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Effetti dell’integrazione alimentare con lisato di grano (Lisosan G) sulla qualità della carne di coniglio

Autori:
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*Donato Casamassima, *Marisa Palazzo, **Maria Nardoia,  **Vincenzo Longo, **Luisa Pozzo, *Francesco Vizzarri

INTRODUZIONE
La carne di coniglio è da considerarsi un alimento per l’uomo, proprio grazie al suo ridotto contenuto in lipidi caratterizzati da una elevata presenza di acidi grassi polinsaturi (AGP). Questi ultimi, tuttavia, la rendono particolarmente suscettibile ai processi ossidativi comportando un rapido deterioramento della frazione lipidica; per tale motivo già da tempo è stata rivalutata l’importanza di incrementare la presenza di antiossidanti nella dieta animale (Abdel-Khalek, 2013).
Recentemente l’attenzione dei ricercatori che si occupano di alimentazione animale si è focalizzata su mangimi che contengono, oltre ai nutrienti essenziali di base, composti nutraceutici bioattivi capaci di svolgere un effetto positivo sulle prestazioni produttive e sulle caratteristiche tecnologiche e sensoriali della carne. Il grano contiene un’ampia varietà di componenti ad attività nutraceutica (Slavin, 2003), come fibre, vitamine, minerali, carotenoidi, lignani, beta-glucani, inulina e fenoli. Gli acidi fenolici presenti nel grano, soprattutto nella crusca e nel germe, sono l’acido vanillico, p-cumarico, siringico, caffeico, idrossibenzoico e, soprattutto, l’acido ferulico (Singh et al., 2012). L’elevato contenuto di questi composti, ad attività antiossidante, evidenziano che il grano è un’eccellente fonte alimentare di antiossidanti naturali (Zhou et al. 2004). Per il consumatore la sicurezza alimentare è un aspetto importante (Hernández, 2008) e il bisogno di un alimento sano, salubre e sicuro, ha stimolato la ricerca di nuove strategie alimentari capaci di garantire la salute degli animali e le loro prestazioni produttive (Gidenne and García, 2006; Maertens et al., 2006).
A tale scopo, molti estratti vegetali con proprietà antiossidante sono stati utilizzati nell’alimentazione dei conigli, quali gli isoflavoni della soia, gli oli essenziali dell’origano ed il tè verde, mostrando risultati positivi sulla qualità della carne (Yousef et al., 2004; Botsoglou et al., 2004; Eid et al., 2011).
È stato dimostrato che il Lisosan® G, a base di fermentato di cruschello e germe di Triticum sativum, possiede effetti epatoprotettivi in ratti esposti a tossicità indotta da tetracloruro di carbonio (Longo et al., 2007) e una buona attività scavenger dei radicali liberi, dovuta alla presenza di sostanze antiossidanti (Laus et al., 2013; Longo et al., 2007; Pozzo et al, 2015). È stata mostrata anche un’azione protettiva del Lisosan® G verso la tossicità indotta dal cisplatino, probabilmente associata alla riduzione dello stress ossidativo e all’incremento dell’attività degli enzimi antiossidanti (Longo et al., 2011).
Scarse sono le conoscenze sugli effetti dell’integrazione alimentare con Lisosan® G sulle performance produttive in animali di interesse zootecnico. A tal proposito, si è ritenuto interessante valutare l’effetto dell’integrazione, nel mangime, con Lisosan® G sui parametri produttivi e sulla qualità della carne in conigli meticci di razza Californiana x Nuova Zelanda Bianca.

MATERIALI E METODI
Animali e disegno sperimentale
La prova, della durata di 60 giorni, è stata condotta su 40 conigli svezzati e clinicamente sani (in accordo con le linee guida della European Community no. 86/609/CEE) di un ibrido commerciale (Californiana x Nuova Zelanda Bianca). Gli animali, tutti di sesso maschile, sono stati allevati in gabbie singole fornite di mangiatoie e di un sistema automatico di abbeveraggio. La temperatura e l’umidità della conigliera sono state registrate con un termoigrometro posizionato all’altezza delle gabbie. L’edificio è stato dotato di un sistema di aereazione e ventilazione forzata in modo tale da mantenere la temperatura e l’umidità, durante tutta la sperimentazione, rispettivamente a 18±4 °C e a 70±5%. I conigli sono stati suddivisi in 4 gruppi di 10 soggetti ciascuno, omogenei per età (42±2 giorni) e peso vivo (1,72±0,14 kg); un gruppo di controllo (CON) e gli altri 3 sperimentali, ai quali è stato somministrato, ad libitum, durante l’intero periodo di prova, un mangime di svezzamento-ingrasso integrato con Lisosan® G, nella misura di 10 g/kg di mangime nel gruppo sperimentale LIS1, 20 g/kg di mangime nel gruppo sperimentale LIS2 e 30 g/kg di mangime nel gruppo sperimentale LIS3. Il mangime è stato fornito dalla ditta Agri-zoo s.n.c. (Miranda, Isernia, Italia) e la sua composizione chimico-centesimale è riportata nella tabella 1. Il Lisosan® G, registrato come integratore alimentare dal Ministero della Salute Italiano, è stato fornito dall’azienda Agrisan (Larciano, Pistoia, Italia).

Rilievi in vita
Durante la prova tutti i soggetti sono stati sottoposti al rilievo del peso vivo allo svezzamento (35 giorni), a 60 e 90 giorni (età di macellazione). Inoltre sono stati calcolati gli accrescimenti giornalieri, i consumi alimentari e gli indici di conversione, nei periodi 35-60 giorni e 60-90 giorni e durante l’intera prova (35-90 giorni).

Composizione chimico-centesimale, caratterizzazione del profilo acidico del grasso intramuscolare e determinazione del contenuto di colesterolo
I campioni di carne del muscolo LL di tutti gli animali sono stati analizzati per la determinazione della sostanza secca, del contenuto in proteine, in grasso e in ceneri secondo la metodica dell’AOAC (2000). La determinazione della composizione acidica del grasso intramuscolare è stata effettuata, dopo estrazione con cloroformio-metanolo (Folch et al., 1957), successiva metilazione (Dal Bosco et al., 2004) e quantificazione con il gascromatografo ThermoQuest TRACE 2000 (colonna SACtm-5 300cm x 0.25mm Supelco, USA).
Il contenuto di colesterolo è stato determinato secondo la procedura di Du e Ahn (2002) con gascromatografo.

Misurazione della stabilità ossidativa della carne
Per la valutazione della stabilità ossidativa della carne sono stati analizzati campioni di LL dopo refrigerazione a 4 °C per 24h, prelevati tra la 1° e la 7° vertebra lombare della mezzena destra. È stata determinata la concentrazione delle sostanze reattive all’acido tiobarbiturico (TBARS), in accordo con Maraschiello et al. (1999). Le determinazioni sono state effettuate in doppio e il risultato è stato espresso come µg di malondialdeide (MDA) per g di carne.
Il retinolo e l’α-tocoferolo sono stati estratti dai campioni di carne in accordo con Oriani et al (2001) e analizzati con HPLC-FL (Kontron Instruments, Milan, Italy), colonna a 5 μm, 250×4,60 mm C18 (Phenomenex, Torrance, CA, USA), fase mobile costituita da acetonitrile e metanolo (75:25 v/v) e flusso a 1,0 ml/min. La quantificazione è stata effettuata utilizzando il softwere Gyminix (version 1.8.1).

Analisi statistica dei dati
L’analisi statistica è stata effettuata con pacchetto statistico SPSS (Versione 18.0, 2009, SPSS Inc., USA). I dati relativi alle performance produttive, al profilo degli acidi grassi e al contenuto in vitamine (retinolo e α-tocoferolo) della carne sono stati elaborati con l’analisi della varianza one-way ANOVA, con la dieta (CON, LIS1, LIS2, LIS3) come unica fonte di variazione. Le differenze tra le medie sono state considerate significative per almeno P<0.05 e confrontate utilizzando il Duncan’s Test. Relativamente ai parametri in vivo, il singolo individuo ha costituito l’unità sperimentale, mentre per i parametri post-mortem, i campioni sono stati analizzati in doppio.

Triticum sativum, grano
Triticum sativum (foto di R. Longo).

RISULTATI
I parametri produttivi, relativi ai pesi vivi ed accrescimenti giornalieri, ai consumi alimentari ed indici di conversione, non sono stati influenzati dal trattamento sperimentale. Quest’ultimo non ha influenzato nemmeno i parametri relativi alla composizione chimico-centesimale del LL; la composizione media della carne dei 4 gruppi allo studio, in g/kg di LL, con i relativi errori standard, è stata la seguente: umidità 745,2 ±3,9, proteine 223,2±11, lipidi 9,8±0,4 e ceneri 14,3±0,2.
Nella Tabella 3 sono riportati i valori di alcuni parametri dello stato ossidativo della carne e il suo contenuto di colesterolo.
L’integrazione alimentare con Lisosan® G ha influenzato (P<0,01) i livelli di TBARS della carne dei conigli del gruppo LIS2, con una diminuzione dei valori del 41,0% rispetto al gruppo CON.
Il contenuto di retinolo nel muscolo LL ha fatto registrare un significativo aumento (P<0,01) dei valori del 16,2% nel gruppo LIS2, rispetto al gruppo CON; mentre quello dell’alfa-tocoferolo è risultato sostanzialmente simile tra i gruppi.
Il contenuto di colesterolo nella carne ha mostrato un significativo decremento (P<0,05) dell’ 8,9% nel gruppo LIS1 e dell’11,5% nei gruppi LIS2 e LIS3, rispetto al gruppo CON.

Nella Tabella 4 sono riportati i valori del profilo acidico del muscolo LL. La dieta ha influenzato significativamente (P<0,01) il profilo acidico della carne dei conigli, determinando una diminuzione degli acidi grassi saturi (AGS) ed un aumento degli acidi grassi polinsaturi (AGP); anche gli acidi grassi n-3 ed n-6 sono aumentati statisticamente (P<0,05) nei gruppi alimentati con Lisosan® G determinando un effetto positivo sul rapporto n-6/n-3, che è diminuito. In particolare, al termine della prova, gli AGS sono diminuiti dell’8,8%, nel gruppo LIS1, e dell’11,5% circa, nei gruppi LIS2 e LIS3, rispetto al gruppo CON. Gli AGP sono, invece, aumentati del 19,3% nel gruppo LIS1 e del 25,6% nei gruppi LIS2 e LIS3, rispetto al gruppo CON. Gli acidi grassi n-3 sono aumentati del 33,1%, 52,0% e 48,6% rispettivamente nei gruppi LIS1, LIS2 e LIS3, mentre gli acidi grassi n-6 sono aumentati del 17,1% nel gruppo LIS1 e del 22,0%, circa, nei gruppi LIS2 e LIS3, rispetto al gruppo CON.
Il rapporto n-6/n-3 ha mostrato una significativa riduzione (P<0.05) del 12,0%, 19,9% e 17,7% rispettivamente nei gruppi LIS1, LIS2 e LIS3, rispetto al gruppo CON.

DISCUSSIONE
I parametri produttivi allo studio non sono stati influenzati dall’integrazione con Lisosan® G.
Per quanto riguarda gli aspetti qualitativi della carne, l’integrazione alimentare con Lisosan® G, che è stato precedentemente dimostrato avere attività antiossidante, ha determinato una riduzione dei prodotti della perossidazione lipidica (TBARS) nel muscolo degli animali del gruppo LIS2. In accordo con i nostri risultati, Lopez-Bote et al. (1998a e 1998b) hanno osservato un miglioramento della stabilità ossidativa nel muscolo Longissimus dorsi dei conigli e nel grasso della carne dei polli, in seguito all’integrazione della razione alimentare con avena. Flis et al. (2010) hanno rilevato una diminuzione dei livelli di prodotti della perossidazione lipidica (TBARS) nel Longissimus dorsi di maiali alimentati con una dieta contenente orzo e triticale, arricchita con il 3% di acido α-linolenico.
Il marcato aumento del contenuto di retinolo nel muscolo LL dei conigli del gruppo LIS2, accompagnato anche da un lieve aumento del contenuto di α-tocoferolo e da una diminuzione dei livelli di colesterolo, ha prodotto una maggiore stabilità ossidativa della carne con effetti positivi sulla sua durata commerciale.
L’effetto positivo del trattamento alimentare sul livello degli acidi grassi polinsaturi (AGP) nella carne, dei gruppi LIS1, LIS2 e LIS3, può essere attribuito al contenuto in acidi grassi del Lisosan® G, come il linoleico (C18:2 n-6) e il linolenico (C18:3 n-3). Infatti per i conigli, come per altri animali monogastrici, l’acido linoleico e l’acido linolenico rappresentano acidi grassi essenziali, che vengono loro forniti tramite fonti lipidiche alimentari esogene (Dalle Zotte, 2002). L’acido linoleico, in particolare, è il precursore degli acidi grassi polinsaturi della famiglia degli n-6, mentre l’acido linolenico degli acidi grassi polinsaturi della famiglia n-3, tra i quali gli acidi grassi eicosapentanoico (EPA) e docosaesanoico (DHA), che, nella presente ricerca, risultano significativamente incrementati nel muscolo degli animali alimentati con Lisosan® G, con possibili effetti positivi sulla salute, ed in particolare sull’apparato cardiovascolare, dei consumatori di tali carni (ISSFAL, 2004).
Il rapporto n-6/n-3 nella dieta gioca un ruolo determinante nella patogenesi di molte malattie, tra cui quelle di tipo cardiovascolare, cancerose, infiammatorie e autoimmuni. Numerosi dati mostrano che negli ultimi 150 anni l’apporto di n-6 è aumentato, mentre quello degli n-3 è parallelamente diminuito. È stato pertanto applicato il concetto di un rapporto “ideale” n-6/n-3 nella dieta, che dovrebbe essere al di sotto di 5/1 (Simopoulos, 2008). La diminuzione significativa del rapporto n-6/n-3 nella carne dei conigli alimentati con il Lisosan® G, il cui valore si è attestato appena sopra a 5/1, è quindi un risultato interessante per il miglioramento del valore nutrizionale della stessa, anche in questo caso con conseguenti benefici sulla salute del consumatore (ISSFAL, 2004).
I risultati della presente ricerca hanno evidenziato un effetto positivo dell’integratore alimentare Lisosan® G sulla qualità della carne, con una significativa riduzione della perossidazione lipidica (TBARS) e un aumento del contenuto di retinolo nel muscolo LL. Tale azione risulta importante in quanto consente di prevenire lo sviluppo di cattivi odori e sapori della carne, migliorandone la shelf-life. L’attività di protezione della carne dal danno ossidativo risulta ancor più rilevante per il fatto che il trattamento con Lisosan® G ha influenzato positivamente il profilo acidico della carne, diminuendo il contenuto in acidi grassi saturi (AGS) ed aumentando quello degli acidi grassi polinsaturi (AGP), che migliorano il valore nutrizionale del prodotto. L’aggiunta di Lisosan® G al mangime ha permesso, inoltre, di ottenere una carne con un minor contenuto in colesterolo rispetto ai soggetti del gruppo di controllo.
In conclusione, l’impiego del Lisosan® G nell’alimentazione dei conigli ha positivamente influenzato la qualità della carne, apportando una maggiore stabilità ossidativa e un miglioramento delle proprietà nutrizionali, come sottolineato dal migliorato profilo acidico e il diminuito contenuto in colesterolo. Il presente studio evidenzia l’importante ruolo svolto dagli estratti naturali di origine vegetale nel miglioramento della qualità della carne.

  • Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti, Università del Molise, Campobasso, Italia
    ** Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Pisa, Italia

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