
Renato Agostinelli
Aprile: conserviamo la natura e respiriamo la vita
La parola d’ordine di aprile è stare all’aria aperta, godersi la natura e preparare il nostro corpo ad affrontare lo stress dei primi caldi con una sana alimentazione e un adeguato scioglimento muscolare.
Se ci troviamo nel bel mezzo di un bosco a passeggiare, su una spiaggia a contemplare l’orizzonte o in mezzo al traffico della nostra città, ricordiamoci che nel VI secolo avanti Cristo, il leggendario filosofo cinese Lao Tzi recitava: “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”.
Il mese di aprile è certamente il più adatto per valorizzare il contenuto di questa frase, in quanto il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, una riflessione che 175 Paesi dedicano ai problemi ambientali e alla conservazione delle risorse naturali.
Una ghiotta occasione per tutti noi che dobbiamo doverosamente sensibilizzare il Pianeta affinché si valutino le problematiche dell’inquinamento di acqua, terra e suolo, l’inesorabile dissoluzione degli ecosistemi, l’involuzione della flora e della fauna e l’inevitabile esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Ogni anno quindi, più di un miliardo di “cittadini del mondo” trovano un punto di convergenza per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.
L’Hearth Day fu ufficializzato nel 1969 dopo il disastro ecologico avvenuto al largo della California in seguito alla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil: si sancì che “. “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.
Oggi la Green Generation non è da recepire solo come beneficio alle nostre buone intenzioni ma va interpretata come sviluppo di idee concrete per promuovere informazioni, idee, opportunità e strategie.
Speriamo che gli effetti di Expo 2015 non vadano persi nel nulla e che lo slogan coniato per la manifestazione, “nutrire il Pianeta, energia per la vita” non sia stato solo un annuncio di speranza ma che sappia dare un forte impulso a una vera rivoluzione alimentare.
Sostenibilità ambientale significa naturalmente anche ricerca di fonti di alimentazioni alternative per la sopravvivenza del genere umano, ad esempio, attraverso la ricerca e lo studio del pianeta mare: nel corso del 2016 svilupperemo l’argomento “risorse marine”, un contenitore fondamentale per il sostentamento alimentare e la nostra sopravvivenza.
In questo numero infatti è presente una monografia che descrive le numerose proprietà di Undaria pinnatifida, l’alga Wakame che in Giappone è utilizzata da secoli nell’alimentazione.
Altri argomenti del mese: cos’è il favismo e come convivere con questa patologia; il sostegno della fitoterapia nei disturbi gastrici; le attività biologiche dell’olio di canapa, pianta sempre più di attualità; un interessante progetto di ricerca sull’utilizzo nutraceutico dei derivati del latte; la rubrica “alimentazione ragionata” illustra le caratteristiche nutrizionali della manioca mentre la scheda pianta è dedicata al cappero.