
Marco Angarano
Green. Il verde, che fa sempre più tendenza, o usando un linguaggio più in sintonia e sempre più pieno di anglicismi… è trendy.
Green deal europeo, il piano che disegna le strategie da adottare in materia di adattamento al cambiamento climatico e di sviluppo sostenibile nel percorso verso il 2050, anno entro il quale è stato prefissato il raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica. Un’Europa green in cui le emissioni di gas serra saranno in equilibrio con le capacità di assorbimento delle stesse da parte del nostro pianeta. Un piano ambizioso, che prevede finanziamenti di 1000 miliardi da investire in progetti di sostenibilità nei prossimi dieci anni.
In Italia, il Piano Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014-2020 (amichevolmente il PON) prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 1.189 milioni di euro, di cui circa 926 milioni stanziati dall’Unione europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo (FSE) e circa 263 milioni di euro di cofinanziamento nazionale. Un’interessante opportunità – seppure sempre limitata rispetto ad altri paesi europei che in questo ambito ‘spendono’ cifre molto più elevate – per la ricerca e per i giovani che vorrebbero cominciare e proseguire un percorso che in Italia è pieno di difficoltà e richiede grandi sacrifici e tanta passione. Un Decreto Ministeriale emanato in agosto ha previsto l’assegnazione di 50 milioni di euro per dottorati di ricerca su tematiche dell’innovazione e di 180 milioni di euro da destinare appunto a dottorati su tematiche green. Come la conservazione dell’ecosistema e della biodiversità, la riduzione degli impatti del cambiamento climatico e la promozione di uno sviluppo sostenibile, che può legarsi all’economia circolare e, come abbiamo già presentato in passato sulla rivista, a progetti di sfruttamento degli scarti dell’industria agroalimentare per estrarre sostanze attive da utilizzare in ambito farmaceutico, nutraceutico e cosmetico. Le attività di ricerca dovranno infatti favorire anche un maggior interscambio tra il mondo della ricerca e il mondo produttivo.
Prospettive di un futuro green, verde come la moquette del padiglione 25 della Fiera di Bologna, che ha ospitato le aziende del settore naturale espositrici di Sana, Onbeauty by Cosmoprof e Cosmofarma, le quali hanno espresso la voglia di ripartire dopo un periodo così oscuro.
Ripresa e ripartenza. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel suo recente discorso sullo stato della UE ha proposto che il 2022 sia l’anno europeo dei giovani e ha presentato al Parlamento l’atleta italiana Beatrice ‘Bebe’ Vio, medaglia d’oro di fioretto alle Paralimpiadi di Tokyo, definendola l’emblema di ‘una rinascita contro ogni aspettativa’ viste le difficoltà che ha dovuto superare nella sua vita.
‘Se sembra impossibile, allora si può fare’, è il titolo del libro biografico di Bebe.