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Editoriale Natural 1 – novembre 2015

Autori:

Renato Agostinelli

Si sono spente le luci su Expo Milano 2015, una kermesse lunga sei mesi ma con tanti scandali nella pancia, un torrente di polemiche, prima, durante e certamente dopo.
Iniziata sotto i peggiori auspici: la brutta immagine di una Milano ferro e fuoco che fa il giro del mondo, in ostaggio di un gruppo di “black brain” proprio il giorno del 1° maggio, gli arresti della vicenda Expo e la presunta “cupola” d’affari tra politici, dirigenti e imprenditori, i cantieri fermi e la data del primo giugno sempre più vicina…
Penso di interpretare lo stato d’animo di tutti noi italiani che non avremmo scommesso un cent sulla buona riuscita della manifestazione e che inesorabilmente saremmo andati incontro alla solita brutta figura con tanto di giudizi negativi sulla gestione vergognosamente mafiosa, messi alla berlina in prima pagina per aver presentato un prodotto disorganizzato, inefficiente con una bassa affluenza: un flop, insomma.
Bene, vediamo come è andata allora.
Come per incanto tutto si è materializzato a tempo di record, i padiglioni prendevano rapidamente forma, l’albero della vita iniziava a comparire in tivu, le strade all’interno della città fieristica brulicavano di operai che come formiche operose si prodigavano a completare il difficile puzzle con competenza, professionalità e soprattutto a velocità sorprendente. E la città? Asfalti, zone riqualificate, ex aree degradate finalmente restituite ai cittadini : un vero miracolo.
L’orgoglio italiano? Lo stimolo della sfida? La nostra storica risorsa di sapersi arrangiare? Non lo so ma è successo.
Il commissario Beppe Sala e il ministro Maurizio Martina hanno annunciato a pochi giorni dal termine che sono venti i milioni di biglietti venduti, raggiungendo la quota fissata come «traguardo minimo obbligatorio» dell’evento e il visitatore, vero protagonista della vetrina, ha potuto vivere in prima persona il Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” attraverso i padiglioni di tutte le Nazioni.
Sarebbe impossibile fare una rassegna degli eventi correlati e Expo 2015, sono stati centinaia, l’elenco compariva di mese in mese, di settimana in settimana e orientava il pubblico tra un tema e l’altro, tra un cluster e l’altro, all’interno dell’esposizione e nei principali centri di cultura della città.
Bologna fiere è stato l’Official Partner esclusivo di Expo Milano 2015 e protagonista assoluto del successo del Biodiversity Park e del Padiglione del Biologico e del Naturale con lo scopo di “valorizzare le eccellenze italiane, dell’agricoltura, dell’impresa e dell’associazionismo legato al rispetto della natura permettendo a queste realtà di essere protagonisti di un’Area Tematica fondamentale dell’Esposizione Universale”.
L’Italia è veramente un grande Paese, ci contraddistinguono la fantasia, lo spirito artistico, la capacità di reazione e la storia sui libri parla chiaro: per quantità e qualità siamo in vetta alla classica mondiale per patrimonio storico e quindi siamo da sempre protagonisti per capacità creativa Siamo anche il Paese più irrazionale e contradditorio però: spazio agli stadi, alle cittadelle olimpiche, alle grandi manifestazioni sportive, sempre realizzate in gran fretta ma in tempo affinchè il circolo mediatico possa iniziare a produrre e sviluppare risultati con ritorno economico.
Certe autostrade, certi ponti, certi dissesti, certi ospedali possono aspettare, in fondo sono solo problemi locali e poi noi italiani sappiamo arrangiarci.

 

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