei consumatori riguardo alle implicazioni negative degli ingredienti cosmetici “chimici”. Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina ed Europa guideranno la crescita di questa fetta di mercato con una percentuale media stimata del 4,8%.
Altra società di ricerche di mercato, Reportlinker, altro recente rapporto che si occupa invece di oli essenziali: “Aromatherapy Market Size, Share & Trends Analysis Report By Product, By Mode Of Delivery, By Application, By Distribution Channel, By End-use, By Region And Segment Forecasts, 2021 – 2028”. Il rapporto stima che il mercato globale dell’aromaterapia raggiungerà i 3,7 miliardi di dollari nel 2028, con una percentuale di crescita media stimata per il periodo 2021-2028 dell’11,6%. Un mercato consolidato e in crescita, che attende le decisioni della Commissione europea riguardo alla revisione del Regolamento relativo a classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche, il quale coinvolge anche, e ha messo in allarme, il settore produttivo degli oli essenziali.
Sostanze chimiche complesse che offrono numerose potenzialità di applicazione, non solo nel campo della salute e del benessere, ma anche in quello della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale, come illustrato nell’articolo dedicato all’uso degli oli essenziali come biocidi naturali per la conservazione di manufatti di legno infestati da insetti.