Bruno Agostinelli
2010. Buon anno a tutti! Sono appena terminate le feste e penso che tutti si siano accorti di come è cambiato i modi di fare i regali. La banconota da cinquantamila lire è stata ormai sostituita completamente dalla banconota da cinquanta euro. Per i sostenitori del cambio equo lira/euro oggi è praticamente Impossibile immettere nella busta regalo l’equivalente in tagli da venti e da dieci euro, senza ricevere un’occhiata di compatimento da parte del nipotino di turno. Con buona pace di chi ha convertito onestamente i propri listini prezzi a tempo debito, calcolando 1 euro = a Lire 1.936,27, come stabilito dai nostri grandi statisti. Questo è un fatto.
Quindi, sempre meno argent de poche (o mance che dir si voglia), sostituite da milioni di CD, DVD, Blu-Ray, libri, profumi, creme, lozioni, ecc…oppure da oggetti “intelligenti” e “senza prezzo”, abilmente scelti da chi ha più tempo da dedicare agli acquisti.
Come non rimanere piacevolmente sorpresi da una pietra porta fortuna oppure da una perfetta scansione di una stampa antica o da una compilation dei brani di musica più graditi? Meglio così piuttosto che correre in negozio per la sostituzione dell’oggetto. Ho chiesto a qualche commesso; mai come quest’anno così tante sostituzioni.
Fra i DVD sotto l’albero, uno dei temi più di tendenza è la fine del mondo. A partire “2012”, l’ultimo film di Emmerich, ci sono altri titoli come “segnali dal futuro”, “io sono leggenda”, “the day after tomorrow”, “deadland”, “e venne il giorno” e così via. Più ci si avvicina a questo fatidico 2012, più le case di produzione diffondono nuovi titoli di tendenza apocalittica, più il mondo dei media sfrutta questa nefasta previsione.
Non dimentichiamo le numerose volte in cui i profeti di sventure hanno previsto la fine del mondo. Cito solo le principali per dovere di cronaca:
1732 secondo le previsioni di Nostradamus
1843 secondo la setta dei Milleriti, divenuta poi la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno)
1967 secondo Sun Myung dellla chiesa dell’Unificazione
1975 secondo i Testimoni di Geova e la Chiesa Universale di Dio
1999 sempre secondo un’altra profezia di Nostradamus
Fortunatamente ci sono segnali di speranza provenienti da nuovi mondi, vedi “avatar”, il nuovo capolavoro di Cameron.
Ma veniamo al 2012, che sembra essere la fine del mondo più prossima.
Secondo un calendario Maya, il 20 dicembre 2012 terminerà il tredicesimo ciclo (i maya dividevano il tempo in cicli); a cui dovrebbe succedere il quattordicesimo. In base a questa credenza si sono manifestate due interpretazioni: la prima equivale alla fine del mondo nel senso concreto e più tragico, l’altra ad una trasformazione radicale dello stesso che ci traghetterà verso un lungo periodo di pace globale col beneficio di una grande evoluzione del genere umano. Per i più scettici, sembra infine che, (per i Maya), la fine di un ciclo fosse solo un’occasione per celebrarne un altro festeggiando l’ingresso in una nuova era. Tutto questo catastrofismo quindi sarebbe solo frutto di invenzioni a vantaggio di gente che potrebbe sfruttare l’occasione per trarne profitto.
Ma come si suol dire…non c’è più religione! Soprattutto per chi si occupa di comunicazione!
In barba al catastrofismo dilagante sulla fine del mondo, in redazione da noi ha fatto più notizia il fatto che molti preparati vegetali, gemmoderivati, oligoelementi, rischino di rimanere esclusi dall’utilizzo erboristico. Infatti, Come ben spiegato a pagina….di questo fascicolo, nell’articolo di Rita Pecorari “Claim o non Claim”: “se la Commissione Europea dovesse accettare le opinioni dell’EFSA, tutti i claims proposti relativi ai botanicals e ai probiotici, verranno negati per la commercializzazione di prodotti salutistici nell’intera Comunità europea”. Massima attenzione quindi, anche perchè la data entro la quale la Commissione dovrebbe esprimere la sua opinione, è il 31.01.2010!
A livello più generale, sarà difficile uscire indenni da questa crisi che, è sì globale, ma è anche strutturale.
E’ il sistema che sta mostrando le sue crepe, proprio perché lo stesso, in questo decennio si è trasformato, ha cambiato la sua struttura. L’informatica, attraverso la digitalizzazione, ha portato alla globalizzazione e il nostro sistema non era preparato a tutto questo. Tutto ciò ha portato uno sconvolgimento generale (sia da un punto di vista etico che economico) nel comportamento delle società, delle aziende, delle famiglie, degli individui.
Per riportare l’equilibrio mancante, che sarà comunque basato su nuovi parametri, dovremo agire cercando di ammortizzare l’effetto dello scontro generazionale, dovremo riconsiderare la nostra individualità, dovremo essere disposti a rivedere il nostro tenore di vita, crearci nuovi interessi e cogliere con entusiasmo le innovazioni proposte da questa nuova era.
Speriamo quindi che si avveri la profezia Maya, puntiamo sulla seconda interpretazione naturalmente: pace globale e grande evoluzione del genere umano.
La fine del mondo quella più nefanda, che prevede la scomparsa di tutta l’umanità, può aspettare!
Forza quindi! Su le maniche e…buon lavoro! Non abbiamo ancora finito.
Senza dimenticare però di tenere lo zaino sempre pronto, sotto il letto! Non si sa mai…parlano di un’arca.
P.S. film d’autore consigliato per l’occasione: “giudizio universale” di Vittorio De Sica (1961) Genere: commedia umoristica, rigorosamente in bianco e nero.