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Editoriale marzo 2011

firma

Bruno Agostinelli

Questo fascicolo è il primo “speciale” di Natural1, o meglio il primo vero “speciale”. Oltre ad avere al suo interno un Focus sulla Infanzia, è il numero CENTO. Abbiamo voluto richiamarci all’ “infanzia”, perché è dall’infanzia che nasce l’individuo. In questa prima parte della nostra esistenza si forma l’uomo. Dalla sensibilità… la gioia, dalla prima conoscenza… l’interesse verso la cultura e le cose nobili, tutto ciò che potrà portare poi armonia e benessere nella nostra vita. Vi sono luoghi in cui si annida il nostro sapere: le Biblioteche, le Università, i Centri di Ricerca, le Pubblicazioni che “fanno cultura”. A volte, gli stessi ricercatori sono nascosti, celati senza saperlo fra le pieghe dei loro stessi studi, fra gli oggetti della loro ricerca. Questo fascicolo o meglio il suo spirito, è dedicato a tutti i ricercatori, a coloro che ogni giorno, partendo dalla loro conoscenza, con forza di volontà e sacrificio, senza preconcetti, operano con l’entusiasmo del bambino che sperimenta, senza farsi condizionare dai luoghi comuni. Ma per valorizzare i loro risultati, all’interno di tutte le aziende, oggi, sono necessarie persone che siano in grado di interagire con chi fa ricerca, creando un ponte, una relazione permanente, tra l’impresa e l’università. Questo è ciò in cui crediamo noi di Natural 1 e stiamo facendo il possibile per far sì che nel nostro settore questa nuova figura si identifichi con lo strumento “chiave” che può “fare la differenza” nella storia delle nostre aziende.
Ma, questa volta, parliamo un po’ di noi; sono sicuro che mi perdonerete se dedico qualche riga alla nostra rivista, alla storia della nostra rivista. Con questo numero CENTO, il vascello di Natural 1 è arrivato in porto, alla terza tappa dopo dieci anni di navigazione e mi sembra giunto il momento per ringraziare di cuore, tutti i personaggi che hanno reso possibile il nostro lungo viaggio; ve li presento… ecco il valoroso equipaggio in ordine cronologico:

  • primo imbarco: Hiroko, Luca, Marisa, Annalisa, Battista, Lele, Studio Colore…., Franco, Grazie ragazzi, senza di voi non saremmo neanche partiti!
  • Massimo, senza l’aiuto del quale, attraverso la sua pazienza, la sua precisione, la sua puntualità, la sua prontezza, la sua grande affidabilità, non saremmo arrivati fino a qui. Un magnifico nostromo…
  • Sonia, che ci ha accompagnato per la prima tappa, calcolando il percorso e facendo spesso il punto nave, navigando fra i meandri della burocrazia e le difficoltà dei numeri… lasciando al tavolo da carteggio…
  • Marica, piena di vita e di attenzioni, presto diventata la “mascotte” di Natural 1. Anche una giornata buia e tempestosa con lei diventa una giornata di sole…
  • Rocco, che con la sua conoscenza scientifica, raffinata preparazione tecnica e teutonica resistenza ci ha condotto tra le onde dell’oceano in idiomi sconosciuti…
  • Lamberto, ci ha lasciato per sempre, segnando con la sua scomparsa, la fine della seconda tappa; grande amico di acuto ingegno, pieno di vitalità e di interessi, nonostante i suoi problemi di salute; aveva l’entusiasmo di un ragazzo; grazie Lamberto! Sei sempre nei nostri cuori!
  • Alberto, poliedrico e colto “inventore” di una Università “nuova”, botanico di valore, caricaturista, poeta, grande conoscitore delle tradizioni della sua terra, l’Emilia. Durante la navigazione, astronomo. Carico di umanità, un personaggio di cui sicuramente sono stato amico anche in una vita precedente…
  • Ivana, grande comunicatrice, con le sue “cause ed effetti”, le sue”semine e i suoi raccolti”, positiva, sempre pronta ad aiutare e ad assistere tutti, noncurante delle fatiche e dei sacrifici, sempre alla ricerca di collaborazione e positività che chi conosce sente e ricambia volentieri… se una vela si lacera, è lei che la sistema.
  • Patrizia e Keiko con la loro abilità nel coordinare, nell’impaginare, nel “ritoccare” i personaggi che fanno parte ormai della nostra storia. Hanno curato il make up di personaggi famosi… Diciamo che a bordo si occupano costantemente di una delle cose più importanti: la cambusa.
  • Erika, che ci ha accompagnato nella terza ed attuale tappa, ma che ci conosce da sempre. Giovane, grande appassionata della scienza della “statistica” (tanto cara a Trilussa da farci una poesia) “me spiego; da li conti che se fanno, seconno le statistiche d’adesso, risurta che te tocca ‘n pollo all’anno; e, se nun entra nelle spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso, perché c’è n’antro che ne magna due”. Mi raccomando Erika non crederci troppo!
  • Marco, primo nocchiero di grande esperienza, mano salda, grande cuore. Tecnico e studioso, ricercatore di valore. Salito a bordo con la barca in movimento, si sta rivelando un grande navigatore… riesce ad orientarsi senza GPS, col solo sestante, come un tempo… un vero marinaio.
  • Andrea, motore della navigazione virtuale, Caronte nel mare della fantasia on line…
  • Paolo, mago dell’informatica, è stato capace di fare dialogare un Netbook da Hokkaido in Giappone, col PC nel bunker di via Savona a Milano. Per lui niente è impossibile. Ingegnere, perfetto conoscitore della sezione meccanica della nostra nave.
  • infine un ringraziamento particolare all’”anima” di Natural1: Hiroko. E’ venuta dal Sol Levante mandata dagli dei e come ogni Musa che si rispetti, protegge la navigazione, mantiene il mare calmo, si occupa della salute dei naviganti, fa sì che il timoniere possa scorgere i pericoli, fa nascere il sole all’alba e ci accompagna tutti i giorni alimentando l’energia della vita. Grazie Hiro, amica, collaboratrice e compagna di sempre.
    Un ringraziamento sentito agli sponsor, che hanno creduto in noi e ci hanno permesso di navigare; più che necessari, essenziali; senza di loro, non ci sarebbe stato vento e il nostro veliero sarebbe rimasto in porto. Grazie di cuore amici!
    Un grazie particolare per la collaborazione scientifica nell’allestimento di questo fascicolo a Claudia Cappai, Domenico Careddu, Piergiorgio Pietta, Vitalia Murgia, Rocco Longo.
    Infine (last but not least, si intende), un “grande” grazie agli autori, tecnici e ricercatori che in questi anni ci hanno aiutato concretamente affidandoci per la pubblicazione i frutti dei loro studi, della loro competenza (impossibile elencarli tutti in questo breve spazio); un altro “grandissimo grazie” ai creativi, a coloro che ci hanno fatto sognare con le loro immagini e le loro storie (grazie Fausto, Rocco, Ernesto, Toy, Saw, Kevin…) e a tutti coloro che mi sono dimenticato di nominare e a cui chiedo scusa.
    Shhhh!!! Siamo in porto, è buio e le luci sui moli sono appena visibili. Anche questa parte del viaggio è terminata. Tutti dormono…in sottofondo… una musica stupenda… “Memory of smile”, suonata al piano dal maestro Yuji Ohno.
    Ringraziamo anche loro, ci tengono compagnia nella notte stellata.
    Riposiamo,
    Domani c’è da lavorare!
    Bruno Agostinelli