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Orobanche ramosa

Autori:
flora genfeb26

Cristina Delunas

Ordine: Lamiales

Famiglia: Orobanchaceae

Etimologia: il nome del genere origina dal greco orobos legume e da anchō strozzare, strangolare, poichè le piante appartenenti a questo raggruppamento sono parassite di altre piante con predilezione per le Fabaceae che producono legumi. L’epiteto della specie deriva da ramus per la frequente ramificazione.

Nome comune: Succiamele ramosa.

Descrizione Botanica: pianta erbacea di piccole dimensioni, annuale senza clorofilla. Fusti sottili, cilindrici e ingrossati alla base, ramosi, ricoperti da folta peluria biancastra. Generalmente alta tra i 15 e i 25 cm. Radici fascicolate che si diramano da un rizoma centrale derivante dall’ingrossamento del fusto in basso, nella parte terminale sono provviste di austori attraverso i quali parassitano le piante ospiti.

orobanche ramosa, ramificazioni
Ramificazioni caratteristiche.

Foglie: scarse e ridotte, 3-4 o 8-10 mm di lunghezza, lanceolate per niente appariscenti.

Fiori: riuniti in spighe lineari di 6-15 cm di lunghezza e larghe da 1 a 2 cm. Fiori ermafroditi zigomorfi. I fiori sono avvolti alla base da 5 elementi distinti: una brattea in posizione centrale, una bratteola lineare e una lacinia calicina bifida su ogni lato di 2-3 x 5-8 mm di forma ovata o ovato-aristata, il calice lungo 4-5 mm è provvisto di denti triangolari. Le bratteole sono rossastre o brune, il calice più chiaro o color crema. Corolla con tubo corto, biancastro e fauce blu-violetta, venata, pelosa, lunga 9-14 mm chiara nella parte centrale. Gli stami sono 2, da glabri a pelosissimi e lanosi in genere bianchi. Stilo corto e non sporgente; stimma bianco o azzurro-violetto.

Frutto: capsula loculicida da ovoidale a reniforme di 7-12 mm. I semi, molti minuti e neri, hanno dimensioni quasi microscopiche, contengono un embrione rudimentale indifferenziato e composto da poche cellule.

Habitat: diffusa dall’Europa all’Asia, nel Nord Africa e in alcuni stati dell’America del Nord. In Italia non è più stata segnalata per la Valle D’Aosta, il Piemonte e il Friuli-Venezia-Giulia, nel Lazio era stata segnalata per errore. Da 0 a 1000 m s.l.m., tipica dei campi coltivati a Cannabis, Solanum, Zea e Nicotiana, parassita numerosissime specie negli incolti. Spesso parassita su Fabaceae, Lamiaceae e Asteraceae.

Fioritura: da maggio ad agosto.

Curiosità: debolmente velenosa per la presenza di aucubina.

Cristina Delunas
Giornalista naturalista

Foto C. Delunas