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Editoriale aprile 2005

firma

Bruno Agostinelli

Milano, ore 23.30 del giorno 28 marzo 2005. Un telefonino vibra e arriva
un messaggio firmato ed intestato “Ministero degli Esteri” che avvisa di tenersi lontani dalle coste del sud-est asiatico, Indonesia, Mauritius e Madagascar occidentale per pericolo di Tsunami.
Credevamo fosse uno scherzo di dubbio gusto da parte di qualche amico buontempone, anche perché chi aveva ricevuto il messaggio era reduce proprio da un viaggio in quei siti. Ma non lo era. Era proprio un messaggio del Ministero degli Esteri. Un messaggio rassicurante, ma preoccupante allo stesso tempo. Come sapeva il Ministero?
Dunque davvero ci possono controllare e conoscono i nostri spostamenti… e si dice che possano sapere dove siamo anche se il cellulare è spento. Non sarà il “grande fratello” ma siamo molto vicini.
Oltre ai nostri angeli custodi, tornati di moda dopo l’ultimo Sanremo, qualcun altro ci tiene d’occhio ed ha a cuore la nostra salute. E’ lo stesso Stato che ci avvisa di non fumare e che pone sui pacchetti di sigarette gli avvisi tipo “il fumo uccide” ma poi ci vende le sigarette in esclusiva con tanto di Monopolio? E’ lo stesso Stato che ci vieta di guidare senza essere legati alla poltrona della nostra autovettura? E’ lo stesso Stato che tollera che in taluni suoi comparti ci sia un numero medio di assenze dal lavoro di settanta giorni l’anno? Quale azienda privata potrebbe sopportarlo? In mezzo a cento occhi indiscreti che frugano nelle nostre abitudini e nella nostra vita, dalle Pubbliche Amministrazioni alle Società Private che si occupano di statistiche, di sondaggi e di pubblicità, ci sono anche quelli del nostro supermercato che conosce perfettamente (attraverso la carta dei punti) le nostre abitudini alimentari e ne fa tesoro.
Con l’aiuto di un microchip annegato nella confezione del prodotto, nel prossimo futuro i grandi empori sapranno quando è il momento di riordinare la merce che esce dagli scaffali e dove va a finire.
La televisione digitale che si interfaccia direttamente col suo spettatore è già una realtà. Possiamo esprimere un parere pigiando un bottone e possiamo decidere di vedere il film scelto all’ora desiderata. In Lombardia, ecco che fa il suo ingresso trionfale la “carta regionale dei servizi” che sostituisce il tesserino sanitario cartaceo e che “deve essere custodita con cura e potrà risultare utile in ogni momento perché è già attiva ed operati-va” (non fa niente se nessun medico è in possesso della “macchinetta” che dovrebbe leggere la carta – così mi dicono gli addetti ai lavori). Speriamo che i servizi promessi possano essere progressivamente disponibili e soprattutto lo possano diventare in tempi brevi, in modo da non rendere la riforma vecchia, ancora prima di usufruirne. Con l’informatica questo pericolo è sempre in agguato; il sistema deve essere componi-bile nel tempo e soprattutto aggiornabile. A proposito di futuro, la redazione di Natural1 ha voluto fare un sondaggio con l’aiuto dei nostri nuovi mezzi informatici; abbiamo fatto delle domande ad alcuni studenti di Tecniche Erboristiche ed abbiamo avuto le loro risposte che troviamo molto interessanti e che pubblicheremo sul prossimo fascicolo di maggio.
Un’anticipazione che la dice lunga a proposito di organizzazione e di infor-matica applicate al nostro settore.
Parlando di contenuti, alla domanda “il tuo “negozio della salute” ideale è più vicino al tipo delle “Reform House nordiche” oppure alla “erboristeria tradizionale italiana”?”
Cosa credete che abbia risposto la maggioranza?