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Nutraceutica

Zafferano (Crocus sativus L.) usato in nutraceutica. Studio di stabilità e bioaccessibilità delle componenti attive

Federica Vaccaro Accanto agli impieghi in ambito gastronomico, lo zafferano è conosciuto da millenni anche per le sue proprietà medicinali verificate sia in studi sull’uomo che su modello animale, tra cui l’attività neuroprotettiva, ipolipidemica, anticonvulsivante, stabilizzante dell’umore. nutraceutica_ott22Download

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Effetto sinergico della dieta a restrizione dei carboidrati e funghi medicinali. Un razionale evolutivo

Stafania Cazzavillan Circa 2,8 milioni di anni fa il clima è radicalmente cambiato, modificando anche l’alimentazione dell’uomo, con un accresciuto apporto di grassi animali, prima assenti. Si è così assistito a una sorprendente modificazione anatomico-funzionale: il cervello è triplicato di dimensioni. Il cambio di nutrizione, tuttavia, sembrerebbe non essere sufficiente per lo sviluppo encefalico, in quanto in termini evolutivi, il tempo nel quale il cervello è triplicato è troppo breve. Il consumo di funghi potrebbe spiegare un processo evolutivo così rapido. cazzavillan-set22Download

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Bibliografia articolo “Effetto sinergico della dieta a restrizione dei carboidrati e funghi medicinali. Un razionale evolutivo”

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Mais e riso pigmentato, un’interessante fonte di composti fenolici: caratteristiche nutrizionali e potenziali attività benefiche

Corinne Bani. Francesca Colombo, Chiara Di Lorenzo, Francesca Mercogliano, Patrizia Restani Negli ultimi tempi, i cereali pigmentati come mais e riso hanno ricevuto una crescente attenzione da parte dei consumatori e dalla comunità scientifica per via delle caratteristiche sensoriali, dell’alto valore nutrizionale e delle potenziali proprietà salutistiche ad essi riconducibili. Inoltre, non contenendo glutine possono essere utilizzati per la produzione di alimenti gluten-free, di cui migliorano la valenza nutrizionale. nutraceutica_giu22Download

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News Alimentazione & nutrizione (dicembre 2021)

Diete dimagranti: quando funzionano? / Consumo di alcol e fibrillazione atriale / Allenamento con i pesi per bruciare i grassi news_alimentazione_dic21Download

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Effetti di un fermentato di grano (Lisosan g) sulla salute della retina

I processi di fermentazione nel frumento permettono un aumento del suo profilo fenolico e delle capacità antiossidanti, rendendo i prodotti che ne derivano potenzialmente utili nel trattamento di diversi disturbi. Tra gli studi che riguardano diverse patologie oculari, emerge appunto che l’utilizzo di molecole antiossidanti può rappresentare una prospettiva terapeutica degna di particolare interesse. nutraceutica_dic21ok

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Licopene per la salute cardiovascolare e maschile

I pomodori e i prodotti a base di pomodoro sono le principali fonti di licopene nella dieta umana. Tuttavia, il contenuto di licopene nei prodotti a base di pomodoro è molto variabile, essendo influenzato da diversi fattori quali varietà, grado di maturazione, clima e luogo geografico di produzione e lavorazione.  sessa-nov21Download

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News Alimentazione & Nutrizione (ottobre 2021)

*Iacopo Bertini e Maria R. D’Isanto  CONSUMO MODERATO DI CAFFÈ E BENEFICI PER LA SALUTE  Fino a pochi anni fa si pensava che il consumo di caffè potesse danneggiare il cuore e, in generale, l’apparato cardiovascolare. Tuttavia, molte ricerche negli ultimi anni hanno messo in evidenza che un consumo non eccessivo di questa bevanda può dare, probabilmente, numerosi benefici per la salute. Per chi fosse interessato, ne parlammo un paio di anni fa (Natural1, marzo 2019). Un nuovo articolo, pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista The New England Journal of Medicine, fa il punto sulle evidenze scientifiche attualmente disponibili riguardo il consumo di caffè e diverse patologie. Vediamo le principali conclusioni dello studio. Mortalità generale. Una meta-analisi del 2019 ha considerato 40 studi per un totale di quasi quattro milioni di persone coinvolte: nel campione complessivo, i bevitori di caffè (fino a 3-4 tazzine al giorno) avevano un rischio minore di mortalità per tutte le cause nel confronto con chi non assumeva caffè. Un risultato che era confermato anche tenendo conto di fattori di rischio importanti come fumo e consumo di alcol, età e peso corporeo. Rischio di diabete di tipo 2. Un’altra meta-analisi del 2009, citata in questo studio, ha preso in considerazione 18 studi con un totale di circa 450.000 partecipanti, stabilendo un’associazione tra consumo di caffè e una riduzione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Partendo da un consumo di 2-3 tazze di caffè, caffè decaffeinato o tè, i ricercatori hanno trovato che una tazza di caffè in più al giorno corrisponderebbe a una riduzione del 7% circa del rischio di insorgenza del diabete. La spiegazione dell’azione positiva potrebbe essere dovuta a diverse sostanze presenti in una tazzina (soprattutto la componente polifenolica, in particolare l’acido clorogenico), che porterebbero ad una attenuazione della resistenza all’insulina e dell’intolleranza al glucosio, un miglioramento della funzione epatica e del metabolismo, e anche ad un effetto favorevole sul profilo lipidico. Patologie cardiovascolari. Fino alla fine del secolo scorso era abbastanza diffusa l’idea che bere caffè potesse mettere a rischio la salute del cuore. Diversi studi però hanno dimostrato il contrario. Una revisione sistematica pubblicata nel […]

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News Alimentazione & nutrizione (luglio-agosto 2021)

*Iacopo Bertini e Maria R. D’Isanto  CONSUMO DI FUNGHI E RISCHIO DI TUMORE E’ uscita a marzo di quest’anno una review sistematica sulla rivista Advances in Nutrition che ha cercato di valutare la relazione tra il consumo di un cibo “particolare”, i funghi, e la probabilità di insorgenza di un tumore. Dal punto di vista nutrizionale, i funghi sono inseriti nel gruppo alimentare che comprende le verdure e gli ortaggi perché hanno caratteristiche nutrizionali complessive sostanzialmente simili, essendo ricchi di vitamine, minerali e soprattutto sostanza ad attività antiossidante. Nello specifico, poi, nei funghi sono state identificate e studiate, ormai da diversi anni, anche alcune molecole che si ritrovano solo, o in particolar modo, nei funghi. Molte specie di funghi, quelli cosiddetti “medicinali”, vengono ampiamente utilizzati, come tali nella dieta o sotto forma di integratori, soprattutto nella medicina tradizionale dei paesi dell’estremo Oriente. Tutto ciò per la presenza di diverse sostanze ad attività immunostimolante e protettiva per le funzioni cellulari (citoprotezione). Tra le diverse molecole studiate, negli ultimi anni l’attenzione dei ricercatori si è rivolta, tra le altre, all’ergotioneina, una sostanza sintetizzata solamente dai funghi e da alcune specie batteriche, che possiamo anche trovare, in quantità decisamente inferiori, anche in cibi di origine animale e vegetale. Materiali e metodi. Da un’attenta revisione della letteratura scientifica, sono stati selezionati 17 studi di tipo osservazionale pubblicati dal 1966 fino a ottobre del 2020. La successiva analisi statistica (meta-analisi) ha preso in considerazione più di 19500 pazienti che avevano avuto un tumore e ha valutato la possibile relazione con il consumo di funghi. Risultati. E’ emerso che chi mangiava, su base giornaliera, 18 g di funghi (circa 130 g a settimana) aveva una riduzione del rischio di avere un tumore rispetto a chi non consumava i funghi. Il maggior effetto protettivo (- 45% di rischio relativo)  è stato verificato per il tumore al seno mentre per altri tipi di tumore l’effetto non è così evidente: tutto ciò, secondo gli Autori, è dovuto al fatto, probabilmente, che la maggior parte degli studi ha preso in considerazione, soprattutto, il tumore al seno e non altri tipi di tumore. Conclusioni. […]

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Moringa oleifera, tra alimentazione e fitoterapia

*Iacopo Bertini Molte popolazioni della fascia tropicale del pianeta usano le diverse parti di questa pianta, originaria dell’India orientale, sia a scopo alimentare sia con finalità medicamentose per una serie, quasi infinita, di problemi di salute. Nell’articolo il quadro della attuale ricerca scientifica sulle sue proprietà. Molti popoli, in ogni parte del mondo, utilizzano rimedi […]

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