Bruno Agostinelli
Oggi in Giappone, quando si vuol fare riferimento a tre caratteri completamente diversi di grandi uomini che hanno fatto la storia della nazione, si fa riferimento a tre personaggi con una piccola storiella.
Come vi comportereste se il vostro usignolo (nella tradizione giapponese si parla del cuculo “hototogisu”) non volesse più cantare?
Oda Nobunaga , risponderebbe: “lo ucciderei”
Toyotomi Hideyoshi risponderebbe: “lo costringerei a cantare”
Ieyasu Tokugawa risponderebbe: “aspetterò fino a che canterà”
L’atteggiamento di Tokugawa è quello dell’aspettativa, il preferito dai nostri attuali dirigenti aziendali. Ma Tokugawa-san aveva tempo e una filosofia che lo sosteneva; i nostri manager possono favorire l’attesa e l’indecisione? L’attesa, l’indecisione, l’immobilismo possono comunque portare a dei risultati, anche positivi naturalmente, ma sono quelli che ci attendiamo oggi?
Oltre alle feste settimanali, mensili, annuali e alle ricorrenze più importanti, che, pur essendo necessarie e gradite, ci portano via tempo prezioso per il lavoro, ci sono delle situazioni “storiche”che ci impongono di riflettere molto bene prima di agire. Si cerca sempre più spesso di rimandare quanto possibile a… dopo le feste… dopo le vacanze… dopo le elezioni… Ma ciò non vuol dire che si debba in tutte le occasioni, sempre e perennemente rimanere indecisi; siamo sicuri che spesso non si tratti di indecisione dovuta al timore di perdere i ruoli che ci siamo ritagliati nelle nostre aziende, i nostri piccoli privilegi all’interno dell’ambito lavorativo?
Le società economicamente in salute o almeno quelle di cui le stesse abbiano minimamente capito le proprie necessità, dovrebbero prevedere un’economia di decisione base; azioni imprenditoriali veloci, chiare, sostenibili, che servano da volano per la propria economia, di concerto con le banche, le quali dovrebbero almeno garantire il motore sempre al minimo, quando si ha a che fare con clienti storici affidabili. Purtroppo in Italia oggi questo problema di mancanza di economia decisionale c’è e sembra sia di gran moda, in tutti gli ambienti.
Anche noi, arrivati ormai alle porte della primavera con questo numero di marzo, dobbiamo garantire agli operatori che ci leggono, l’uscita della rivista secondo i tempi, gli aggiornamenti del sito www.natural1.it e le spedizioni delle Newsletter mensili. Lo stiamo facendo ed ecco qui di seguito alcuni dei contenuti di questo fascicolo, ricco di attualità.
Nella sezione di Fitoterapia, un bell’articolo di Roberto Miccinilli sulle “Distonie Neuro-vegetative; la Fitoterapia nel trattamento delle somatizzazioni viscerali da ansia”. Si evidenzia quanto possa essere importante la Fitoterapia, soprattutto nella fase iniziale dell’ansia e del suo manifestarsi.
In Fitocosmesi, a pagina trentaquattro, il bisabololo, un terpene isolato per la prima volta dall’olio essenziale di Matricaria chamomilla, una pianta che è presente in diverse “medicine”: da quella Egizia a quella Ayurvedica, per giungere ai Vichinghi e ai medici Eclettici americani.
Sempre utili in Fitocosmesi i licheni, a pagina quarantotto; organismi simbiotici che derivano dall’associazione fra un fungo e un alga, i licheni hanno suscitato l’interesse degli scienziati fin dall’antichità.
Segue, la prima parte di un bel lavoro di ricerca sulla Commiphora erythraea, comunemente chiamata mirra. Questo studio conferma le proprietà di una specie usata in Africa per la cura di diverse patologie.
Infine, molto interessante il contenuto dell’analisi sulle “reazioni avverse da piante superiori: la casistica dell’ospedale S. Croce e Carle di Cuneo”. Sono casi di pronto soccorso relativi all’esposizione e all’intossicazione da alcune piante superiori o da prodotti derivati.
Buona lettura e… non dimenticate la consultazione del sito alla voce “Appuntamenti” per gli eventi del primo semestre 2013!