* Paola Angelini
** Carolina Elena Girometta
* Roberto Venanzoni
*** Gianluigi Bertuzzi
Nella continua ricerca di nuovi ingredienti funzionali ed efficaci per la cosmesi, lo studio delle attività biologiche di varie specie di funghi ha attratto l’attenzione degli scienziati e delle aziende, in particolare per l’azione antinvecchiamento, ma anche per quelle idratanti e di contrasto dell’acne.
Introduzione
I funghi sono da secoli utilizzati nell’alimentazione, per il loro elevato valore nutrizionale, e per il gradevole sapore e gusto, ma anche nella medicina popolare, dove hanno un ruolo essenziale nel mantenimento del benessere e nell’aumentare la durata della vita (Dai et al., 2009).
Tale impiego nei paesi orientali è stato molto ben documentato, ma, negli ultimi 50
anni, lo studio delle proprietà medicinali dei funghi è stato oggetto di numerose
ricerche anche da parte della medicina occidentale e dell’etnobotanica (Gründemann
et al., 2020).
Negli ultimi decenni, i funghi hanno attirato l’attenzione in tutto il mondo per le loro diverse attività biologiche, tra cui quella immunomodulatoria, antiossidante, antinfiammatoria, antidiabetica, antibatterica, antimicotica, antivirale, antitumorale, epatoprotettiva, ipoglicemica e ipocolesterolemizzante (Gargano et al., 2017; Girometta, 2019). Alcuni estratti di funghi, così come i loro principi attivi, hanno anche evidenziato attività anti-tirosinasi, anti-ialuronidasi, anti-collagenasi e anti-elastasi (Meng et al., 2011; Kim et al., 2014; Angelini et al. 2020). Essi costituiscono un’ampia fonte di composti farmaceutici potenzialmente nuovi, seppure in gran parte ancora inutilizzati (Agrawal et al., 2018).
Oggi vi è una crescente domanda da parte dei consumatori di cosmetici contenenti ingredienti naturali e /o biologici, poiché percepiti come più sani ed ecologici. Pertanto, varie sostanze estratte da macrofunghi, stanno ora aprendo la loro strada ai cosmetici, come ad esempio ceramidi, lentinano, schizofillano, omega 3, 6 e 9, carotenoidi e altri (Taofiq et al., 2016a).
L’interesse crescente che la Medicina Estetica Sistemica nutre verso i funghi medicinali è dovuto ai recenti studi, pubblicati in numerosi articoli, che evidenziano l’attività di alcuni estratti fungini, o loro principi attivi, nell’anti-aging, tra cui l’invecchiamento cutaneo (Taofiq et al., 2016a,b). Infatti, la prevenzione dell’invecchiamento e della conseguente invalidità psicofisica costituisce uno dei campi di azione della Medicina Estetica Sistemica. Quest’ultima è anche una medicina restitutiva e correttiva che utilizza metodologie e tecniche mediche, chirurgiche, fisioterapiche, termali, cosmetiche ed estetiche rigorosamente documentate. La Medicina Estetica Sistemica non è una nuova medicina, ma fa parte integrante della medicina tradizionale di cui applica, con estremo rigore scientifico, le norme per la diagnosi e per la terapia sempre, però, accanto ad un costante rispetto per l’estetica intesa nel significato di “salute = bellezza” (http://www.aestheticmedicine.it/articoli/lifting.htm).
Invecchiamento cutaneo
La cute è l’organo più esteso del corpo e rappresenta circa il 15% del peso corporeo. Funge da eccellente barriera contro gli agenti fisici, chimici e biologici, proteggendoci dalla disidratazione (Kendall e Nicolaou, 2013).
È ben noto che l’invecchiamento cutaneo è causato da un meccanismo intrinseco (o cronologico) e da un meccanismo estrinseco (o ambientale). Il meccanismo intrinseco è un evento naturale che colpisce non solo la pelle ma anche altri organi del corpo a causa di variazioni nella secrezione ormonale che si verificano con l’età, che spesso si traducono in degradazione del collagene, secchezza, riduzione delle fibre elastiche più sottili e perdita delle corrette connessioni tra derma ed epidermide, sviluppo di rughe e lassità cutanea (noto anche come “chronoaging”). Il meccanismo estrinseco deriva dall’esposizione a fattori ambientali, principalmente dall’esposizione alle radiazioni solari, spesso noto come fotoinvecchiamento (o “photoaging”). Il danno ossidativo operato dai radicali liberi (ROS) su membrane cellulari, proteine e DNA, è il principale responsabile dei processi d’invecchiamento indotti dalle radiazioni solari.
Le manifestazioni cliniche riflettono l’elastosi localizzata prevalentemente nella parte superficiale del derma derivante dalla degradazione delle fibre elastiche e collagene ad opera delle metalloproteasi. Un ruolo è svolto anche dalla ridotta sintesi di collagene e fibre elastiche ad opera dei fibroblasti. Pertanto, gli inibitori di elastasi, ialuronidasi, tirosinasi ed enzimi MMP-1 possono essere potenziali ingredienti cosmetici nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo ripristinando così l’elasticità della pelle, aumentando il contenuto di umidità, stimolando la sintesi del collagene e l’effetto schiarente della pelle. L’industria cosmetica è alla ricerca di composti naturali, integratori o estratti con la capacità di ritardare il processo di invecchiamento (Taofiq et al., 2016a,b).
Estratti fungini e loro principi attivi come ingredienti di cosmetici
Oggigiorno diverse specie di funghi sono incorporate in creme, lozioni, unguenti, sieri e preparati per il viso come ingredienti cosmetici. Questi funghi includono ad esempio lo Shiitake (Lentinula edodes), il Maitake (Grifola frondosa), il Reishi o Lingzhi (Ganoderma lucidum e specie affini), Fu Ling (Wolfiporia extensa), Yartsa Gunbu (Ophiocordyceps sinensis), il fungo cavolfiore (Sparassis latifolia) e il fungo di gelatina (Tremella spp., prevalentemente T. fuciformis), tradizionalmente utilizzati nei paesi dell’Asia orientale, come Cina, Giappone e Corea (Choi et al., 2006; Wei and Van Griensven, 2008; Wani et al., 2010). Il fungo Portobello o champignon (Agaricus bisporus), il fungo Ostrica (Pleurotus ostreatus), il fungo Ostrica dell’olmo (Hypsizygus ulmarius) e il fungo esca (Fomes fomentarius) sono più conosciuti nei paesi occidentali (Wei and Van Griensven, 2008; Lo, 2021). Altri funghi popolari includono Agaricus subrufescens, Coprinus comatus, Hericium erinaceus, Mycoleptodonoides aitchisonii, Tropicoporus linteus, Schizophyllum commune e Volvariella volvacea (Wani et al., 2010; De Silva et al., 2012). Esistono numerosi altri potenziali micoterapici derivati dai funghi che potrebbero essere utilizzati nei cosmeceutici o nutricosmetici (Angelini et al., 2018; Angelini et al., 2019; Covino et al., 2019; Angelini et al., 2020) e, molte altre specie di funghi che potrebbero avere un potenziale significativo per l’uso nell’industria cosmetica che sono attualmente indeterminate, non descritte o non ancora coltivabili (Hyde et al., 2010). Gli estratti ed i preparati fungini possono essere ottenuti dal micelio, dalle spore in polvere e dai corpi fruttiferi. Sono miscele relativamente complesse di metaboliti, allo stato liquido o semisolido, oppure sotto forma di polvere secca, e sono destinati all’uso esterno (nei cosmetici) o orale (nei nutricosmetici) (Badalyan et al., 2014).

Principi attivi dei funghi
Sono stati condotti molti studi al fine di ampliare le conoscenze sui diversi componenti dei funghi con attività benefiche per la pelle. I funghi contengono diversi metaboliti bioattivi, come le lectine, i polisaccaridi, i fenoli, i polifenoli, i terpenoidi, gli ergosteroli e vari composti organici volatili (Zeb e Lee, 2021). I polisaccaridi dei funghi, tra cui il lentiano, lo schizofillano, il polisaccaride Kerstin (PSK) e il polisaccaride peptide (PSP), sono ora disponibili sul mercato farmaceutico. Quasi tutti i macrofunghi appartenenti al phylum Basidiomycota contengono polisaccaridi biologicamente attivi nei corpi fruttiferi, e nei miceli coltivati sia su substrati agarizzati che in substrati liquidi (Zhao et al., 2020).
Anche il chitosano dei funghi è ampiamente utilizzato in cosmetologia come agente emulsionante, gelificante, protettivo e antibatterico (Aranaz et al., 2018). La chitina-glucano è un copolimero presente nella parete cellulare di diversi funghi, utilizzato nelle formulazioni idratanti e antietà in quanto possiede buone proprietà idratanti (Gautier et al., 2008). Gli estratti di Tremella spp. sono spesso integrati ai prodotti per la cura della pelle, applicabili nel trattamento della neurodermite e della sclerodermite (Wu et al., 2019). Alcuni funghi sono inoltre utilizzati nella biotrasformazione per l’ottenimento di prodotti come l’acido lattico e le ceramidi, potenzialmente impiegati nei cosmetici (Gao et al., 2004). L’acido lattico, particolarmente prodotto da muffe del genere Rhizopus (Bai et al., 2003), è un alfa idrossiacido utilizzato nei preparati cosmetici in dermatologia per idratare e levigare la pelle secca e desquamata. Le ceramidi sono anche utilizzate nei cosmetici come agenti idratanti epidermici, ma data la loro scarsità sono piuttosto costose. Alcuni estratti di funghi sono anche in grado di accelerare il tasso di turnover della pelle e riparare i componenti molecolari del derma che forniscono struttura ed elasticità alla pelle (Bowe, 2013).
Composti fenolici e polifenolici
I composti fenolici e polifenolici sono composti idrossilati aromatici, che possiedono uno o più anelli aromatici con uno o più gruppi idrossilici. Essi si trovano comunemente in molti funghi (Yildiz et al., 2015). Questi composti mostrano una vasta gamma di effetti biologici dovuti all’attività antiossidante e all’eliminazione dei radicali liberi. I composti fenolici possono essere classificati come fenoli semplici e acidi fenolici, come acido gallico, acido cogico, acido benzoico, acido siringico, acido clorogenico e altri associati e polifenoli, che sono ulteriormente classificati in molti gruppi, come flavonoidi, tannini, stilbeni e così via (Kim et al., 2008). L’acido cogico si trova comunemente in diversi funghi, è utile come schiarente naturale della pelle ed è stato aggiunto a creme, lozioni e sieri come rimedio per prevenire e migliorare le macchie senili (Bentley, 2006). Si presume che l’acido cogico aiuti a inibire la produzione di melanina sulla superficie della pelle trattata, schiarendo così le nuove cellule della pelle che si formano dopo che quelle morte sono state esfoliate. È interessante osservare che, nonostante una vasta letteratura tratti la presenza di “flavonoidi” nei funghi, questi organismi non siano in realtà in grado di sintetizzarne, essendo privi dell’enzima calcone sintetasi ed interrompendo quindi la via biosintetica (Gil-Tamirez et al., 2016).
Terpenoidi
I terpenoidi sono un gruppo ampio e diversificato di composti organici derivati da unità di isoprene a cinque atomi di carbonio. I terpenoidi più noti nei funghi sono stati trovati in Ganoderma spp., contenente un’ampia gamma di terpeni e derivati terpenici, come acidi ganodermici e ganoderici, ganoderale, ganoderolo A e B, ganodermanontriolo, lanostane, lucidone e ganodermanondiolo, che mostrano attività immumomodulanti e antinfettive (Benkeblia, 2015; Oluba, 2019). I carotenoidi, pigmenti organici presenti in molti funghi ampiamente usati nei cosmetici, specialmente nelle lozioni solari (Taofiq et al., 2016a). In generale i Basidiomycota hanno una capacità di sintesi di terpenoidi che porta ad una gamma vastissima, molto più di quanto avvenga negli Ascomycota, che invece orientano piuttosto il loro metabolismo secondario verso i composti polichetidici (Schmidt-Dannert, 2014).
Selenio
Il selenio (Se) è un elemento oligoelemento essenziale, correlato a molte importanti funzioni biologiche e fisiopatologiche nell’uomo e in altri mammiferi. È incorporato in diverse selenoproteine e/o selenoenzimi. Agaricus bisporus e Lentinula edodes sono esempi di funghi commestibili che accumulano Se nei loro corpi fruttiferi (Ogra et al., 2004; Rzymski et al., 2017). Il selenio può giovare alla salute delle ossa e rafforzare i denti, i capelli e le unghie, ragione per cui è ampiamente applicato nello shampoo.
Polisaccaridi
La maggior parte dei polisaccaridi dei funghi è data da omoglicani o eteroglicani (a seconda dei tipi di molecole monosaccaride nei polisaccaridi); tali polisaccaridi sono in grado di combinarsi con proteine per formare complessi definiti peptidoglicani, glicopeptidi o polisaccaridi-proteine. I polisaccaridi, in particolare il β- (1-3) -d-glucano, che hanno proprietà antitumorali sono stati trovati in numerosi funghi (es. Pleurotus spp.) e sono usati nei cosmetici (Synytsya et al., 2009). Il β- (1-3) -d-glucano con struttura a tripla elica è stato isolato per la prima volta dal corpo fruttifero di Lentinula edodes alla fine degli anni ’60 in Giappone (Ikekawa, 2001). Da allora lo schizofillano di Schizophyllum commune, il lentinano di Lentinus edodes, il PSK legato alle proteine di Coriolus versicolor e il β- (1-6) -d-glucano di Agaricus subrufescens sono stati isolati dalle differenti specie (Hobbs et al., 2005; Yao et al., 2011; Ziaja-Sołtys et al., 2020). Il lentinano è un composto attivo incorporato in creme in grado di stimolare il sistema immunitario, rafforzandone la capacità di combattere infezioni e malattie (Bisen et al., 2010). Tutti questi polisaccaridi hanno mostrato una attività di immunomodulante e alcuni di essi sono stati incorporati nei prodotti cosmetici.
Cosmeceutici e nutricosmetici
I cosmetici possono essere classificati in due categorie: i cosmeceutici, con applicazione topica, ed i nutricosmetici, per uso orale.
Cosmeceutici
I cosmeceutici sono ibridi cosmetico-farmaceutici destinati a migliorare la bellezza attraverso ingredienti che forniscono ulteriori funzioni o benefici correlati alla salute (Oricha, 2010). A livello topico, vengono applicati come cosmetici, ma contengono ingredienti che influenzano le funzioni biologiche della pelle (Anuradha et al., 2015). Linee di prodotti cosmeceutici sono impiegate sia in medicina veterinaria che umana. In medicina veterinaria le principali linee di prodotti cosmeceutici sono gli shampoo e gli anti-ectoparassitari. Le principali linee di prodotti di cosmeceutici per umani sono anti-aging, con alcuni prodotti antiacne o idratanti. I marchi comuni includono Bliss (Hut.com Ltd, Cheshire, Regno Unito), La Roche (F.Hoffmann-La Roche Ltd, Basilea, Svizzera), Nu-Derm (Obagi Medical Products Inc., Irvine, CA, USA), SensiClear (Mission Scientific Skincare Inc., Gold River, CA, USA), e BioNike (Defence Skinergy, Icim Internazionale Srl, Milano, Italia). Quasi tutti ora includono prodotti correlati a funghi ed estratti fungini (Choi and Berson, 2006).
Nutricosmetici
I nutricosmetici sono integratori alimentari il cui scopo è supportare la funzione e la struttura della pelle. Caratterizzati dall’integrazione orale di sostanze nutritive, i nutricosmetici sono anche conosciuti come “pillole di bellezza”, “bellezza dall’interno” e persino “cosmetici orali”. La principale applicazione è l’effetto antiaging, che riduce le rughe combattendo i radicali liberi generati dalle radiazioni solari (Anunciato et al., 2012). I nutrienti si basano solitamente sulle combinazioni dei seguenti ingredienti: carotenoidi, polifenoli, diverse vitamine, estratti di funghi (tra cui molecole definite come isoflavoni polifenolici), micronutrienti, glicopoliglicani, amminoacidi, e altri elementi a base di funghi e acidi grassi polinsaturi (Barel et al., 2014). Alcuni esempi di nutricosmetici sono gli estratti del corpo fruttifero di Grifola frondosa con influenze benefiche sulla qualità della pelle e l’aspetto esteriore del corpo, e gli integratori orali di Sparassis crispa, con effetti curativi sulle ferite diabetiche e sintesi di collagene di tipo I ed epitelizzazione.
Conclusioni
I funghi, noti come una ricca fonte di composti bioattivi naturali, attualmente vengono anche impiegati come potenziali ingredienti nell’industria cosmetica. Diversi funghi e i loro estratti sono attualmente utilizzati o brevettati per essere utilizzati come prodotti cosmetici per i loro effetti antiossidanti, antietà, antirughe, sbiancanti e idratanti.
Con studi interdisciplinari combinati con genomica, proteomica, metabolomica e farmacologia dei sistemi, verranno rivelati i meccanismi molecolari degli effetti medicinali dei funghi (la cosiddetta area di ricerca della cosmetologia molecolare) e più specie fungine potranno trovare la loro strada nei cosmetici con approcci multipli nella Medicina Estetica, medicina che è anche definita “Sistemica”, poiché finalizzata al raggiungimento e al benessere psico-fisico attraverso lo studio dei due principali sistemi che governano la nostra vita: l’uomo e l’ambiente.
* Dip.to di Chimica, Biologia e Biotecnologie, Università degli Studi di Perugia, Italy;
**Dip.to di Scienze della Terra e dell’Ambiente, Università degli Studi di Pavia, Italy;
***Scuola Superiore in Medicina Estetica Sistemica (SSMES), Terme di Roma Tivoli, Italy.
Bibliografia
Agrawal, S., Adholeya, A., Barrow, C. J., & Deshmukh, S. K. (2018). Marine fungi: An untapped bioresource for future cosmeceuticals. Phytochemistry letters, 23, 15-20.
Angelini P., Girometta C., Tirillini B., Moretti S., Covino S., Cipriani M., D’Ellena E., Angeles G., Federici E., Savino E., Cruciani G., Venanzoni R. 2019. A comparative study of the antimicrobial and antioxidant activities of Inonotus hispidus fruit and their mycelia extracts. International Journal of Food Properties 22(1): 768-783.
Angelini P., Tirillini B., Bistocchi G., Arcangeli A., Rubini A., Pellegrino R.M., Fabiani R., Cruciani G., Venanzoni R., Rosignoli P. 2018. Overview of the biological activities of the methanolic extract from wild Fomitopsis pinicola fruiting body from Central Italy. International Journal of Medicinal Mushroom 20(11): 1047-1063.
Angelini P., Venanzoni R., Angeles Flores G., Tirillini B., Orlando G., Recinella L., Chiavaroli A., Brunetti L., Leone S., Di Simone S.C., Ciferri M.C., Zengin G., Ak G., Menghini L., Ferrante C. 2020. Evaluation of antioxidant, antimicrobial and tyrosinase inhibitory activities of extracts from Tricholosporum goniospermum, an edible wild mushroom. Antibiotics 9, 513.
Anunciato T.P., da Rocha Filho P.A. (2012) Carotenoids and polyphenols in nutricosmetics, nutraceuticals, and cosmeceuticals. J. Cosmet. Dermatol. 11: 51-54.
Anuradha S.N., Vilashene G., Lalithambigai J., Arunkumar S. (2015) Cosmeceuticals: An opinion in the direction of pharmaceuticals. Asian J. Pharm. Clin. Res. 8: 64–69.
Aranaz I., Castro C., Heras A., Acosta N. (2018) On the ability of low molecular weight chitosan enzymatically depolymerized to produce and stabilize silver nanoparticles. Biomimetics 3:21.
Badalyan, S.M. (2014) Potential of mushroom bioactive molecules to develop healthcare biotech products. In Proceedings of the 8th International Conference on Mushroom Biology and Mushroom Products, New Delhi, India.
Bai, D. M., Jia, M. Z., Zhao, X. M., Ban, R., Shen, F., Li, X. G., & Xu, S. M. (2003). L (+)-lactic acid production by pellet-form Rhizopus oryzae R1021 in a stirred tank fermentor. Chemical Engineering Science, 58(3-6), 785-791.
Barel A.O., Paye M., Maibach H.I. (2014) Use of food supplements as nutricosmetics in health and fitness. In Handbook of Cosmetic Science and Technology, 4th ed.; CRC Press: Boca Raton, FL, USA, pp. 583-596.
Benkeblia N. (2015) Ganoderma lucidum polysaccharides and terpenoids: profile and health benefits. J. Food Nutr. Diet. 1:1–6.
Bentley R. (2006) From miso, sake and shoyu to cosmetics: a century of science for kojic acid. Nat. Prod. Rep. 23: 1046-1062.
Bisen P.S., Baghel R.K., Sanodiya B.S., Thakur G.S., Prasad G.B. (2010) Lentinus edodes: a macrofungus with pharmacological activities. Curr. Med. Chem. 17: 2419-2430.
Bowe, W.P. (2013) Cosmetic benefits of natural ingredients: Mushrooms, feverfew, tea, and wheat complex. J. Drugs Dermatol. 12: s133-s136.
Choi C.M., Berson D.S. (2006) Cosmeceuticals. Semin. Cutan. Med. Surg. 25: 163-168.
Covino S., D’Ellena E., Tirillini B., Angeles G., Arcangeli A., Bistocchi G., Venanzoni R., Angelini P. 2019. Characterization of biological activities of methanol extract of Fuscoporia torulosa (Basidiomycetes) from Italy. International Journal of Medicinal Mushrooms 21(11): 1051-1063. 2(1): 768-783. DOI: 10.1080/10942912.2019.1609497.
Dai YC, Yang ZL, Cui BK, Yu CJ, Zhou LW (2009) Species diversity and utilization of medicinal mushrooms and fungi in China (Review). Int J Med Mushrooms 11:287–302.
De Silva, D.D.; Rapior, S.; Hyde, K.D.; Bahkali, A.H. Medicinal mushrooms in prevention and control of diabetes mellitus. Fungal Divers. 2012, 56, 1–29.
Gargano M.L., van Griensven L.J.L.D., Isikhuemhen O.S., Lindequist U., Venturella G., Wasser S.P., Zervakis G.I. (2017) Medicinal mushrooms: valuable biological resources of high exploitation potential. Plant Biosystems 151:(3): 548-565.
Gao J.M., Zhang A.L., Chen H., Liu J.K. (2004) Molecular species of ceramides from the ascomycete truffle Tuber indicum. Chem. Phys. Lipids 131: 205-213.
Gautier S., Xhauflaire-Uhoda E., Gonry P., Piérard G.E. (2008) Chitinglucan, a natural cell scaffold for skin moisturization and rejuvenation. Int. J. Cosmet. Sci. 30: 459-469.
Gil-Ramírez, A., Pavo-Caballero, C., Baeza, E., Baenas, N., Garcia-Viguera, C., Marín, F. R., & Soler-Rivas, C. (2016). Mushrooms do not contain flavonoids. Journal of Functional Foods, 25, 1-13.
Girometta C. (2019). Antimicrobial properties of Fomitopsis officinalis in the light of its bioactive metabolites: a review. Mycology, 10(1), 32-39.
Gründemann C., Reinhardt J.K., Lindequist U. (2020) European medicinal mushrooms: Do they have potential for modern medicine? – An update. Phytomedicine 66: 153131.
Hobbs C. (2005) The chemistry, nutritional value, immunopharmacology, and safety of the traditional food of medicinal split-gill fugus Schizophyllum commune Fr.: Fr. (Schizophyllaceae). A literature review. Int. J. Med. Mushrooms 7: 127-140.
Hyde K.D, Bahkali A.H., Moslem M.A. (2010) Fungi – an unusual source for cosmetics. Fungal Diversity 43: 1-9.
Ikekawa T. (2001) Beneficial effects of edible and medicinal mushrooms on health care. Int. J. Med. Mushrooms 3: 79-86.
Kendall AC, Nicolaou A (2013) Bioactive lipid mediators in skin inflammationand immunity.Prog Lipid Res52:141–64
Kim S.Y., Go K.C., Song Y.S., Jeong Y.S., Kim E.J., Kim B.J. (2014) Extract of the mycelium of T. matsutake inhibits elastase activity and TPA-induced MMP-1 expression in human fibroblasts. Int. J. Mol. Med., 34: 1613-1621.
Kim M.Y., Seguin P., Ahn J.K., Kim J.J., Chun S.C., Kim E.H., Seo S.H., Kang E.Y., Kim S.L., Park Y.J., et al. (2008) Phenolic compound concentration and antioxidant activities of edible and medicinal mushrooms from Korea. J. Agric. Food Chem. 56: 7265–7270.
Lo H.C. (2021) Therapeutic Potentials of Medicinal Mushrooms for Nonalcoholic Fatty Liver Disease: A Review of Current Evidence. International Journal of Medicinal Mushrooms 23(1): 59-66.
Meng T.X., Furuta S., Fukamizu S., Yamamoto R., Ishikawa H., Arung E.T., Shimizu K., Kondo R. (2011) Evaluation of biological activities of extracts from the fruiting body of Pleurotus citrinopileatus for skin cosmetics. J. Wood Sci. 57: 452-458.
Ogra Y., Ishiwata K., Encinar J.R., Łobiński R., Suzuki K.T. 2004. Speciation of selenium in selenium-enriched shiitake mushroom, Lentinula edodes. Anal. Bioanal. Chem. 379: 861-866.
Oluba O.M. (2019) Ganoderma terpenoid extract exhibited anti-plasmodial activity by a mechanism involving reduction in erythrocyte and hepatic lipids in Plasmodium berghei infected mice. Lipids in Health and Disease 18:12
Oricha B.S. (2010) Cosmeceuticals: A review. Afr. J. Pharm. Pharmacol. 4: 127-129.
Rzymski P., Mleczek M., Niedzielski P., Siwulski M., Gąsecka M. (2017) Cultivation of Agaricus bisporus enriched with selenium, zinc and copper. J. Sci. Food Agric. 97(3):923-928.
Schmidt-Dannert, C. (2014). Biosynthesis of terpenoid natural products in fungi. Biotechnology of Isoprenoids, 19-61.
Synytsya A., Míčková K., Synytsya A., Jablonský I., Spěváček J., Erban V., Kováříkovád E., Čopíková J. 2009. Glucans from fruit bodies of cultivated mushrooms Pleurotus ostreatus and Pleurotus eryngii: Structure and potential prebiotic activity. Carbohydr. Polym. 76: 548-556.
Taofiq O., González-Paramás A.M., Martins A., Filomena Barreiro M., Ferreira I.C.F.R. (2016a) Mushrooms extracts and compounds in cosmetics, cosmeceuticals and nutricosmetics – A review. Industrial Crops and Products 90: 38-48.
Taofiq O., Heleno S.A., Calhelha R.C., Alves M.J., Barros L., Barreiro M.F., González-Paramás A.M., I.C. F. R. Ferreira (2016b) Development of mushroom-based cosmeceutical formulations with anti-inflammatory, anti-tyrosinase, antioxidant, and antibacterial properties. Molecules 21: 1372.
Wani B.A., Bodha R.H., Wani A.H. (2010) Nutritional and medicinal importance of mushrooms. Journal of Medicinal Plants Research 4(24):2598-2604
Wei S., Van Griensven L.J.L.D. (2008) Pro- and antioxidative properties of Medicinal mushroom extracts.International Journal of Medicinal Mushrooms 10(4): 315-324.
Wu Y.J., Wei Z.X., Zhang F.M., Linhardt R.J., Sun P.L., Zhang A.Q. (2019) Structure, bioactivities and applications of the polysaccharides from Tremella fuciformis mushroom: A review. International Journal of Biological Macromolecules 121: 1005–1010.
Yildiz O., Can Z., Laghari A.Q., Sahin H., Malkoç M. (2015) Wild edible mushrooms as a natural source of phenolics and antioxidants. Journal of Food Biochemistry 39: 148–154.
Yao N., White P.J., Alavi S. (2011) Impact of β-glucan and other oat flour components on physico-chemical and sensory properties of extruded oat cereals. Int. J. Food Sci. Technol. 46: 651-660.
Zeb M., Lee C.H. (2021) Medicinal Properties and Bioactive Compounds from Wild Mushrooms Native to North America. Molecules 26(2): 251.
Zhao S., Gao Q., Rong C., Wang S., Zhao Z., Liu Y., Xu J. (2020) Immunomodulatory effects of edible and medicinal mushrooms and their bioactive immunoregulatory products. J. Fungi 6: 269.
Ziaja-Sołtys M., Radzki W., Nowak J., Topolska J., Jabłonska-Rys E, Sławinska A., Skrzypczak K., Kuczumow A., Bogucka-Kocka A. (2020) Processed fruiting bodies of Lentinus edodes as a source of biologically active polysaccharides. Applied Sciences 10: 470.
Paola Angelini, Carolina Elena Girometta, Roberto Venanzoni, Gianluigi Bertuzzi
Nella continua ricerca di nuovi ingredienti funzionali ed efficaci per la cosmesi, lo studio delle attività biologiche di varie specie di funghi ha attratto l’attenzione degli scienziati e delle aziende, in particolare per l’azione antinvecchiamento, ma anche per quelle idratanti e di contrasto dell’acne.
Natural 1