Descrizione
Coprinus comatus, è uno dei pochi funghi medicinali, le cui potenzialità non sono state scoperte dalla Medicina Tradizionale Cinese, ma in Europa. Qui, infatti, è molto diffuso, dalla primavera al tardo autunno, cresce non solo nei boschi e prati, ma si trova spesso nei giardini e lungo i bordi delle strade. è comunque un fungo diffuso in tutto il mondo.
E’ verosimilmente l’unico Coprinus da considerare commestibile. Ha una carne bianca dal sapore gradevole, di consistenza esigua che può deteriorarsi con il trasporto e la lavorazione.
Related Post
Psilocibina: una molecola di origine naturale al confine tra farmacologia, neuroscienze e salute mentale
La psilocibina rappresenta oggi uno dei capitoli più stimolanti della ricerca in neuropsicofarmacologia. Da molecola isolata da funghi del genere Psilocybe, è diventata un possibile strumento per indagare la relazione tra cervello, esperienza soggettiva e cambiamento terapeutico.Le evidenze disponibili suggeriscono che, in contesti controllati e con adeguato supporto psicologico, la psilocibina possa produrre benefici clinici in alcuni pazienti con depressione, ansia associata a malattie gravi o disturbo da uso di sostanze. Perché oggi si parla di psilocibinaNegli ultimi anni la psilocibina è tornata al centro dell’interesse scientifico internazionale. Per molto tempo, le sostanze psichedeliche classiche sono state associate quasi esclusivamente all’uso ricreativo, alla controcultura degli anni Sessanta e alle restrizioni legislative che ne hanno progressivamente limitato lo studio. Oggi, tuttavia, il quadro è profondamente cambiato. Una nuova generazione di ricerche cliniche, condotte in contesti universitari e ospedalieri controllati, ha riaperto il dibattito sul possibile ruolo della psilocibina nella cura di alcuni disturbi psichiatrici, in particolare depressione maggiore, depressione resistente al trattamento, ansia, disturbo da stress post-traumatico e disturbi da uso di sostanze. Questa ripresa è stata spesso definita “rinascimento psichedelico”. L’espressione è molto forte ma non indica semplicemente una moda culturale o una nuova fascinazione per sostanze naturali ad azione psicoattiva. Indica piuttosto il ritorno degli psichedelici nel campo della farmacologia, delle neuroscienze e della psichiatria sperimentale. Il punto centrale non è riscoprire in modo acritico molecole note da decenni, ma studiarle utilizzando le conoscenze della ricerca moderna: studi controllati, valutazioni di sicurezza, misure neurobiologiche, protocolli psicoterapeutici standardizzati e follow-up clinici. La psilocibina si presta particolarmente a questa riflessione perché occupa una posizione di confine. È una molecola di origine naturale, prodotta da diverse specie fungine; è una sostanza psicoattiva capace di modificare in modo marcato percezione, emozioni e senso del sé; è un composto farmacologicamente caratterizzabile, con un bersaglio serotoninergico principale; ed è oggi oggetto di studi clinici che ne valutano l’impiego in ambito psichiatrico. Questa complessità rende necessario distinguere con chiarezza tre piani spesso confusi nel dibattito pubblico: l’evidenza scientifica, l’uso ricreativo o non supervisionato e la comunicazione mediatica. L’interesse della psichiatria nasce da un dato clinico concreto. […]
Questo contenuto è riservato agli abbonati
Se vuoi approfondire l’argomento, continua a leggere l’articolo sottoscrivendo uno di questi abbonamenti: Abbonamento – Gold or Abbonamento – Digital
La natura è la tua passione? È anche la tua professione?Ottieni accesso illimitato a tutti i contenuti scientifici e alle splendide immagini della rivista Natural1.
Scopri gli Abbonamenti
Il fungo di basilisco potenziale risorsa naturale per il settore alimentare e micoterapico
Ilenia Cicero, Giuseppe Venturella Pleurotus nebrodensis rappresenta una risorsa preziosa per il settore alimentare e medicinale.Oltre al suo valore gastronomico, il fungo di basilisco si distingue per il potenziale uso medicinale. Recenti studi condotti in collaborazione con l’Università di Bari “Aldo Moro” ne confermano le proprietà antitumorali, antibatteriche, antiossidanti, immunomodulanti e l’elevato contenuto di fibre, […]
I funghi medicinali: da una tradizione millenaria un aiuto per il futuro
Stefania Cazzavillan I funghi possono essere molto utili per potenziare le capacità innate di autoguarigione dell’organismo, riducendo la necessità dei farmaci, aumentandone l’effetto e, parallelamente, attenuandone gli effetti collaterali. Forniscono un ottimo aiuto anche in presenza di patologie, dove rinforzano l’organismo, ne aumentano le capacità di recupero e attivano, quando possibile, i meccanismi di autoguarigione. La micoterapia è la disciplina che studia le possibili applicazioni di funghi definiti “medicinali” per la prevenzione e il recupero della salute. Quando ho iniziato a usare i funghi, quasi 25 anni fa, erano molto poco conosciuti. Negli ultimi 10 anni l’interesse scientifico è notevolmente aumentato, e questo si può osservare dall’importante aumento dei lavori scientifici… mico apr25Download
Questo contenuto è riservato agli abbonati
Se vuoi approfondire l’argomento, continua a leggere l’articolo sottoscrivendo uno di questi abbonamenti: Abbonamento – Gold or Abbonamento – Digital
La natura è la tua passione? È anche la tua professione?Ottieni accesso illimitato a tutti i contenuti scientifici e alle splendide immagini della rivista Natural1.
Scopri gli Abbonamenti
From waste to a nutraceutical quality: a green and sustainable approach for the recovery of Vitamin D
Gianni Sagratini, Laura Alessandroni, Giovanni Caprioli, Manuella Kouamo, Diletta Piatti, Agnese Santanatoglia, Yue Sun, Sauro Vittori econ-circ-luago23Download
Questo contenuto è riservato agli abbonati
Se vuoi approfondire l’argomento, continua a leggere l’articolo sottoscrivendo uno di questi abbonamenti: Abbonamento – Gold or Abbonamento – Digital
La natura è la tua passione? È anche la tua professione?Ottieni accesso illimitato a tutti i contenuti scientifici e alle splendide immagini della rivista Natural1.
Scopri gli Abbonamenti
Micoterapici per la medicina estetica sistemica: i funghi contro l’invecchiamento cutaneo
* Paola Angelini ** Carolina Elena Girometta * Roberto Venanzoni *** Gianluigi Bertuzzi Nella continua ricerca di nuovi ingredienti funzionali ed efficaci per la cosmesi, lo studio delle attività biologiche di varie specie di funghi ha attratto l’attenzione degli scienziati e delle aziende, in particolare per l’azione antinvecchiamento, ma anche per quelle idratanti e di […]
I “nootropi”: dalla tradizione alla scienza
*Stefania Cazzavillan Con l’invecchiamento della popolazione, il declino cognitivo e le patologie neurodegenerative sono un problema preoccupante e in costante crescita. Intervenire per il recupero e il rallentamento di queste patologie è possibile grazie ad alcune sostanze naturali che agiscono potenziando le prestazioni mentali e proteggendo il sistema nervoso, tra le quali alcune derivano da […]