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Nutraceutica

News Alimentazione & nutrizione (maggio 2021)

*a cura di: Iacopo Bertini e Maria R. D’Isanto Sono usciti recentemente due importanti lavori che hanno messo in relazione il consumo di frutta e verdura con lo stato di salute. Studio 1 Il primo, pubblicato sul British Medical Journal, ha riscontrato che un aumento, anche modesto, del consumo di frutta e verdura può favorire una […]

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Disbiosi intestinale e patologie dermatologiche: ruolo dei probiotici (parte 2)

  Sara Scozzesi, Stefania Preda, Luisa Gervasio, Cinzia Boselli, Francesco Saverio Robustelli della Cuna Diversi studi hanno evidenziato l’utilità dei probiotici come coadiuvanti delle terapie farmacologiche standard nelle malattie dermatologiche. Oltre all’uso topico, la loro somministrazione per via orale è risultata efficace anche nel trattamento preventivo di alcuni disturbi e può evitare le recidive dopo […]

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News Alimentazione & nutrizione (gennaio-febbraio 2021)

a cura di Iacopo Bertini* e Maria R. D’Isanto** CONSUMO DI PESCE E PATOLOGIA CORONARICA La cardiopatia coronarica (CC) è una delle principali cause di mortalità nel mondo. Stando ai dati più recenti, nel 2017 circa 18 milioni di persone nel mondo sono morte per una patologia cardiovascolare: di queste, circa la metà per CC. […]

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Disbiosi intestinale e patologie dermatologiche: ruolo dei probiotici

  Sara Scozzesi, Stefania Preda, Luisa Gervasio, Cinzia Boselli, Francesco Saverio Robustelli della Cuna Il microbiota intestinale è in comunicazione costante con quello cutaneo e insieme svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dell’omeostasi della pelle. Di conseguenza, quando si verifica una disbiosi a livello dell’intestino questa si ripercuote negativamente anche sulla pelle, contribuendo allo sviluppo di patologie dermatologiche. Natural 1  Scarica PDF

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News Alimentazione & nutrizione (dicembre 2020)

*Iacopo Bertini e Maria R. D’Isanto  Nella medicina popolare il miele è da sempre considerato un prezioso alleato per combattere, o per lo meno alleviare, le infezioni delle alte vie respiratorie. Materiali e metodi. In questa review, pubblicata recentemente sul British Medical Journal, sono stati accorpati per la prima volta i risultati di 14 studi clinici, per un totale di 1.761 partecipanti. L’efficacia del miele, o di prodotti a base di miele, è stata confrontata con quella di diversi preparati medicinali (antistaminici, mucolitici e fluidificanti) normalmente utilizzati contro la tosse e antidolorifici nel migliorare i sintomi a carico delle vie respiratorie. Risultati. Il miele si è rivelato più efficace rispetto ai medicinali di confronto, in particolare nel migliorare frequenza e gravità della tosse. In un paio di studi, l’utilizzo del miele ha accorciato la durata dei sintomi fino a due giorni rispetto ai farmaci. Conclusioni. Il miele è sempre stato utilizzato, secondo la tradizione, per “curare” tosse e raffreddore: a dimostrazione di questo effetto c’erano buone prove di efficacia in diversi studi che hanno visto coinvolti i bambini, ma mancavano studi che avessero revisionato, in maniera sistematica, i dati fin qui disponibili anche sugli adulti. Alla luce di questo studio, quindi, è possibile affermare che il miele rappresenti un’alternativa efficace, economica, facilmente disponibile e senza effetti collaterali agli antibiotici, spesso prescritti in maniera inappropriata in quanto trattasi di infezioni più comunemente causate da virus, o anche ad altri farmaci utilizzati in queste situazioni. Fonte: Abuelgasim H, Albury C, Lee J. Effectiveness of honey for symptomatic relief in upper respiratory tract infections: a systematic review and meta-analysis. BMJ Evidence-Based Medicine Published Online First: 18 August 2020. doi: 10.1136/bmjebm-2020-111336. DIETA E RISCHIO CARDIACO Nell’anno 2017 la cardiopatia ischemica ha causato quasi 9 milioni di morti, che equivale al 16% di tutti i decessi, in aumento rispetto al 12,6% rilevato nel 1990. Tra il 1990 e il 2017 sono quasi raddoppiati i casi di cardiopatia ischemica, anche se è diminuita la prevalenza (-11,8%), l’incidenza (-27,4%) e i tassi di mortalità (-30%) per questa malattia: tutto ciò sta a significare che il numero di persone colpite continua a crescere a causa della crescita della popolazione e dell’invecchiamento, ma è migliorata la […]

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Fermentazione del grano con pasta madre per ottenere lisato di grano con importanti proprietà nutraceutiche

* Vincenzo Longo,  ** Laura Quintieri,  ** Leonardo Caputo,  * Luisa Pozzo La fermentazione dei cereali è utile per il rilascio e la biotrasformazione di una quantità di molecole, come polifenoli e altri antiossidanti, rispetto al prodotto di partenza. Durante questo processo, la componente microbica ha un ruolo attivo perché se da una parte facilita […]

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News Alimentazione & nutrizione (ottobre 2020)

*Iacopo Bertini e Maria R. D’Isanto del Comitato Scientifico Associazione Italiana Nutrizionisti  CAFFEINA IN GRAVIDANZA? MEGLIO EVITARE La caffeina è probabilmente la sostanza psicoattiva più ampiamente consumata nel mondo, anche dalle donne in gravidanza, come risulta da diversi studi. La caffeina ha la capacità di attraversare rapidamente la placenta: per questo motivo, il feto viene esposto ad una concentrazione di questa sostanza simile a quella presente nel sistema circolatorio della madre. Le più importanti associazioni e istituzioni scientifiche a livello internazionale (la principale organizzazione scientifica americana di ginecologia, l’American College of Obstetricians and Gynecologists, le Linee guida dietetiche negli Stati Uniti e l’European Food Safety Authority), hanno stabilito che una piccola quantità di caffeina (fino a 200 mg al giorno, contenuta grosso modo in 2-3 tazzine di caffè espresso) possa essere ritenuta sicura. Per chi volesse approfondire, parlammo per esteso, in un articolo passato (Natural1, marzo 2019), delle proprietà benefiche del consumo di caffè. Tuttavia, l’azione farmacologica della caffeina fa ritenere che possano esserci potenziali effetti avversi sul decorso della gravidanza dovuti al suo consumo. Questo studio (una review narrativa) ha cercato di fare il punto della situazione sul tema. Materiali e metodi. Dopo aver passato in rassegna tutta la letteratura scientifica prodotta fino a ottobre 2019, sono stati presi in considerazione 48 studi (osservazionali e meta-analisi), pubblicati negli ultimi venti anni, che avessero messo in correlazione il consumo di caffeina e uno o più delle sei principali problematiche che si verificano durante una gravidanza e nei primi anni di vita del bambino (aborto spontaneo, neonato nato morto, neonato con basso peso alla nascita e/o piccolo per età gestazionale, nascita pre-termine, leucemia acuta in età pediatrica e sovrappeso/obesità pediatrica). Risultati. Complessivamente, su un totale di 42 set di risultati, relativi alle suddette problematiche, ben 32 hanno trovato un’associazione positiva tra il consumo di caffeina ed effetti avversi verificatisi in gravidanza, mentre 10 non hanno trovato associazioni statistiche positive oppure i dati non erano conclusivi. Il rischio stimato legato al consumo di caffeina è risultato, a livello statistico, con una “consistenza” da moderata ad elevata. Anche per le 17 meta-analisi considerate, ben 14 hanno […]

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Cosa mangiare e quanto muoversi per prevenire i tumori

* Iacopo Bertini Sono state pubblicate le nuove linee guida aggiornate dell’American Cancer Society in merito all’attività fisica da praticare e all’alimentazione da seguire per la prevenzione dei tumori. Nel documento viene sottolineata l’importanza dell’esercizio fisico così come la necessità di ridurre il consumo di carni rosse e conservate, bevande gassate, cibi lavorati e alcol. Fin dal 1980, negli Stati Uniti, le principali organizzazioni che si occupano di salute pubblica emanano linee guida e raccomandazioni sullo stile di vita da seguire per la prevenzione dei tumori. Queste indicazioni sono il risultato della revisione sistematica di tutta la letteratura scientifica disponibile al momento e vengono pubblicate per fornire una base per lo sviluppo di politiche sanitarie, per indirizzare la comunicazione scientifica alla popolazione e, in definitiva, cercare di influenzare comportamenti positivi nello stile di vita delle persone. Recentemente, sono uscite le nuove raccomandazioni dell’American Cancer Society (ACS) (Rock et al., 2020), che aggiornano quelle precedenti pubblicate nel 2012: si basano in gran parte su precedenti revisioni sistematiche condotte dagli U.S. Departments of Agriculture and Health and Human Services, l’International Agency on Cancer Research(IARC) e il World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research (WCRF/AICR); le raccomandazioni fornite sono anche concordi con quelle che altre associazioni scientifiche danno per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (American Heart Association) e del diabete (American Diabetes Association). RACCOMANDAZIONI DELL’ACS Peso corporeo Nel documento dell’ACS si sottolinea l’importanza di mantenere un peso nei limiti della normalità e di evitare anche l’aumento che spesso si verifica in età adulta. Fin dagli inizi di questo secolo un numero consistente di studi ha messo in relazione il sovrappeso con diversi tipi di tumori al seno (in postmenopausa), endometrio, rene, esofago, colon, retto e, più recentemente, stomaco, fegato, cistifellea, pancreas, ovaio e tiroide come pure mieloma multiplo e meningioma. Per alcuni tipi di cancro, la percentuale di casi attribuibili direttamente all’eccesso di grasso corporeo è molto elevata: circa il 60% per il tumore all’utero e oltre il 30% per cistifellea, fegato e pelvi renale. I fattori di rischio. Gli errori dietetici più importanti che provocano un aumento di peso e, in particolare, del grasso corporeo sono tutte le bevande […]

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Alimentazione e nutrizione (luglio-agosto 2020)

*Iacopo Bertini *Maria R.D’Isanto VITAMINA D E COVID-19 È un tema molto attuale in ambito nutrizionale: in che misura bassi livelli plasmatici di vitamina D possano costituire un rischio di contrarre l’infezione da coronavirus o anche se un’eventuale integrazione possa essere d’aiuto per la prevenzione della malattia. Un gruppo di esperti di diversa provenienza (Regno […]

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