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Editoriale aprile 2011

Autori:
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Bruno Agostinelli

Il Nord Africa è stato ed è in questi giorni sulle colonne di tutti i giornali. Le rivoluzioni in atto e quelle appena terminate (si fa per dire) devono molto dei loro risultati alla Rete, alle nuove tecnologie. Gli insorti riuscivano a comunicare fra loro attraverso i telefoni che erano collegati a internet soprattutto attraverso i social network.
Una copertina dell’Economist ritrae una enorme palla rossa che tende a scivolare lungo una china mentre alcune figure in tuta antiradiazioni cercano di sorreggerla per impedirne la caduta. Il titolo “the Fallout” chiarisce (se ce n’era bisogno) il concetto di un Giappone che scivola verso il basso, verso l’ignoto. Anche questa tragedia è legata a suo modo alle nuove tecnologie…
Clic! Accanto a questa immagine ne vedo un’altra… surreale…alcune decine di pompieri volontari vestiti di bianco (sembrano usciti da un cortometraggio della NASA) che cercano di raffreddare le centrali nucleari o ciò che resta di loro, con acqua sì, acqua di mare. Sembra impossibile l’accostamento fra qualche cosa che nel nostro immaginario è così complicato da non poter essere spiegato se non dagli stessi scienziati con una cosa così semplice, così normale come l’acqua di mare. Sorprendente!
Clic! Un flash, un ricordo nel segno del paradosso, che mi riporta al suono del campanello di casa Yukio a Roppongi Hills nel cuore di Tokyo, nel 2009; una stanza apparentemente vuota, un grande monitor a cristalli liquidi di ultima generazione, interruttori crepuscolari, l’eccellenza della tecnica di fronte alla natura semplice dell’uomo in piedi, col suo corpo minuto, a piedi nudi (senza le scarpe, come tutti i giapponesi nelle loro case), in mano un telefono cellulare; solo… con la sua dignità, conscio della transitorietà delle cose, della loro precarietà; perciò pieno di forza. Dietro, sullo sfondo, all’interno di un antico tokonoma, un dipinto raffigurante una grande onda con gli spruzzi bianchi che macchiano l’azzurro del cielo; un’onda che i giapponesi conoscono assai bene…la grande onda che Hokusai ha dipinto così magistralmente e con uno stile così personale da essere riconosciuta ovunque. Una scena che, avulsa dal background tecnologico, avrebbe potuto esistere in una casa di legno durante il periodo Meiji.
Il Giappone cybernetico ultra moderno e quello che non cambia mai, quello di tutti i giorni, quello che i giapponesi riescono ancora oggi a lasciare intatto, rispettato. La riservatezza, la frugalità, l’educazione, il fatalismo, un misto di Shintoismo e di Buddismo che fanno ancora oggi la differenza nella cultura nipponica e che la rende talvolta incomprensibile.
Dopo la prima rivoluzione industriale, quella delle macchine a vapore, ci fu quella altrettanto importante, che ci ha portato l’elettricità. Poi arrivò la motorizzazione, il cinema, l’elettronica… ma la rivoluzione più grande di tutte forse è quella odierna, quella che stiamo vivendo ora, quella dell’informatica, delle comunicazioni, perché tocca e comprende non solo le aziende industriali di produzione ma coinvolge tutti gli strati sociali.
Clic! In redazione arrivano le fotografie in diretta via mail; un evento, un incontro in una fiera in cui c’è un nostro corrispondente viene trasmesso in Wi-Fi e raggiunge la scrivania del coordinamento tecnico. Il nostro sito www.natural1.it, è dotato di motore di ricerca che riesce in pochi secondi a segnalare tutti gli articoli in cui si trova la parola che abbiamo digitato nell’apposito spazio. Cliccando le segnalazioni si ha la possibilità di entrare, leggere e stampare l’articolo di nostro interesse che contiene il termine ricercato. La sezione Flash Gallery contiene attualmente circa mille fotografie di piante, che appaiono sul monitor dopo la nostra ricerca alfabetica in base al nome scientifico. Altre mille sono in attesa di lavorazione e contiamo di fare gli inserimenti entro il primo semestre dell’anno. Le stesse immagini sono disponibili ad alta risoluzione nel caso in cui fossero richieste. Nella pagina Sponsor ci sono tutti i LOGHI dei sostenitori che hanno un collegamento diretto alla loro home-page, così potrete con un solo clic, visitare le vetrine proposte ed approfondire la ricerca. La Newsletter di Natural 1, mensile, raggiunge ormai più di tredicimila operatori mirati nel settore del “naturale”, tutto in tempo reale (fanno parte del nostro database). Ciò che la rivista non riesce ad informare per questione di tempi, soprattutto ciò che è attualità e quindi veloce e passeggero, viene trasmesso e portato a conoscenza nel settore attraverso le News, che partono dal nostro server in una frazione di secondo con periodicità e ritmi precisi.
Una nuova sezione si aggiungerà a quella esistente dell’ “attualità”; una sezione che prevede sia le immagini statiche che quelle in movimento, così da poter sfruttare anche il rapporto dinamico della notizia che vive e colpisce più direttamente il visitatore.
Clic! Una bicicletta è ferma vicino al cancello di entrata del “bunker” così chiamiamo la redazione di Natural 1. E’ una bicicletta onesta, discreta personalità, un po’ fané; parafanghi un po’ scalcagnati… niente titanio, niente cambio Shimano, niente tubolari speciali, battistrada da città un po’ usurati, molto ferro, poco alluminio…
Anche in questo caso, come a casa di Yukio, l’accostamento delle immagini, gli strumenti tecnici della redazione e la “vecchia” bicicletta, è paradossale.
Così, in questo piccolo scritto, ho provato a comunicare scattando alcune foto virtuali che sono come piccoli lampi mentali, la cui intenzione è colpire la fantasia sperando di trasmettere emozioni, imprimere un ricordo… le immagini dei nordafricani che esultano per la libertà che credono di aver acquisito, del sole nascente che sta rotolando sostenuto dagli “astronauti” dell’atomo, i piccoli eroi kamikaze in tuta bianca che raffreddano i reattori di Fukushima con l’acqua di mare e Yukio che, confidando in noi, ci permette di invadere la privacy del suo miniflat a Tokyo. La grande onda di Hokusai, mai così attuale come ora e lo stereotipo dell’energia vitale trasmessa dal Giappone supertecnologico. Per finire, gli ultimi clic… il nuovo monitor spaziale della redazione, le ultime tecnologie applicate al sito www.natural1.it e la nostra “gloriosa” Legnano, la “Bicicletta”. Un colpo di flash… un’epoca, un’epoca con pochi soldi e tanto tempo libero, in cui i motorini erano pochi, costituivano il sogno dei ragazzi e in cui il loro rumore era creato artificialmente dalla carta da gioco di papà (Modiano era quella che suonava meglio) che sbatteva sui raggi della nostra “Bici”, bloccata sulla forcella posteriore da una molletta della biancheria, di vero legno. Un tempo magico!